Una delegazione del Partito Liberale Italiano ha incontrato la candidata Presidente della Regione Lazio, Emma Bonino.

Si è registrata una positiva convergenza sulla necessità di un profondo rinnovamento in chiave liberale delle politiche regionali, specificamente: drastica riduzione della soffocante burocrazia e riduzione della spesa pubblica improduttiva, promozione del merito, una stagione di riforme e liberalizzazioni utili per il cittadino, un grande progetto per la promozione del turismo e per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della Regione, una sanità al servizio della salute dei cittadini anziché della politica. Insomma una radicale “rivoluzione liberale”.

18 Commenti

  1. Credo che la scelta che il pli và ad effettuare dell’appoggio alla candidatura di Emma Bonino alla Presidenza della Regione Lazio sia l’unica percorribile al momento, soprattutto per mancanza di una valida alternativa.

  2. Per quanto pensi che il posto giusto per il PLI sia il centro-destra, in questo caso si fa più che bene a sostenere la Bonino contro la pessima statalista di nome Polverini. Ci sarà una lista autonoma del PLI o i candidati liberali saranno accolti in una lista civica, la Lista Bonino di cui si parla?

  3. @zulieofficial: Io non ne sono certo infatti, però mi pare di averlo letto sul giornale “il giorno”, quando parlavano appunto delle regionali lombarde, ma ripeto, non sono sicuro, mi devo informare meglio

  4. @ Umberto Villa: ma il candidato dell’Unione di Centro in Lombardia non doveva essere Savino Pezzotta?!

    Cmq la Ferretto, se nn ho preso un abbaglio, è quella del gruppo Facebook “Voglio un Parlamento di eletti, nn di nominati”. Tipa tosta. E’ la referente lombarda dei Circoli Liberal.

  5. Ad oggi non so ancora se il PLI presenterà una lista propria, e soprattutto in base a quali criteri verranno scelte le candidature. Sarà matematicamente quasi impossibile eleggere qualcuno ma almeno diamo spazio ai giovani!

  6. Facciamo un po di conti spiccioli, un partito come il PLI con poche migliaia di iscritti con chi può stare?
    Ovviamente con i candidati di coalizione e di lista che si presentano disponibili e compatibili con i liberali.
    La Bonino, sulla quale ho un forte dubbio, presenta però un innegabile vantaggio per il PLI, ha un punto di riferimento nella Brancati, la qual cosa ci permette in ogni caso di presentare una lista, senza l’assillo delle firme, questo è l’unico vantaggio che il PLI può avere dall’alleanza con la Bonino.
    Pensare che in caso di appuntamento mancato siano necessari cambiamenti radicali, può voler dire due cose.
    Appuntamento mancato nei confronti della raccolta firme?
    Oppure sconfitta elettorale?
    La prima ipotesi mi pare strana, se calcoliamo che per ogni Regione sono necessarie molte centinaia di firme.
    Sconfitta elettorale?
    C’è sempre la possibilità di appoggiare i candidati che più si avvicinano ad un progetto centrista e riformatore.
    Ed in base a questo valutare serenamente i risultati elettorali.
    Ma il PLI, almeno su questo dovrebbe dare indicazioni unitarie e precise, nonchè coerenti.
    Ecco con chi e come, a mio avviso potrebbe stare il PLI.
    Saluti.

  7. Io sono Lombardo, per il PD il candidato è Penati e per il PDL ancora Formigoni, mentre sull’UDC non ne sono certissimo, ma credo sia Silvia Ferretto ex Alleanza Nazionale. La corsa al Pirellone è già iniziata ma il PLI con chi sta?

