Il Segretario Nazionale,
Ai componenti della Direzione Nazionale del PLI:

Mauro Anetrini, Mauro Antonetti, Antonietta Brancati, Salvatore Buccheri, Giuseppe Carrieri, Alessandro Dalla Via, Calogero Lo Castro, RobertoPetrassi, Galgano Palaferri, Francesco Sisca, Augusto Tagliati.
Carla Martino, Carlo Scognamiglio Pasini, Enzo Palumbo, Stefano de Luca, Paolo Guzzanti, Mario Caputi, Stefano Maffei, Guido D’Amico.

Ai Segretari Regionali, loro sedi.

La Direzione Nazionale, allargata ai Segretari Regionali, è convocata per il giorno 10 febbraio 2010 alle ore 15.00 (si raccomanda la puntualità)

presso la Sala Poli– Via Poli,13  – Roma,  con il seguente ordine del giorno:

– Elezioni Regionali
PregandoVi di non mancare,invio molti cordiali saluti

Stefano de Luca

9 Commenti

  1. Prevedo che dopo queste elezioni regionali, resteranno solo due partiti nazionali più la lega, ed i piccoli repubblicani, che parlamentarmente sarebbe opportuno si federassero al PLI, mantenendo entrambi la propria autonomia, a questi si aggiungeranno i partiti delle minoranze etniche.
    E’ quindi importante che al congresso il PRI non scivoli a sinistra, ma crei con noi una forza laica federata.
    Unico modo per contare veramente assieme.
    Quindi, già da ora, anticipando il congresso del PRI si potrebbe lavorare in tal senso.
    Quindi, le Regionali, e di conseguenza un appoggio ai candidati di centro destra, ” solo a quelli moderati”, appoggiati anche dal PRI, sarebbe un’ottima occasione per implementare questa collaborazione da subito.
    Non quindi un essere subalterni a qualcuno, ma al contrario un essere propositivi per una forza laico liberale.
    L’UDC, prevedo possa avere visibilità solo la dove è in coalizione col PDL, altrimenti è destinata a non averne, perchè l’elettorato moderato, non darà certo credito alla sinistra, ma nemmeno alle divisioni del fronte che alla sinistra si oppone.
    Saluti.

  2. att.ne avv. Giuseppe Carrieri
    gentile membro della direzione Pli, gentile avv iuseppe Carrieri,
    le ricordo che il nostro Pli da sempre, salvo una scivolata nel 1975, a destra pagata a duro prezzo, è stato ed è un partito di centro, liberale, laico, europeo, rispettoso delle scelte personali religiose, amico fedele e votato dai cittadini italiani di osservanze religiose come la israelitica, amico da sempre di Israele, collegato per i principi e valori di libertà e di lavoro con repubblicani e socialdemocratici e con i socialisti dell’epoca craxiana.
    Questo per riaffermare la nostra centralità o collocazione da sempre al centro: non siamo di centro destra o di centro sinistra come si dice oggi, anche se dovremo fare eventuali alleanze elettorali, vista la attuale legge elettorale, ma mi auguro fermamente basata sui programmi e sulle necessità dei cittadini e non sulla caccia alle poltrone. I programmi vanno diffusi e sottoposti agli elettori, altrimenti non abbiamo scuse di fronte al disinteresse per il nostro simbolo. Spero di incontrarla presto al prossimo consiglio nazionale o al prossimo congresso.
    L’Italia merita molto di più che la caccia alla visibilità mediatica o alle poltrone
    Cordialmente suo Giancarlo Colombo

  3. egregio sig. Colombo, mi scusi, ma a me l’idea di un sito che promuove fotodenunce, che cerca di coionvolgere attivamente la gioventù – e non solo – della Puglia, invece di rivelarsi un mero organo di partito allineato e senza iniziativa propria, mi piace. E merita appoggio, invece di critiche, a prescindere dai compagni politici di viaggio in politica

  4. gentile avvocato Giuseppe Carrieri, ho risposto al giovane Marzullo prima di leggere il Suo intervento, di cui la ringrazio. Spero che quanto scritto a marzullo le vada bene e le alleanze imposte dalla legge a macchia di leopardo sono un boccone difficile da ingoiare per tutti. Dopodomani c’è la direzione a Roma e sono sicuro che vorrà esplicitare il problema Puglia agli amici dela direzione. Come lei osserva abbiamo anche i problemi nel Lazio!! suo Giancarlo Colombo con naz del Pli

