La Direzione regionale, presieduta da Claudio Vitali e alla quale ha partecipato anche il Vice Presidente del consiglio nazionale, Mario Brugia, ha annunciato:

  • Apertura della fase congressuale relativamente alle diverse province laziali. Una volta che sarà formalmente comunicata la data del Congresso Nazionale, si partirà da Latina per terminare con la Provincia di Roma.
  • Riorganizzazione della squadra dei municipi che non sarà più territoriale ma tematica, a partire dai rifiuti. Un modo per affrontare i congressi con più mozioni legate a proposte concrete.
  • Individuati, all’unanimità su proposta del Segretario regionale, anche cinque responsabili uno per ogni provincia con il compito di accompagnare la fase congressuale che collaboreranno con la Segretaria regionale: Paolo Apolloni avrà il compito di organizzare quello relativo alla provincia di Roma.
  • Insediata inoltre la commissione “Modifiche statutarie” per elaborare un emendamento allo Statuto, da presentare in Direzione Nazionale, per realizzare dei congressi locali aperti sul modello delle primarie attraverso la sottoscrizione di una carta dei valori liberali.
  • Definite inoltre le date dei banchetti in sinergia con le altre forze politiche e fissata per venerdì 22 febbraio la rubrica il Liberal Caffè, coordinata da Dora Massimi e Alessandro Romanò e per il mese di marzo la partenza della scuola di formazione regionale “Liberali si diventa” coordinata da Gianrenato Drago, Luca Sebastiani e Fabrizio Ceccaroni.
  • Al termine della direzione è stata inoltre annunciata la nascita dell’associazione Protagonismo Liberale presieduta da Francesco Pasquali. “Protagonismo Liberale sarà come un software open source per le proposte di matrice liberale così da rigenerare il pensiero liberale, mettendo l’economia circolare, l’ICT, la ricerca, la lotta al cambiamento climatico e il welfare 4.0 come comun denominatore. Serve un upgrade del liberalismo, altrimenti rischiamo di consegnare ai nostri figli un mondo diversamente libero. Un modo per disegnare nuovi confini della comunità liberale promuovendo un confronto con quelle realtà europee che sono riuscite a declinare in chiave moderna le antiche virtù del pensiero liberale e far ridare all’Italia un posto nell’Internazionale Liberale.”