Bisogna riconoscere che le dimissioni del Sindaco di Bologna Flavio Del Bono rappresentano un gesto apprezzabile di sensibilità politica, di cui bisogna dargli atto. Abituati a comportamenti opposti da parte di amministratori od uomini politici che, coinvolti in inchieste o raggiunti da provvedimenti giudiziari, reagiscono  invocando il complotto o la persecuzione giudiziaria, la diversità di comportamento non può sfuggire. Secondo quanto emerge dalle indiscrezioni giornalistiche, il sindaco dimissionario ha commesso delle gravi leggerezze ed appare colpevole di quanto gli viene attribuito. Tuttavia il gesto dell’abbandono del prestigioso incarico pubblico, confinano la vicenda nel più limitato ambito della debolezza personale, evitando di coinvolgere, come troppo spesso avviene, l’intera classe politica, che in molti casi analoghi, ha dimostrato protervia ed arroganza, confidando in una sorta di impunità.

Di recente un altro Sindaco, di fronte ad una situazione simile, forse sotto certi profili più grave, certamente più miserabile, è rimasto al suo posto, sfidando la stampa e l’ opinione pubblica, che per settimane lo hanno attaccato, invocandone le dimissioni. Il Capo dell’ amministrazione comunale di Palermo è stato infatti accusato di aver fatto assumere il marinaio della propria imbarcazione presso una società controllata dal Comune, mentre continuava invece a svolgere le proprie mansioni presso la barca del Sindaco e, talvolta, forse, anche presso la abitazione dello stesso per cucinargli. Sembra anche che il suddetto marinaio, per incarico del proprietario, noleggiasse l’imbarcazione. Il sindaco ha negato, affermando che la titolarità del mezzo nautico fosse dei suoi figli e che il dipendente dell’azienda comunale si era prestato a dare un aiuto fuori dall’orario di lavoro. Tali affermazioni sono state smentite dalla circostanza che, nel periodo immediatamente precedente alla scoperta del fatto, il dipendente si era assentato dal lavoro ingiustificatamente per oltre quarantacinque giorni. Il caso si è anche sgonfiato perché la società pubblica presso cui risultava in carico il lavoratore, si è limitata ad infliggergli per le prolungate assenze ingiustificate, una semplice sospensione dal lavoro e dalla retribuzione per tre giorni.

Tale esito conferma invece le accuse e la complicità dei vertici dell’ azienda, che hanno scelto di non punire più gravemente il dipendente con l’evidente scopo di ottenerne il silenzio.

Viene da chiedersi se la differenza tra il comportamento di Del Bono e quella di Cammarata dipendano esclusivamente dalla diversa sensibilità tra i due, o se, piuttosto, non debba trattarsi di un diverso spirito civico,  diffuso in una città come Bologna, rispetto a Palermo, per cui non sarebbe stato possibile, nel primo caso,  un comportamento diverso, senza vedere insorgere la cittadinanza, mentre, nel secondo, tutto è stato  possibile a causa della rassegnazione che pervade il popolo meridionale, pronto a subire qualunque atto di arroganza del potere

