Agenpress. “L’orizzonte politico al quale guarda la nuova iniziativa liberale è quello di colmare il divario generazionale con una gioventù che si ritiene trascurata dalla propria classe dirigente, di unificare concretamente l’Italia dedicando finalmente la doverosa attenzione al mezzogiorno, di riprendere il cammino federativo europeo perché solo uno spazio continentale può sconfiggere i sovranismi e i populismo. Dagli Stati Generali nasce l’idea di una più ampia formazione politica promossa dal PLI.

Gli stati generali dei liberali promossi dal PLI hanno registrato una importante partecipazione di gruppi, associazioni e personalità consapevoli della necessità di assicurare una significativa presenza liberale nella società italiana che attraversa un momento di grande smarrimento. La celebrazione della storica ricorrenza del 20 settembre è stata seguita da numerosissimi interventi e dalla partecipazione di circa venti associazioni distribuite suI territorio nazionale che il PLI si è impegnato a riconvocare per programmare le prossime iniziative politiche ed organizzative. ”

Così in una nota del PLI a margine degli Stati generali dei Liberali in cui, tra gli altri, oltre a Stefano de Luca e Giancarlo Morandi, sono intervenuti l’ex Ministro della Salute Beatrice Lorenzin (PD), il leader di Energie per l’Italia Stefano Parisi (EPI), Antonfrancesco Venturini (PPI), la politologa prof. Cinzia Dato e l’ex Presidente del Senato Carlo Scognamiglio.

1 commento

  1. occorre unire al più presto tutte le anime liberali. questo è indispensabile per avere un futuro, ossia che le nostre idee non rimangano solo una timida testimonianza; soltanto unendo le diverse esperienze sarà possibile incidere come forza politica coalizione, se restiamo separati, facciamo solo il gioco dei populisti e sovranisti che non sono certo liberali. se vogliamo è la stessa posizione espressa da Berlusconi, il quale ha detto che senza di lui, inteso come forza liberale, c’è soltanto una destra radicale incapace di governare e non vista bene nemmeno in Europa, beh occorre riconoscerlo è un discorso perfetto. la lega ha dimostrato di avere spinte di questo genere appunto di destra illiberale e se non è calmierata da una forza moderata rischia di fare comune con posizioni antitetiche alle nostre vedi la cosi detta Europa centro orientale di visegrad, e le cosi dette democrature alla Putin.

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