“Le elezioni in Germania dimostrano che anche il Paese più forte, più ricco e più solido dell’Europa è percorso dalla stessa inquietudine degli altri. Il successo del partito nazionalista di destra, che appare il fatto maggiormente appariscente, non rappresenta, come alcuni hanno troppo superficialmente indicato, un riaffiorare di nostalgie naziste o il pericolo di un’ondata di xenofobia, ma soltanto la manifestazione febbrile di un malessere diffuso, che ha trovato nel linguaggio forte dell’AFD l’espressione di pancia più istintiva”. Così il Partito Liberale Italiano commenta i risultati delle elezioni politiche svoltesi in Germania.

“In realtà – si legge in una nota del Pli – il segnale che merita maggiore attenzione invece è la sconfitta complessiva dei due partiti di governo. Il necessario, continuo compromesso, imposto dalla Grande coalizione tra partiti con storie e sensibilità diverse, non poteva che produrre una politica piatta che alla fine ha scontentato tutti. L’unico partito che, nelle dovute proporzioni, ha ottenuto un successo clamoroso è quello Liberale, il quale ha più che raddoppiato i voti rispetto alle elezioni precedenti. Oggi la FDP si presenta come la quarta forza politica, cruciale per ogni alleanza futura e in grado di imporre un netto profilo liberale al nuovo Governo. La parte più riflessiva dell’elettorato moderato – conclude la nota – ha scelto i liberali per richiedere un nuovo slancio ideale, una leadership europea più forte, maggiore libertà, più mercato, complessivamente un ruolo di guida da parte della Germania nel processo di rilancio di un progetto europeo a guida tedesca”.

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