Stefano de Luca


18 Commenti

  1. Caro Claudio,
    credo che questo sarà, lo ripeto, il mio ultimo intervento solo per dirti che la mia intelligenza è stata fortemente offesa prima, durante e dopo il congresso da tutti quelli che non vedevano l’ora che un gruppo dirigente del partito fosse messo non solo in minoranza con l’imbroglio, ma fatto fuori. Costoro non hanno saputo fare altro che sbandierare ai quattro venti la vittoria “di Pirro”.
    Hai scritto che parlar contro non mi riempie e non me ne vien nulla, perché ti risulta che ho cercato qualcosa? Una parte della mia vita per molti anni l’ho dedicata al partito; ho sempre cercato di spronare tutti sino a gridare con tutta la mia forza le mie ed altrui “partito”ragioni, mi sono sempre sacrificato sino allo spasimo, quindi caro Claudio nessun vantaggio personale, solo dolori e sputi in faccia.
    Parli di livore contro…., perchè Lui e voi tutti, cosa avete fatto, come vi siete comportati? Chi non ha colpe scagli la prima pietra, io comunque l’ho già scagliata, senza presunzione! Non credo che in futuro qualcuno, che ancora crede nella positività umana, potrà e riuscirà a fare per il partito quello che in pochissimi abbiamo fatto!!Abbiamo donato non solo il tempo che abbiamo tolto al ns lavoro ed alle ns famiglie; abbiamo speso e sperperato tanto denaro; eravamo pronti sempre a dare il cuore, l’anima, il corpo ed il sangue!
    Mio caro, solo perché si sappia, un anno siamo rimasti a Roma a ns spese per tre giorni e tre notti senza il cambio di una camicia e delle robe intime; questo come lo chiami caro Claudio? Per cui fammi la cortesia, sono io che trovo stucchevoli alcune delle tue frasi, come trovo, e ti ringrazio, apprezzabili le lodi finalmente pubbliche che qualcuno ci/mi riserva. Ultima cosa: ti sei chiesto come mai i Consigli Nazionali, i convegni organizzati con nomi roboanti, non trovano partecipanti? Non attraggono più tanti liberali? Ti sei chiesto come mai quel massiccio numero di iscritti e votanti laziali al congresso non partecipa? Quando avrete più il piacere di vedere i saloni, quelli grandi, stracolmi di gente? Quando la finirete di fingere che tutto è andato e va bene?
    Lo sapevi che il segretario a marzo se non saranno presentate le liste almeno nel 70% delle regioni, riunirà il Consiglio Nazionale e tenterà con la forza della persuasione e dei propri voti di sciogliere il PLI? Non so se glielo permetteranno, permetteremo!sic. Gli permetteremo solo di trarne le dovute conseguenze!!!
    Adesso sai e sapete perché son nero! Un abbraccio.

  2. Caro Angelo la parola che sottintendi io non l avevo scritta anche perchè non la sottintevo affatto. Trono invece stucchevole questo tuo modo di fare questo livore senza logica nei confronti del Segretario , questo tuo menar schiaffoni , di cui sembri fiero , che non porta da nessuna parte. Il partito aveva bisogno della tua intelligenza , della trua competenza per certi settori e anche della tuà capacità di sacrificio che a molti non riconosco. Tutto questo è sparito nel nulla per l atto goliardico solispsistico di una candidatura non opportuna in una lista ancora meno opportuna. A cosa è servito ? Non penso che tu ne abbia tratto vantaggi personali , del resto non è nel tuo carattere , nè di carattere politico visto i risultati. E allora ? Che poi tu da liberale sia senpre pronto a nuovere critiche senza accettarne mai una che una è ancora più incompresnsibile. Siamo un partito piccolo ma di teste pensanti e le teste quando pensano qualche opinione se la formano e hanno tutto il diritto di esprimerla. Con affetto ma con fermezza caramente ti saluto. Claudio Gentile

  3. Per Antonio Fabbri:
    1) personalmente non ritengo di aver subito alcuna sonora sconfitta; se ho perso come Tu dici le armi messe in ballo erano dioverse: da parte mia grande disponibilità al dialogo e serietà nello svolgimento del congresso, così come non ho mai accettato che un ns iscritto fosse fasullo;
    2)non ho mai leccato il c… a nessuno;
    3) quando ho cercato di dialogare con l’attuale dirigenza non se n’è fatto nulla;
    4) non mi ergo a paladino di nulla, forse Lei non sa con chi sta dialogando.
    Per Claudio Gentile:
    non rompo i c…. a nessuno, cercherò sempre la coerenza e spero che altri non la dimentichino.
    Per Francesco:
    quall’Angelo Caniglia è quello che tutti dovreste conoscere, se Ti fa cshifo non dialogare con me e passa, se invece è il contrario, benvenuto tra i rompi c…, che raccontano verità amare che altri non digeriscono facilmente. Chiunque può scrivere quello che pensa, ma da questa parte si pretende, coerenza. In politica è vero che si può raccontare tutto ed il giorno dopo il contrario di tutto, ma non all’interno del partito, tra amici.
    Comunque vedo che la verità, affermazioni serie di comportamento di vita partitica e civile non piacciono ai miei vecchi e nuovi “amici”, tolgo il disturbo dopo averVi detto, non tutto l’oro luccica!!!
    Auguro a tutti di presentare le liste, di riempirle di buoni nomi e di ottenere ottimi risultati!!!!!!

