Il Segretario Nazionale,
Ai componenti della Direzione Nazionale del PLI:

Mauro Anetrini, Mauro Antonetti, Antonietta Brancati, Salvatore Buccheri, Giuseppe Carrieri, Alessandro Dalla Via, Calogero Lo Castro, RobertoPetrassi, Galgano Palaferri, Francesco Sisca, Augusto Tagliati.
Carla Martino, Carlo Scognamiglio Pasini, Enzo Palumbo, Stefano de Luca, Paolo Guzzanti, Mario Caputi, Stefano Maffei, Guido D’Amico.

La Direzione Nazionale è convocata per mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 15.30 presso l’ufficio del Presidente Carlo Scognamiglio Pasini – Palazzo Giustiniani Via Dogana Vecchia, 29 (1° piano stanza G124)  – Roma, con il seguente ordine del giorno:

– Elezioni Regionali

PregandoVi  di non mancare, invio molti cordiali saluti.

Stefano de Luca



7 Commenti

  1. Gentile On. De Luca,
    accogliendo il Suo cortese invito a prendere contatto direttamente con Lei, abbiamo inviato un’e.mail a segreteria@partitoliberale.it e restiamo in attesa di una Sua cortese risposta.
    Saluti e GRAZIE dai “Liberali Apuani”_

  2. Cari amici, vi anticipo che la Segreteria Nazionale, allargata ai membri della Direzione ed ai Segretari Regionali, si è aggiornata al prossimo giovedì 21 gennaio alle ore 11,30 presso l’ufficio dell’On. Paolo Guzzanti in Via del Pozzetto con il medesimo ordine del giorno: liste liberali per le Elezioni Regionali. Nei giorni successivi conto di partecipare ad alcune riunioni nelle Regioni del Centro e del Nord-Est. Buon lavoro a tutti in questa fase, che è quella del massimo impegno. Ricordo a tutti che non ci interessa assolutamente la presenza di candidati liberali in liste di altri soggetti politici, ma esclusivamente la presenza di liste del PLI.

  3. Caro Antonio,
    il mio precedente post era indirizzato ad una persona speciale, che se l’ha letto ha capito cosa volessi dire. Comunque, siccome mi sei simpatico, non posso eludere la tua domanda e ti spiego cosa volevo dire ora che la Direzione Naz.le si è, spero, già riunita. Quando si indice una riunione così importante lo si fa per i seguenti motivi:
    1) dibattere con quanti più partecipanti è possibile, tant’è che si chiede sempre la partecipazione di tutti i componenti;
    2) il primo paragrafo sarà soddisfatto, anche se non in pieno, se la riunione la si indice in una giornata meno impegnativa e non lavorativa; questo lo fanno tutti i partiti che non hanno percentuali da meno di un prefisso telefonico. Se uno ci tiene a conoscere la tua opinione fa di tutto per incontrarti e quindi la riunione cerca di fissarla, previo consultazione telefonica, in un giorno non lavorativo e comodo per tutti quelli che sono costretti a viaggiare. Per scelte così serie si deve fare il possibile e l’impossibile per far partecipare il maggior numero dei componenti. Il PLI forse non ha bisogno di tanto.
    3) se una riunione si indice a scadenza breve sarà partecipata da pochi e saranno quei soliti pochi a decidere per tutti, perchè vige quel detto: chi non partecipa ha sempre torto,e, non mi sta bene. Ciao Caniglia

  4. Di solito ogni azione umana sottende un obiettivo,mi chiedo allora il motivo dei post di Caniglia…

  5. Mi permetto di offrire alla Direzione qualche modesto suggerimento per evitare che il PLI sfiguri o scompaia alle prossime elezioni regionali.
    Quando il PLI raccoglieva intorno al 7% dei suffragi (1963-1968), proponeva due motivi per votarlo: “l’uomo libero è liberale” e “il PLI è l’unico partito a un tempo antifascista, anticomunista e anticlericale”. Non so chi li abbia coniati, non credo che sarebbero efficaci oggi ma mi piace ricordarli come spunto di riflessione perché li ritengo profondamente veri.
    Oggi il PLI dovrebbe proporsi e caratterizzarsi come l’unico partito che si batte per difendere, o meglio restaurare se non instaurare, i fondamenti della libertà:
    DEMOCRAZIA (ad es. rinegoziare i trattati UE pretendendo che ogni cessione di sovranità sia revocata se non approvata dal popolo previa esauriente informazione; attuare un autentico federalismo, necessario per avvicinare il potere di decisione ai cittadini e permettere loro il controllo della spesa pubblica)
    LEGALITA’ (obbligare governo, parlamento e magistratura a rispettare la Costituzione e le autorità locali e le forze dell’ordine a far rispettare la legge a tutti)
    LAICITA’ DELLE ISTITUZIONI (abrogare il Concordato, abolire i finanziamenti pubblici alle scuole private e l’insegnamento della religione nelle scuole pubbliche)
    RAZIONALITA’ (denunciare il protocollo di Kyoto, abolire le sovvenzioni per le energie “rinnovabili”)
    Dovrebbe inoltre battersi per una lotta serrata ai privilegi, parassitismi e sprechi che tutti a parole deprecano ma, lungi dall’essere eliminati, crescono e si moltiplicano.

  6. Ora le riunioni si indicono ad oras per fare e dire che? La Direzione Nazionale segua la linea politica tracciata al Congresso e se la si vuole cambiare riunisca il Consiglio Nazionale ed inviti tutti i consiglieri eletti al congresso, per intenderci quelli di maggioranza e quelli di opposizione , o indica un Congresso Straordinario. Non fate la sciocchezza di farVi facogitare da qualche personaggio che deve darci tante spiegazioni!!!!

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