Sulla scrivania di Giuseppe Conte, di recente, è arrivata una nuova proposta che potrebbe essere avallata dal governo giallorosso.

In sintesi, dovrebbe essere rinviato il taglio sul cuneo fiscale e inserito invece un bonus per i lavoratori precari, i cosiddetti incapienti che guadagnano meno di 8mila l’anno e che rientrano quindi nella no tax aerea.

A lanciare la proposta è il viceministro dell’Economia ed esponente del Pd, Antonio Misiani, il quale spiega che a essere coinvolte sarebbero quasi quattro milioni di persone, potenzialmente già da gennaio in condizione di percepire almeno 40 euro al mese sotto forma di assegno.

Dunque, come al solito in Italia si rimanda una riforma che ridurrebbe i costi del lavoro e che potrebbe aiutare i datori di lavoro ad assumere un numero maggiore di persone con stipendi migliori di quelli attuali, ma si attua immediatamente una misura assistenzialista che non aiuta le persone in quella fascia di reddito e che grava enormemente sulle già precarie casse dello Stato.