  4. Si chiama Delbono non Del Bono!!!

    Ma quell’Angelo Caniglia che accusa il segretario di scrivere bene e razzolare male è l’Angelo Caniglia che tutti conosciamo?

  5. angelo te la posso dire una cosa in tutta amicizia ma con la sincerità che mi distingue : sei come dice mia figlia a me un ” rompi ” . Basta con questa inutile guerriglia verbale. Claudio Gentile

  6. Devo ringraziare la Segreteria del Pli per l’opportunità che ci viene concessa di testimoniare le nostre opinioni tramite i commenti alle pubblicazione degli articoli. Personalmente apprezzo moltissimo questa scelta della segreteria. Tra i vari commentatori però ho notato alcune incongruenze di comportamento. Mi riferisco soprattutto a chi, pur essendo stato allontanato dal partito, insiste nell’inserire commenti che cercano solo di screditare l’operato dell’attuale dirigenza. Ritengo invece che sarebbe più opportuno, da parte di questi signori, cercare di lavorare in sintonia con la Dirigenza rafforzando l’azione politica del Pli e di accettare ed elaborare intellettualmente le proprie sconfitte all’interno del movimento.

    Se una proposta è stata storicamente sconfitta dall’elettorato interno del Pli è inutile ergersi a paladini della democrazia e dell’innovazione quando si è stati sonoramente smentiti, e sconfitti, solo dodici mesi addietro.

    My two cents. Saluti

  7. C’è chi scrive bene e razzola male. E’ vero sig. De Luca? Lei ha una cattiva memoria! E’ pure….

  8. Concordo con Sargozza, questo PLI -leggendo le argomentazioni di De LUca- sembra un partito della sinistra. Svegliatevi veri liberali e cambiate linea. Mai con le sinistre……..

  9. Tra breve si svolgeranno delle elezioni ancora più importanti delle Regionali, intendo riferirmi alle elezioni del CSM, un appuntamento a mio avviso da non mancare, Il PLI, ha un candidato laico di riferimento?
    Cosa ne pensa il Segretario a riguardo?
    Secondo me, questo potrebbe essere molto utile per rilanciare le tematiche liberali sulla giustizia, tematiche del resto enunciate già egregiamente dal nostro responsabile giustizia, Nicolò Amato, che però sarebbe utile confermare al CSM.
    Un nuovo punto d’impegno fondamentale, sempre ci sia un candidato disponibile.
    Sul leggittimo impedimento proposto da Casini, qualè è la posizione del PLI?
    Saluti.

  10. x il sen. Palumbo
    La sua osservazione è ovvia e sottoscrivibile, ma penso che tra le due azioni sia molto peggio commettere un reato che perseguirlo.
    Tutti speriamo che questa notte della repubblica finisca al più presto, non ne possiamo veramente più di dover sopportare questa situazione grottesca di un deliquente che si autoassolve con leggi che lui stesso promulga.
    Ma dove e quando mai si è verificata una situazionee simile in una democrazia liberale occidentale che non sia una repubblica delle banane?
    Per qualsiasi liberale amante dello stato di diritto e della correttezza dei comportamenti quest’azione di governo è un insulto bello e buono.
    Questo sedicente liberale ha infangato il buon nome del liberalismo in italia per almeno cinquant’anni.