  8. Se i tanto applauditi Radicali non (si) facevano scappare Oliviero Toscani, sarebbe stato davvero interessante un fronte da lui guidato ke comprendesse tutte le forze ke avversano l’ormai trito e ritrito potere delle nomenklature (post)comuniste nelle cosiddette “regioni rosse”. Invece il suo invito al PdL non è stato colto da quei “volponi” dei “consiglieri del Re” ed ha irritato Emma…

    In Veneto, la mia Regione, visto ke tanto nessuno dei candidati in campo è liberale, auspico l’accordo su De Poli, al momento appoggiato da UDC, API, liste civiche e autonomiste.

    Ribadisco poi ke, se è la battaglia contro “questo/il bipolarismo” l’attuale “stella polare” delll’azione politica del PLI, allora sarebbe conseguente il fatto di allearsi con i centristi ovunque questi vadano soli. Negli altri casi, credo possa esser valida l’ipotesi di valutare il candidato, anke se io direi ke sia cmq giusto considerare anke quali sono i partiti ke l’appoggiano (di qui la mia contrarietà a quello ke mi pare un “entusiasmo aprioristico” nei confronti della Bonino).

    Qdi, nonostante qto appena detto, posso capire la Bonino nel Lazio. Ma mi parrebbero assurdi accordi con la Bresso (e altrettanto con Cota…povero Galgano…:)), piuttosto che con Burlando (mi pare più fattibile Biasotti) o il rosso di turno ke piazzeranno in Umbria (anke se qui nn c’è gara a prescindere…). Figuriamoci Vendola.

  9. Prevedo che solo nel Lazio il PLI riuscirà a presentare una propria lista per le Regionali con l’apporto della Brancati, che consente di evitare la corsa per il raggiungimento del quorum firme, mentre in altre regioni il PLI potrebbe appoggiare utilmente e con possibilità di successso lo schieramento centrista od il centrosinistra in Veneto e Piemonte, dove la priorità è battere la Lega.
    Nelle Regioni del sud, Campania e Puglia dovrebbe venire appoggiato il centrodestra,
    con i riformatori Caldoro e Poli Bortone, sullla quale Poli Bortone, pare convergerà anche il PDL, notizia di oggi.
    Spero proprio che il PLI, non appoggi Vendola!!
    La Toscana, è un’occasione importante per appoggiare i centristi, c’è in ballo la legge elettorale toscana, come sappiamo, che i centristi e PLI vogliono abbrogare.
    Ma ci sono anche le comunali in alcuni importanti comuni, non dimentichiamolo, e poi il caso Bologna stà accuistando un’importanza nazionale e quindi sarebbe opportuna la presentazione di u0na lista di centro sulla quale converga anche il PLI, al quale, dopo quello che è successo a Bologna, non converrebbe certo appoggiare il PD.
    Saluti.

  10. L’auspicio è che Emma sappia fare una politica 8e una campagna elettorale) libera da condizionamenti provenienti da sinistra, pd “in primis” con tutto il mondo di lobbies di interessi caste e clientele stratificate, ad esso riconducibili, e rappresentare, al contrario, tutte le forze autenticamente Liberali, Liberiste e Libertarie. Senza quegli eccessi “laicisti”, cui purtroppo spesso i radicali ci hanno abituiati. Possiamo veramente dare il via ad una “Primavera Liberale” per il Lazio. Un nuovo modo di fare ed intendere la poltica. Vicino alla gente, in difesa dei dirritti civili, dei diritti di tutti, ad iniziare dai più deboli, ma senza quell’assistenzialismo a pioggia,tanto caro alle sinistre e che non appartiene per nulla all’idea liberale.
    Non sarà facile, possiamo farcela, EMMA può farcela, col nostro impegno, il nostro supporto di Liberali e prima ancora, di Uomini (e donne!) LIBERI, che mai porterebbero il loro cervello all’ammasso. Uomin (e donne!), in gardo di ragionare ancora con la propria testa, FORZA EMMA, facci sognare. Con Te un’altra LAZIO è possibile.

