La lettera di Stefano de Luca ai quadri Dirigenti e ai Candidati del PLI

RedazioneComunicati, Lettere

Cari Amici, voglio ringraziare tutti Voi per il generoso impegno profuso per ridare voce al Partito Liberale: una voce molto fioca, da prefisso telefonico, ma orgogliosa.

Nelle condizioni in cui ci siamo trovati a competere non era ragionevole pretendere un risultato migliore, se teniamo presente che, sia a causa della legge elettorale che  della formidabile campagna mediatica sul cosiddetto “ voto utile”, anche soggetti politici molto più forti ed organizzati del nostro, sono risultati schiacciati.

Possiamo affermare che siamo riusciti a fare tornare il PLI  alla ribalta e che larga parte di coloro che potrebbero essere interessati a votarlo, anche in futuro, ne conoscono l’esistenza.- Abbiamo inoltre percepito una simpatia diffusa verso il nostro partito e le nostre idee, ben maggiore rispetto ai voti ricevuti.

Un altro aspetto positivo, che in parte ripaga del grande sforzo compiuto, è che finalmente, grazie al nostro atto di coraggio, si è avviata a conclusione la diaspora dei liberali, che durava da oltre quindici anni.

Il PLI è la casa di tutti i liberali, quelli veri,  che hanno l’orgoglio di definirsi tali e di comportarsi di conseguenza. Il processo di unificazione è stato avviato, i liberali, se lo vogliono, hanno, di nuovo, rimesso in campo il loro simbolo.

Dovremo prepararci quindi ad un Congresso Nazionale, da tenere al più presto per serrare le fila e definire il progetto politico programmatico del futuro, che dovrà contenere forti elementi di modernità.- Allo stesso tempo sarà necessario scegliere un nuovo gruppo dirigente ed individuare una leadership forte.

Grazie quindi per tutto il lavoro che avete svolto, ma Vi invito a prepararVi a quello che va ancora fatto, se vogliamo utilizzare quello che di positivo è emerso domenica e lunedì, che altrimenti si risolverebbe solo in una falsa partenza.