Il Consiglio Nazionale del PLI, svoltosi nel fine settimana del 19 e 20 ottobre 2018 a Palermo, superata qualche iniziale sortita dei soliti disturbatori, è stato un pieno successo. Un sole splendente ed una temperatura quasi estiva hanno accolto nella capitale dell’Isola oltre quaranta Consiglieri venuti da tutte le regioni italiane e numerosi ospiti che hanno dato luogo ad un ampio confronto e reso importanti testimonianze della vitalità del Partito liberale e del suo ruolo essenziale nel pur complesso contesto politico italiano, pieno di anomalie e contraddizioni.

Preliminarmente il Consiglio, presieduto dal Presidente del Partito Stefano de Luca, ha eletto come proprio Presidente il deputato del PLI On Giuseppe Basini e Vice L’Avv. Mario Brugia. Dopo la relazione, molto apprezzata del Segretario Nazionale, si sono svolti due giorni di intenso dibattito, nel corso del quale sono state ascoltate ed applaudite le testimonianze di due imprenditori palermitani, Massimo Niceta e Pietro Cavallotti sugli effetti disastrosi della legislazione vigente in materia di misure di prevenzione ed alcune distorsioni che si sono verificate in sede di applicazione in Sicilia, determinando una inammissibile disparità di trattamento rispetto al resto del Paese. Sono stati registrati numerosi provvedimenti di sequestro ed a volte confische di beni, sovente privi di fondamento, che sono stati riconosciuti soltanto quando le aziende, amministrate da commissari, spesso incompetenti, di fiducia dei giudici dell’esecuzione, (gravissimo il notorio caso Saguto) erano ormai completamente distrutte, i patrimoni aziendali azzerati ed i posti di lavoro perduti. Sono state raccolte quindi le firme a sostegno di una legge di iniziativa popolare per riformare tale sistema non garantista e che ha dato luogo a ruberie, distorsioni, ingiustizie, mettendo alla gogna sovente imprenditori che non hanno nulla a che spartire con la mafia. Contemporaneamente sono state raccolte le firme per sostenere altre sette proposte, sempre di iniziativa popolare, elaborate dal Partito Radicale e che i liberali condividono pienamente. Successivamente il dibattito è stato concluso dall’intervento del Presidente de Luca e dalla replica del Segretario Morandi,  interrotti da numerosi applausi.

Il Consiglio Nazionale liberale in sostanza ha condiviso la linea politica fin qui perseguita dal Partito, sottolineando in particolare le seguenti linee:

  • Il,liberalismo è radicalmente l’opposto della politica incolta, dilettantesca, populista e neo statalista del M5S.
  • Il PLI ribadisce la propria alleanza con la Lega ed auspica che quanto prima possa terminare l’esperienza disastrosa dell’attuale Governo di necessità per tornare alle urne con una forte coalizione di liberali e conservatori. È auspicio dei liberali che la Lega, abbandonando al più presto un’alleanza innaturale con i pentastellati,  assuma il ruolo di forza trainante dell’area moderata,  maggioritaria nel Paese, valorizzando il ruolo del PLI quale componente che guarda al mondo produttivo industriale e dei servizi, alle professioni, al commercio, all’artigianato, al turismo e possa divenire referente di una borghesia avanzata, che ritrovi l’ambizione di essere protagonista attiva di un progetto politico nazionale competitivo, nell’ambito del rilancio della prospettiva di istituzioni europee rinnovate, che puntino al rilancio del progetto degli Stati Uniti d’Europa.
  • Il Consiglio Nazionale del PLI, preso atto del successo di quello palermitano, ha deciso di ripetere esperienze itineranti nelle più importanti città italiane.

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