Questo il tema affrontato dall’Associazione Culturale “Risorgimento Liberale” che ha celebrato la sua nascita ufficiale sabato 18 marzo 2017 in un hotel di Roma.

Gian Renato Drago, Presidente dell’Associazione, ha svolto l’intervento introduttivo dei lavori, che sono stati coordinati da Antonio Pileggi, Presidente del Consiglio Nazionale del PLI.

Sono seguiti tre significativi e importanti interventi da parte di Luigi Mazzella, Vice Presidente emerito della Corte Costituzionale ed ex Ministro della Funzione Pubblica, Anna Cinzia Bonfrisco, senatrice e componente della Direzione Nazionale del PLI, Stefano de Luca, Presidente del PLI.

C’è anche stato un breve intervento dell’avvocato De la Grange.

In uno scenario dove la politica sembra aver perso irrimediabilmente l’interesse e la partecipazione popolare, e dove il sociale vive una realtà disincantata e rassegnata, la nuova Associazione si lega ai principi e alla linea dello storico Partito Liberale Italiano e, forte di questa sua origine, si proietta verso il futuro politico e civico con una mission moderna e rinnovata.

DECIDERE LIBERA(L)MENTE è il claim dell’Associazione e, se un lato sottolinea le radici politiche dell’Associazione, allo stesso tempo con una sorta di provocazione invita i cittadini e gli elettori a costruire il presente e il futuro con la propria testa, con il proprio impegno; quindi non a sposare ciecamente quanto proposto dalle vecchie e dalle nuove correnti politiche per fede o simpatia.

Prima di costituirsi formalmente, l’Associazione aveva promosso iniziative varie e una una significativa assemblea di cittadini allontanatisi dalle urne e che, il 4 dicembre, sono scesi in campo a difesa della Costituzione e dei valori di stampo liberal-democratico.

L’attività dell’Associazione si muove nel solco della partecipazione attiva inaugurata dal Comitato “Per le libertà dei cittadini, no al peggio”, di area laica e liberale, presieduto Da Luigi Mazzella e da due vice Presidenti, la Senatrice Anna Cinzia Bonfrisco e l’ex senatrice Cinzia Dato.

Altre iniziative culturali sono presenti nell’area liberal-democratica. Ne citiamo due: quella facente capo a “Liberalismo Gobettiano”, nonché una importante iniziativa sui Diritti Umani facente capo a Roberto Sorcinelli, della Direzione Nazionale del PLI.

 

 

1 commento

  1. Per quanto riguarda l’euro non raccontiamo bugie,uscire da tale moneta oggi significherebbe fare uno sbaglio enorme per diversi motivi,inanzitutto parecchi quattrini provenienti da investitori esteri uscirebbero dall’Italia,per non parlare di oltre 600 miliardi di obbligazioni emesse da imprese italiane sui mercati esteri,quanto peserebbero sui bilanci per colpa della svalutazione,per non parlare di milioni di pensionati,dipendenti pubblici,e privati,una svalutazione nel cambio da euro a lira del 30/40%, andremmo incontro ad una miseria più nera.Non dimentichiamoci che la conversione della lira in euro i prezzi ,aumentarono,ma nessuno ci impose quei prezzi,,fu solo colp’a nostra,queste sono alcune motivazioni che un esperto economico ha espresso e sono convinto che ha ragione.I motivi sono altri per risollevare l’Italia,rifondarla su basi federative con regioni autonome forti,partire da principi di aurodemocrazia,solidarietà,sussidiarietà, per la rigenerazione del tessuto democratico e rigenerativo del nostro Paese.

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