Economia, Bersani: “Sulla fine della crisi Berlusconi vive su un altro pianeta”

RedazioneComunicati

Settecentomila disoccupati in più, un milione di persone sotto
ammortizzatori sociali e decine di migliaia di piccole imprese saltate o a
rischio di saltare. Questo, secondo il segretario nazionale del Partito
democratico, Pierluigi Bersani, il quadro economico attuale. Nonostante le
belle parole di Silvio Berlusconi sulla capacità del nostro Pese di superare
la crisi economica globale.

E sul presunto abbassamento delle tasse dovuto alla politica dell’attuale
esecutivo nazionale va registrato tutt’altro che un abbassamento. “Sono
cresciute – ha detto Bersani a margine del convegno organizzato a Orvieto
dalla corrente di Ignazio Marino – e siamo arrivati al 23 giugno come giorno
in cui finiamo di lavorare per lo Stato. E’ un record”. Altro che crisi
passeggera e psicologica, insomma. Bersani si chiede “in quale paese viva il
presidente del Consiglio. Questi sono problemi che – ha aggiunto il
segretario del Pd – si devono affrontare con un piglio più deciso e non
raccontando fantasie’‘.

Per il segretario dei democratici, il nodo principale è quello che riguarda
l’evasione fiscale: “C’è tanta gente che le tasse non le paga – ha concluso
–  e di questo Berlusconi si occupa poco”.

Dal canto suo il Cavaliere di Arcore intervenuto telefonicamente alla
cerimonia di apertura dei cantieri della Pedemontana a Cassano Magnago,
aveva affermato “nonostante la crisi l’Italia c’è e c’è un governo che ha
lavorato bene per gli italiani mentre in Europa ci sono Paesi in situazioni
abbastanza preoccupanti. Ce la stiamo cavando meglio di tutti gli altri – ha
continuato il il capo del Governo –. Abbiamo abbassato le tasse, togliendo
l‘Ici e facendo risparmiare due miliardi alle imprese. Abbiamo superato con
misure sagge e lungimiranti gli effetti peggiori della crisi, abbiamo
aiutato le famiglie a basso reddito, gli anziani e abbiamo assicurato un
sostegno a tutti coloro che hanno perso il lavoro e introdotto nuove tutele
a chi non aveva la cassa integrazione“.

”Tenendo conto del fatto che in Europa – ha precisato – ci sono Paesi come
la Grecia, il Portogallo, ma anche la Spagna che sono in situazioni
abbastanza preoccupanti, noi ce la stiamo cavando meglio di tutti gli altri
e il rilancio del nucleare farà sì che le bollette siano più leggere”.

In risposta alle parole di Berlusconi sono giunte quelle di Stefano Fassina,
responsabile per il Pd di Economia e lavoro, il quale ha affermato che “come
al solito  il presidente del Consiglio prende in giro gli italiani.
Innanzitutto, è stato il governo Prodi a eliminare l’Ici al 60% delle
famiglie. In secondo luogo – ha continuato Fassina –  il governo Berlusconi
le tasse le ha aumentate a lavoratori e imprese, dal momento che ha
eliminato numerose detrazioni fiscali.  Senza considerare – ha concluso –
l’aumento delle tariffe dell’acqua e del gas, dei pedaggi autostradali, del
costo dei biglietti dei treni e degli aerei e dei premi delle
assicurazioni“.

Sarcastico, invece, il leader dell’Unione di Centro, Pier Ferdinando Casini,
il quale ha commentato che “Berlusconi  è un uomo straordinario: ha una
fantasia che ci stupisce sempre. Ha detto di aver abbassato le tasse, quando
aumenterà anche gli stipendi faremo tredici”.