Rosarno e l'Italia che non c'è. Di Enzo Lombardo

RedazioneLettere

09-01-2010 Care amiche ed amici liberali,

i fatti di Rosarno di queste ore ed i preoccupanti precedenti di questi mesi mi portano all’amara constatazione di come il tessuto sociale di questo paese stia pericolosamente regredendo a cavernicole forme di equilibrio e rivendicazione sociale che speravamo essere definitivamente tramontate con la triste esperienza del “ventennio”.

Ormai è perfettamente legittimo e socialmente accettato sparare a pallini su extracomunitari, bruciare clochard che dormono sotto il cielo stellato, accusare di furto e di stupro una persona (e magari linciarla) perché Albanese o Rumena e quindi indiziata d’ufficio, per palese colpevolezza etnica.

La rabbiosa, e sbagliata, reazione degli extracomunitari è esplosa come era prevedibile che fosse. Ciò che non era prevedibile, invece, è stato il comportamento dello Stato a Rosarno e nelle altre mille Rosarno di cui è pieno questo ipocrita paese. Come è possibile, mi chiedo e vi chiedo, che un Commissario prefettizio che regge il Comune, non si fosse accorto di questa “bomba ad orologeria sociale” che covava sul quel territorio? Ho personalmente visto su You Tube diversi filmati che documentano da mesi, lo stato penoso in cui vivono quegli esseri umani che sono li perché qualcuno (ma su questo il Ministro Maroni, che dovrebbe dimettersi immediatamente per la gravità delle sue dichiarazioni, si guarda bene dal puntare il suo immacolato dito e le sue angeliche opinioni) sfrutta il loro lavoro a 20 Euro al giorno tenendoli in quello stato sub-umano che nemmeno alle bestie da circo viene imposto.

Parliamoci chiaro! I sacri testi di economia classica e neo-classica (e quindi a noi vicina) sui quali ho studiato, mi hanno insegnato che laddove vi sia un’offerta ciò e quasi sempre dovuto alla presenza o alla copertura di una domanda. E allora cosa offrono questi uomini e donne a Rosarno, a Villa Literno, a Castel Volturno, a Mazara del Vallo, nella periferia di Milano ed in quella di Torino ed in mille altri luoghi? Offrono la loro disperazione, la loro povertà, il loro silenzio rispetto al bisogno ed ad una legge ha stabilito che sono dei criminali perché entrati in Italia senza permesso. Quale migliore mano d’opera di uno che non può difendersi perché fuori legge? E ovvio che poi, molto spesso, questa gente, “criminale” ancor prima entrare a contatto con il ns. suolo patrio, finisca con il diventare criminale sul serio mettendosi a disposizione dei propri carnefici.

Le ultime notizie ci dicono di cittadini rosarnesi che hanno preso le automobili ed investito deliberatamente extracomunitari, di extracomunitari furiosi che hanno minacciato donne e bambini, di forze dell’ordine ferite solo perchè provavano a mettere ordine, del Municipio sotto assedio da parte della popolazione “italiana” inferocita….le ultime notizie ci parlano di uno Stato di Diritto che sta morendo agonizzante mentre Don Ferrante cerca di curarlo sostenendo che la colpa è degli influssi maligni di Giove e Saturno.

Enzo Lombardo