Ciao Maurizio,
amico di una vita, liberale e libertario, fratello. Te ne sei andato con il tuo stile di sempre. Un gesto improvviso, ancora una volta il tuo invincibile desiderio di sorprendere. Questa volta la sorpresa è stata molto amara e mi affolla la mente di pensieri. Tutte le battaglie condotte insieme, la comune inguaribile fede nelle idee liberali e nella convinzione che il loro primato non è finito, anzi che dovrà tornare a far risplendere un mondo, che invece, oggi, ci appare opaco e privo di quei nostri, a volte forse ingenui, entusiasmi, ma che ci hanno nutrito l’anima e riempito il cuore di speranza. Ovviamente la mente si affolla di ricordi. Le nostre serate insieme, le nostre infinite discussioni, le nostre sane divergenze, persino i dolorosi recenti dissapori, il simbolo di un vivere pieno, respirando fino in fondo quel soffio di libertà, che ha guidato sempre il nostro cammino di liberali non pentiti, anche quando, già da tempo, avevamo capito che quel sogno era svanito. Testardi coltivavamo ancora un’illusione talmente bella, che continuava ad essere il carburante che ci faceva procedere in un percorso fatto di coerenza e rispetto reciproco. Oggi non ho potuto non pensare, subito dopo aver appreso la terribile notizia, che in te ha prevalso il desiderio di raggiungere il nostro caro Renato. Mi sforzo di immaginarvi insieme, sorridenti e liberali come sempre.
Vorrei illudermi che puoi sentire il mio forte abbraccio. Mi mancherai, mancherai a tutti noi inguaribili liberali.
Stefano

1 commento

  1. Au revoir Maurizio
    Non posso che augurarti un buon viaggio in quell’aldila ai più sconosciuto e a noi laici impedito.
    Non ti leggo fra le ultime cariche del partito ma posso testimoniare che ci hai creduto e provato a migliorarlo.
    Ricordo le ultime chiacchierate e la tua insana voglia di provarci comunque …. e sempre.
    Ti sia caro, se possibile, il ricordo degli amici.
    Lucio Mazzia

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