La Direzione Regionale del Lazio del PLI, allargata ai Responsabili provinciali e della Sezione comunale di Roma, si è riunita il 14 giugno presso la sede del PLI di Via Romagna, 26.

Rivolge un grazie particolare ai 10.826 cittadini romani che hanno votato per il Partito Liberale Italiano lo scorso 5 giugno e che hanno voluto dare fiducia all’impegno del Partito.

Ribadisce disappunto per  i media di regime, che hanno oscurato e continuano ad oscurare l’impegno e gli stessi risultati conseguiti dal PLI.

Non si riconosce nei programmi dei candidati al ballottaggio del PD e del M5S.

Il Partito Liberale Italiano, in particolare, non può restare indifferente e senza memoria innanzi alle azioni e alle omissioni del PD, responsabile di un colpo mortale alla democrazia proprio nella Capitale d’Italia. Infatti, dopo una ripetuta e costante gestione fallimentare del Campidoglio, il PD ha proceduto, con atti di imperio del Capo partito, alla defenestrazione del sindaco di stampo PD, raccogliendo le dimissioni dei propri consiglieri presso uno studio notarile per sottrarsi al doveroso dibattito sullo scandalo di Roma Capitale e sul degrado della città nella sede istituzionale del Consiglio Comunale.

Sottolinea, altresì, la gravità del tentativo autoritario del così detto Partito della Nazione, del trio Renzi, Boschi e Verdini, i quali tentano di occupare tutti i palazzi del potere, (la RAI è già occupata e blindata) allo scopo di servirsene a sostegno dello scellerato progetto di cancellare l’equilibrio dei poteri previsto dalla Costituzione e di difendere strenuamente la loro legge elettorale peggiore del Porcellum e di quella Acerbo del periodo fascista.

Invita quindi gli elettori a mobilitarsi nel senso di non favorire nei ballottaggi, nemmeno indirettamente, i candidati di Renzi, oltre ad impegnarsi nella campagna referendaria per il NO ad una riforma costituzionale liberticida, dando l’adesione al “Comitato per la Libertà dei cittadini, No al peggio”.