ROMA, 27 LUG – “La denuncia del direttore generale dell’Atac, Bruno Rota, sulla situazione dell’azienda, ormai ‘compromessa e minata’, conferma ciò che il Partito Liberale Italiano sostiene da tempo: a Roma e in Italia il sistema delle società partecipate non funziona e produce solo perdite e inefficienza”. Lo dichiara Rodolfo Capozzi, segretario provinciale romano del PLI. “Un servizio e’ pubblico – spiega – non perchè svolto dall’ente bensì in quanto regolato dallo stesso. A Roma e’ prioritario salvare e rilanciare il tpl e non i carrozzoni pensati per controllare il consenso. Atac e Ama presentano criticità simili: sono lacerate da scioperi, comportamenti sindacali discutibili, assurdi privilegi, che nel tempo ne hanno demolito l’immagine e la fiducia da parte dei cittadini. Ma per Atac, a differenza di Ama, la situazione e’ ormai irrecuperabile per colpa della ignavia della Giunta Raggi”. Capozzi sottolinea quindi che “il referendum comunale, proposto per la messa a gara del servizio, e’ utile ma tardivo e non più sufficiente. Bisogna perseguire con decisione e tempestività la strada della privatizzazione, intervenendo anche sui privilegi e sugli abusi sindacali che hanno contribuito a distruggere quella che una volta era una grande azienda. Al Comune resterebbe il compito di vigilare sui livelli di qualità del servizio. Ma bisogna far presto – conclude – prima che il trasporto pubblico venga bloccato definitivamente e la Capitale d’Italia subisca una nuova onta a livello internazionale”.