Congresso Idv, l'obiettivo di Di Pietro è tenere insieme le due anime del partito

RedazioneComunicati

Seconda giornata di lavori al congresso dell’Italia dei valori, all’hotel
Marriott di Roma. L’obiettivo del leader Antonio Di Pietro, il cui
intervento era previsto intorno alle 11 di questa mattina, è tenere insieme
le due anime del partito, con l’altro ex magistrato Luigi De Magistris che
ha proposto di spostare più verso sinistra il baricentro del partito e ha
chiuso le porte al dialogo con l’Udc. Ma Di Pietro vuole anche evitare
scricchiolii nella rinnovata intesa con il Partito democratico.

Il leader del Pd Pier Luigi Bersani è in sala ed è soprattutto a lui, che ha
ricomposto l’intesa fra i due partiti dopo mesi di tensioni, che Di Pietro
dovrà offrire garanzie come alleato. Già ieri nella giornata di apertura
alla svolta a sinistra di De Magistris ha detto no il partito dei
fedelissimi di Di Pietro, in prima fila i capigruppo parlamentari Felice
Belisario e Massimo Donadi, che chiedeva una sua candidatura alternativa al
fondatore, e ha sostenuto la rielezione di Di Pietro: l’unico candidato
alternativo è il deputato campano Francesco Barbato. “Rispetto la sinistra”,
ha avvertito Belisario, “ma non vado a cercare orfani di politiche
ideologiche che ricercano posti al sole”. “E’ tempo di costruire cantieri
veri, non laboratori per apprendisti stregoni”, ha detto Donadi, ricordando
l’esperienza negativa delle coalizioni “buone per vincere ma non per
governare”.

Fino a domani, insomma, l’Idv celebra il suo primo congresso nazionale come
partito vero e proprio: lo slogan ‘L’alternativa per una nuova Italia’
rappresenta l’ambizione a concorrere a un futuro governo. In una intervista
alla Stampa De Magistris ha spiegato il suo progetto politico, che incontra
non poche perplessità nel gruppo dirigente storico dell’Idv. Oggetto del
contendere la collocazione del partito: dopo le frizioni dei mesi scorsi, Di
Pietro ha ricucito il rapporto con Pier Luigi Bersani, mentre l’ex pm di
Catanzaro, che gli contende la palma della popolarità e che lo ha bruciato
alle europee superando le 400mila preferenze, ha proposto di andare oltre
l’Idv e la “concezione della politica come semplice tesseramento”, guarda
alle alleanze a sinistra, flirta con Nichi Vendola. Il ‘movimento di popolo’
cui guarda De Magistris potrebbe nascere “anzitutto con tutta la sinistra
radicale. E poi c’è il vasto mondo dell’associazionismo, ci sono i no global
(escluse le frange estremistiche), ci sono i ‘grillini’, c’è il mondo della
Rete”, spiega. “I no global sono estremisti”, è stata la gelida replica di
Felice Belisario, capogruppo al Senato ed espressione dell’Idv moderata, che
si rifà alla eclettica Carta dei valori e alle culture “liberale, socialista
riformista e cattolica solidarista. Rispetto la sinistra – dice – ma penso
abbia un altro percorso”.