Cari amici,
mancano pochi giorni al nostro Consiglio Nazionale, che per la prima volta si svolge a Palermo. Come è ben comprensibile la scelta della mia città per la nostra riunione autunnale a carattere anche seminariale, mi è molto gradita. Molte adesioni sono pervenute, ma mi auguro che ne possano giungere altre ancora, considerando che stiamo attraversando una stagione politica molto complessa e per certi versi ostile alla nostra concezione liberale. Il sovranismo con forti venature antieuropee, il ritorno di un clientelismo del M5S più smaccato di quello veterodemocristiano, il rischio palese di una spaccatura in due del Paese, l’incombere di una più che probabile nuova crisi economica a causa di una manovra scellerata, impongono di interrogarci sul futuro e sulle posizioni da assumere. La coalizione di centro destra alla quale abbiamo aderito prima delle elezioni del quattro marzo non esiste più. La domanda che dobbiamo porci al nostro Consiglio Nazionale è: ci sono i liberali, dove sono o dove dovrebbero stare?
Abbiamo molta carne al fuoco, dovremo discuterne, senza pregiudizi e con la solita libertà di pensiero che ci è propria.
Vi aspetto numerosi.
Cordialità
Stefano de Luca