Il Segretario romano del Partito Liberale Italiano, Maurizio Irti, si dissocia dalla componente interna del PLI detta Autonomia Liberale.
Questa decisione perché ora più che mai, grazie al successo elettorale romano, il PLI ha urgente necessità di trovare la massima collaborazione tra i militanti per continuare il proprio percorso virtuoso che ha intrapreso, certamente anche continuando a coltivare il buon rapporto con la coalizione che a Roma lo ha portato a raccogliere 11.000 voti e l’1% .

3 Commenti

  1. A tutt’oggi non riesco a comprendere perchè le varie associazioni con la dicitura “liberale” non si convincano di confluire, iscrivendosi, nel Partito Liberale Italiano ove possano esprimere, senza coercizione alcuna, le loro opinioni contribuendo alla divulgazione e alla crescita delle idee liberali.
    E’ forse il caso di parlare di forma di:
    a) narcisismo dei protagonisti ?
    b) voluto disorientamento del potenziale elettorato, con la tendenza alla proliferazione di associazioni “liberali” ?
    c) occulto intento di sabotaggio del P.L.I., con indebita appropriazione della dicitura “liberale” ?
    Gradirei, se possibile, una risposta.
    Grazie e saluti.

    Fernando Ferrucci

  2. Se è per concentrare tutti gli sforzi per l’unità di tutti i liberali, superando ogni divisione tra “correnti”, condivido!

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