  11. Mah,più che il sito frequentato da liberali mi sembra più un sito frequentato da giacobini e giustizialisti alla Di Pietro .Insomma il peggio dell’opposizione.Spero di sbagliarmi.
    Sono d’accordo con Luigi Gani quando sostiene che la gente di sinistra ed io aggiungo,come Marrazzo,o il figlio di Di Pietro (tanto per fare un esempio),..quando danno le dimissioni ci prendono in giro due volte:uno perchè danno le dimissioni ma non lasciano l’incarico, e due perchè pensano di avere a che fare con il solito gregge che normalmente li segue.
    Io difendo Berlusconi(una bestemmia in questa casa?),come difendo ogni altro imputato che non sia stato condannato in via definitiva e questo perchè da liberale considero prioritario il garantismo e non l’odio e il giustizialismo tipico della gente di sinistra.Lo difendo come difendo il droghiere sotto casa che non si chiama Berlusconi o perchè non si chiama D’Alema che viene sempre “perdonato” o Di Pietro che non viene nemmeno inquisito nonostante ci siano tutti gli elementi.A proposito perchè nessun liberal (quelli senza la E finale),ha mai trovato il coraggio di attaccare Di Pietro?Paura?Opportunismo?
    Ma stiamo scherzando davvero? E questo sarebbe il PLI erede di Malagodi?
    Spero che questo PLI filosinistroide e filoislamico,inizi davvero a camminare con le sue gambe e a proporre e suggerire qualcosa di nuovo piuttosto che correre dietro ai compagni .Altrimenti questo PLI è destinato a morire tra le braccia del PD.

  12. Credo che i due fenomeni vadano insieme.
    Non ci sarebbe l’uno se non ci fosse l’altro.
    Tuttavia, quando questa storia….infinita sarà finita, e comunque finisca, spero che si possa tornare a parlare di politica (cioè delle questioni riguardanti la “polis”), senza i condizionamenti degli ultimi quindici anni.

  13. Anzichè parlare di accanimento giudiziario nei confronti del premier sarebbe più opportuno parlare di accanimento a delinquere del nostro premier.
    Per il resto l’intervento di De Luca e la sua replica sono condivisibili.

  14. Cari amici, torno sull’argomento perchè sono un po’ meravigliato dal tono dellla discussione che si è sviluppata in seguito al mio intervento.
    Desidero precisare che paragonando il comportamento di Del Bono (di cui non conosco esattamente il nome di battesimo) con quello di Cammarata, da meridionale, ho inteso sollevare principalmente una questione di differente sensibilità civica tra Nord e Sud, non certo tra sinistra e destra.
    Ho sottolineato come, in un contesto dove i cittadini sono più attanti alla correttezza dei comportamenti dei propri rappresentanti, gli atti conseguenti inevitabilmente finiscono con l’essere più trasparenti. Nella mia Sicilia tutto viene tollerato.
    Devo rilevare invece che, anche il nostro momdo, che dovrebbe essere immune dalle passioni viscerali che dominano la politica italiana, ne è influenzato.
    Se il Sindaco di Bologna, dopo aver annunciato le dimissioni, non dovesse darle, farebbe una figuraccia e non vedo perchè non dovremmo criticarlo aspramente, soprattutto dopo aver elogiato la prima dichiarazione. Personalmente sono certo che le darà. Il Sig. Cammarata non si è posto neppure il problema e, quel che è peggio, i palermitani non lo hanno rimosso fisicamente dalla poltrona alla quale è rimasto attaccato, come invece si sarebbe meritato e come sono convinto sarebbe avvenuto in Veneto o in Piemonte, per non parlare della Emilia Romagna, dominata dai comunisti.
    Mi spiace che anche da parte dei liberali, che affermano il primato della ragione sulle passioni, si finisca con il lasciarsi coinvolgere dai pregiudizi.
    Mi riferisco, ovviamente non solo a coloro i quali non hanno gradito il riconoscimento che ho voluto tributare a Del Bono, solo perchè di sinistra, quindi nemico per definizione; ma anche a chi con troppa enfasi ha espresso il suo antiberlusconismo, senza tener conto che un accanimento giudiziario nei confronti del Premier è indiscutibile.
    Spero, con queste mie parole di aver scontentato tutti. Significherebbe che sono riuscito ad affermare un punto di vista discutibile, ma sicuramente privo di qualsiasi pregiudizio e frutto di un libero convincimento. Forse questo mio ulteriore intervento sull’argomento apparirà un po’ pedante. Sicuramente lo è, ma penso che se ci definiamo depositari del metodo liberale, abbiamo il dovere di non farci influenzare dalla propaganda e di praticare concretamente un approcio diverso, rispetto a quello dominante, che non ci piace. Ritengo mio dovere ricordarlo in ogni occasione.