  11. @ Rolando: le lobby e i palazzinari stanno pure col PD ke appoggia la Bonino…parliamo di politica, di programmi, nn di accuse ke poi si rivelano a doppio taglio…

  12. No all’assistenzialismo puro di Brunetta.
    Un ministro che fino a ieri si era distinto per alcune iniziative anche lodevoli nel campo della pubblica amministrazione, oggi parla di dare un assegno assistenziale ai giovani che intendono uscire di casa.
    La sinistra vorrebbe fare di peggio, tassando i ri8sparmi; Brunetta si accontenterebbe si fa per dire, di tagliare sulle pensioni di anzianità, per dare ai giovani 500 euro il mese senza far niente.
    Insomma dei ” bamboccioni mantenuti dallo Stato ” ed il tutto prelevando a spron battuto dalle pensioni di anzianità, con contributi debitamente pagati dai pensionati che si vedrebbero privati di un diritto, quello di una corresponsione giusta della pensione.
    Guerra tra poveri insomma.
    Palazzo chigi per fortuna ha posto un freno, ma la proposta purtroppo ha molti sostenitori.
    Brunetta, la pecora nera del governo, il tecnocrate.
    Penso che non si deva lasciare alla sola sinistra il compito di contrastare queste iniziative populiste,ma il PLI dovrebbe metterci la faccia, sia pure per ragioni opposte a quellle della sinistra.
    Penso inoltre che giustamente Berlusconi abbia fatto candidare Brunetta a Sindaco di Venezia, nella speranza che venga eletto, e spontaneamente rinunci a fare il ministro scomodo.
    Un ministro che stà mettendo, e non certo positivamente in difficoltà il governo, che potrebbe essere anche un buon sindaco, e per questo potrebbe venire appoggiato per opporsi alla sinistra, ma come ministro, mi lascia un forte dubbio.
    Venezia da salvare, ha un ruolo molto importante, quindi ritengo che il PLI deva impegnarsi al massimo in questa competizione elettorale, cercando tutte le alleanze compatibili possibili.
    In caso di perdita alle Regionali, per il PLI sarebbe molto importante anche il solo fatto di una vittoria di coalizione che vede il PLI presente.
    Saluti.

  13. Rolando ha perfettamente ragione..il problema è che la Polverini vincerà perchè è piu giovane. Questa è la cruda realtà..la politica oggi è fatta solo di vanità.E’disgustoso.

  14. La Polverini è la sintesi di tutte le forze negative del Lazio: le lobby sanitarie dei grandi proprietari di cliniche e dei fornitori ospedalieri; le gerarchie ecclesiastiche che vorebbero gestire la città eterna e la sua regione come il giardino di casa; i palazzinari del sacco di Roma che vorrebbero continuare a distruggere il territorio; la borghesia nera ed il generone romano sempre pronto ad intrallazzi ed intrighi; i fascisti di Avanguardia Nazionale che grazie ad Alemanno stanno rialzando la testa.
    Contro questo blocco nazional-conservatore Emma Bonino rappresenta l’Italia laica, liberale, progressista e pragmatica che già governò egregiamente Roma ai tempi di Ernesto Nathan.

  15. Mi auguro che Emma Bonino possa vincere le elezioni. Devo ammettere che inizialmente ero un po’ scettico, ma poi mi sono accorto di 2 cose:
    1) La Bonino è molto convinta, crede in queste regionali, nella possibilità di vincere e di dare una svolta e di questi tempi, è un segnale incoraggiante.
    2)Se vincesse la Polverini si rischierebbe di avere ancora una volta non una persona al potere, ma una marionetta gestita dal premier.

  16. Penso che Emma Bonino possa essere la persona giusta per questa evoluzione in chiave liberale della politica nel Lazio. E’ una persona coerente nelle idee e testarda nel metterle in pratica. Mi auguro che se dovesse diventare Presidente della regione, la lascino lavorare e non ci siano forze politiche del suo stesso schieramento che remino contro tale proposito.

Comments are closed.