Suscita interesse a Roma, tra i nuovi rappresentanti politici eletti, la proposta di disegno di legge di UGO MASSARI , candidato per il PLI nella lista FdI alle elezioni amministrative di domenica prossima 10 giugno a Salsomaggiore Terme PR.

La proposta concerne una serie articolata di interessanti spunti di discussione parlamentare per il rilancio delle attività commerciali del centro storico di Salsomaggiore ma, allo stesso tempo, riveste un modello di sviluppo replicabile in molte realtà aventi stesse necessità di rilancio economico.
Il progetto prevede la collaborazione tra gli imprenditori, i proprietari immobiliari, il volontariato costituito da giovani in cerca di formazione ed orientamento professionale e gli enti locali.
Le suddette parti coinvolte darebbero vita ad una nuova modalità di organizzazione commerciale definita da Massari “ NEGOZIO DIFFUSO “.
IL NEGOZIO DIFFUSO consiste essenzialmente:
– Nella centralizzazione dei servizi gestionali e del magazzino generale dei soggetti imprenditoriali.
– Nel recupero e riutilizzazione dei negozi chiusi a causa della crisi.
– Nel mantenimento e ampliamento delle offerte merceologiche.
– Nella diversificazione e caratterizzazione delle immagini commerciali delle singole aziende commerciali.
Questa innovazione consentirebbe la realizzazione di una serie di vantaggi: primo fra tutti il richiamo e l’attrazione di pubblico in centro storico, per contrastare la defezione dovuta alla crisi e alla massiccia diffusione in aree periferiche di centri commerciali, out let , etc., con ricadute di benessere socio-economico sul territorio.
Il nuovo soggetto giuridico potrebbe ridurre drasticamente tutti i costi fissi che affliggono le singole attività e dare ai partecipanti un potere contrattuale con i diversi interlocutori allo stesso livello della Grande distribuzione organizzata.
Il disegno di legge supererebbe anche l’attuale conflitto di interessi tra i conduttori ed i proprietari immobiliari apportando vantaggi economici ad entrambi.
Ultima, non per importanza, la possibilità per il nuovo soggetto di avere i requisiti per intercettare e fruire dell’assegnazione di contributi e finanziamenti a fondo perduto  ancora inutilizzati per carenza di progetti e idee innovativi a ricaduta sociale