  5. gentile amico liberale Francesco Marzullo: e chi essendo liberale non è stato un sognatore? Anch’io non solo da giovane sono un sognatore: Sogno un Pli forte come i liberali tedeschi o britannici.
    Mi sono solo permesso di chiedere di agire in politica in accordo con la direzione,la segreteria, lo statuto, il consiglio nazionale e il congresso. E l’ho chiesto alla segreteria e non al presidente del consiglio, come mi dicono, il pli puglia ha fatto. Da qui la domanda provocatoria che se volete iscrivervi al pdl, fate pure ma senza polemiche e non con alleanze a macchia di leopardo come altri partiti stanno facendo. Non dubito delle differenze regionali e dei vari problemi, regione per regione, ma se in Italia e in Europa vogliamo contare qualcosa come ai tempi della prima gloriosa repubblica, allora dobbiamo raccordare le nostre forze per incidere con programmi seri sul 35% degli incerti e non fare come pecore matte.
    Abbiamo una storia, una cultura, una ideologia, un metodo, quello liberale: usiamo tutta questa summa che ci deriva dal Risorgimento, da Amendola padre, da Piero Gobetti, da Edgardo Sogno e perchè no, da Benedetto Croce, Luigi Einaudi, Giovanni Malagodi, Gaetano Martino, Aldo Bozzi.
    Il Pli ha bisogno di forze fresche come i giovani liberali la cui sezione è stata appena ricostituita nel novembre 2009, ma abbisogna il Pli che le forze fresche crescano nell’alveo dello statuto e del partito, altrimenti diamo ragione a coloro che ci decono che siamo un pò pecore matte da quelle più giovani a quelle più vecchie come me. Anzi, avendo io 70 anni, conto per due pecore matte!!!
    Forza e coraggio compattiamoci per l’interesse del Paese a cui ho giurato fedeltà due volte (e non sono stato sciolto dal giuramento, finita la ferma obbligatoria) e alla Costituzione liberal democratica. Viva il Pli, e sono valori da trasmettere alle nuove generazioni.
    Cordialmente suo Giancarlo Colombo

  6. Gent.le Sig.Colombo, vorrei rispondere alla Sua cortese domanda.

    1.Il sito del PLI Puglia, non è un doppione del sito ufficiale in quanto tratta tematiche locali ed è sopratutto lo strumento di comunicazione del territorio, attraverso il quale peraltro sono in rete i vari coordinamenti provinciali.
    2.Il sostegno elettorale che forse daremo al candidato del PDL in Puglia ha molteplici motivazioni che -una volta definito- avremo modo compiutamente di illustrare.
    3.Non capisco perchè dovremmo dare le dimissioni e iscriverci al PDL. Di questo passo chi del PLI è in coalizione con il PD dovrebbe fare altrettanto, cosi’ come chi si coalizzasse elettoralmente l’UDC.
    4.Non penso sia possibile trovare -per le elezioni amministrative- decisioni uniformi, in quanto ciascun territorio ha le sue peculiarità che solo chi vive nel territorio conosce. Rischieremmo -a livello nazionale (e quindi anche nella Sua regione)- che si decida l’appoggio elettorale al PDL o al PD; e cosi’ “perderemmo” molte persone, avendo fatto calare una decisione dall’alto avulsa dal contesto locale.
    Essere in coalizione elettorale con il PDL, il PD o l’UDC, è purtroppo una scelta imposta dalla legge elettorale. Non significa però, spero convenga, essere del PDL, del PD o dell’UDC.
    Noi siamo Liberali………e basta
    Giuseppe Carrieri-Coordinatore Regionale Puglia-Componente Direzione Nazionale

  7. Buongiorno sig. Colombo,

    forse noi “Pugliesi” siamo una banda di giovani sogantori ed indisciplinati, ma di certo non puntiamo all’anarchia più assoluta.
    A mio modesto avviso, il partito ha bisogno di aggregare, mentre lei addirittura ci invita a guadagnare l’uscita…. Rifletterei anche sulle conseguenze che un eventuale azzeramento della Puglia avrebbe sulle sorti meramente numeriche del Pli…in altri termini già siamo pochi più ci fate fuori…non sarebbe un bel risultato.
    Preferirei, invece, che dalle iniziative ( di ogni genere ) seguissero discussioni al fine di migliorare e crescere…ma tutti insieme.

    Giovane liberale.

  8. domanda indiscreta:
    perchè il sito plipuglia.it è un doppione per un verso del sito ufficiale ma con solo idee ptoprie compreso il sostegno al candidato pdl della zona? Al di fuori delle decisioni di segreteria e direzione? Non sarebbe meglio che dessero le dimissioni e si iscrivessero al pdl? A meno che la direzione nazionale non decida di scegliere ovunque nelle regionali l’appoggio esterno al pdl, o come fanno altri partiti un pò di qua e un pò di là. Anselmi presidente dell’Ansa nazionale alla Tvsette ha parlato di grave indecisione dell’elettorato pari al 35%. Possibile che non troviamo una decisione unanime e non localistica?
    Giancarlo Colombo cons. naz. Pli

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