Il Comitato “Per le Libertà dei cittadini, NO al peggio”, costituito da Stefano de Luca, Raffaello Morelli e Antonio Pileggi con atto del 24 maggio 2016 con l’obiettivo d di sostenere il NO alla proposta di revisione costituzionale nel referendum del prossimo autunno, ha proceduto, nei termini previsti,  agli adempimenti statutari concernenti la propria composizione che comprende presenze trasversali dell’area laica, liberale e democratica.

All’interno dei più di cento promotori, Coordinatore  è stato nominato il noto giurista Luigi Mazzella. Come vice coordinatrici le senatrici Anna Cinzia Bonfrisco e Cinzia Dato. L’altra ventina di componenti della Presidenza sono tutti rappresentanti del mondo della cultura, dell’università, della scuola, del parlamento, della magistratura, dell’impegno civile e sociale, dell’imprenditoria, e delle professioni. Tra essi, unitamente ai fondatori, figurano  Carlo Scognamiglio Pasini, Luigi Compagna, Salvatore Di Maggio, Emmanuele  F. M. Emanuele, Giancarlo Morandi, Aristide Gunnella, Giuseppe Basini,Giosuè Calabrese , Francesco Carducci,  Antonio Colantuoni, Giancarlo Cremonesi , Edoardo Croci, Arturo Diaconale,  Nicola Fortuna, Claudio Gentile, Davide Giacalone, Maurizio Irti, Marco Marucco, Antonio Marzano, Dora Massimi, Giuseppe Pecoraro , Federico Todeschini, Piero Tony, Claudio Vitali.

Il Comitato ha come scopo quello di opporsi ad una proposta di riforma che prevede profonde modifiche della Costituzione, tutte in senso peggiorativo, attraverso una legge confusa, farraginosa nelle procedure, foriera di più frequenti contenziosi tra i soggetti istituzionali. Inoltre riconduce esclusivamente alla volontà del Governo, il ruolo di importanti Organi dello Stato, come la Presidenza della Repubblica, la Corte Costituzionale, il CSM e, oltretutto combinandosi con una legge elettorale liberticida,  di fatto mortifica irrimediabilmente la sovranità del cittadino. In più, i sostenitori della riforma, evitandone l’esame nel merito tecnico e giuridico,  evocano  immaginifici scenari di prosperità che essa dovrebbe favorire, contrapponendoli  alle catastrofi di ordine finanziario della vittoria del NO, ma non hanno finora mai replicato nel merito né alle puntuali critiche fatte al testo della proposta di revisione, né ai richiami all’esperienza storica che prova come il restringimento delle libertà istituzionali abbia sempre portato al peggioramento delle condizioni socio economiche.

Il Comitato “NO al peggio” sottolinea come il prossimo voto referendario sia un’ occasione essenziale per consentire ai cittadini di riappropriarsi della sovranità popolare, impedendo, con il NO, la mortificazione tutte le istituzioni, che verrebbero poste nella condizione di obbedire ad un uomo solo al comando.

Il Comitato ha già pubblicato sul sito www.perlelibertanoalpeggio.it  il Manifesto costitutivo e diversi scritti illustrativi tra cui, soprattutto, un ampio confronto, comma per comma, tra la Costituzione vigente e la proposta di revisione, accompagnato da puntuali e precise valutazioni.

Nei prossimi giorni verranno pubblicati sul sito anche i nomi della Presidenza, dei Promotori e delle altre importanti adesioni in corso.

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