  15. Bisogna riconoscere che chi ha scritto il post è quantomeno un po’ distratto, dato che il sindaco dimissionario di Bologna non si chiama Fausto Del Bono ma Fabio Delbono.

  16. Tutto questo entusiasmo per le presunte dimissioni di Del Bono….., non ancora formalizzate.
    Il solito trucco della sinistra, cari De Luca e Rolando.
    Prima dell’entusiasmo, secondo me sarebbe il caso di attendere che le dimissioni siano formalizzate, in quel caso, anch’io mi unirei al coro di elogio per Del Bono, ma la verità a mio modesto avviso è che il PD non vuole le dimissioni effettive, e sottolineo effettive del sindaco, preferendo il lungo commissariamento del comune di Bologna.
    Altro che entusiasmo, se è così è una vergogna!
    Poi certamente ogni uno ha la massima libertà di pensarla come meglio crede, ma mi chiedo, con la massima pacatezza, se un esponente del centro destra avesse usato il medesimo trucco, cioè annunciare le dimissioni ” e poi non formalizzarle”, ci sarebbe stato da parte del PLI lo stesso entusiasmo?
    Ne dubito molto.
    Il mio spassionato consiglio, senza voler far polemiche è aspettare l’evolversi dei fatti prima di fare degli elogi.
    E se egli non si dimettesse, la dirigenza del PLI, che cosa farebbe?
    Un comunicato di mancato elogio, a correzzione del precedente?
    Saluti.

  17. Il Sindaco Del Bono si è comportato da signore secondo quelle regole non scritte che ogni liberale conosce.
    In fin dei conti poteva anche lui fondare un partito e poi scagliarsi contro i giudici “fascisti” che vogliono fare politica e sono “accaniti” giudiziariamente …..
    oppure poteva emettere qualche delibera ad personam (naturalamnete retroattiva come la famigerata norma transitoria del c.d. processo breve) per legalizzare l’uso delle carte di credito…
    oppure poteva definire chi l’accusa di essere “antropologicamnete diverso”…
    oppure poteva lanciare una campagna di stampa sul colore dei calzini di Cazzola…
    oppure poteva dichiarare che lui era troppo impegnato ad inaugurare la pista ciclabile di San Donato e di essere “legittimamente impedito” a rispondere ai suoi accusatori…
    oppure… oppure…

  18. Credo che il nostro segretario abbia esattamente colto nel segno.
    E’ la diversa sensibilità civica della popolazione che rende diversi gli atteggiamenti ed i comportamenti politici.
    E’ proprio la totale non consapevolezza dello status di contribuenti ed “azionisti di maggioranza” delle istituzione che rende il cittadino siciliano, e meridionale in generale, succube e vittima della protervia e dell’arroganza di questi personaggi. E’ però vero che ogni popolo esprime la classe politica che lo rappresenta, occorre educare il cittadino alla coscienza dei propri diritti ed al controllo di come vengono spese le proprie imposte, faticosamente sudate.

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