A nome del Comitato Per le libertà dei cittadini, NO al peggio,   Stefano DE LUCA, Raffaello MORELLI, Antonio PILEGGI hanno ricordato che le buone ragioni del NO alla proposta di revisione costituzionale emergeranno tanto più forti quanto più il confronto verterà sul merito. 

“In questa ottica hanno aggiunto – va nettamente respinta la concezione del documento dell’agenzia di rating Fitch, ricalcata sulla linea del Fondo Monetario Internazionale. Per l’agenzia Fitch,  un successo del SI al referendum promette sia una legislazione più facile che un governo più stabile, indotti dalla riforma elettorale e dal trasferimento delle competenze dalle regioni al livello centrale.

A chi sostiene simili concezioni – che oltretutto non affrontano il merito della proposta di riforma caratterizzata da pasticciate  complicazioni legislative – diciamo che negli anni 2000, l’autoritarismo corre sui binari delle burocrazie finanziarie  internazionali senza volto e senza responsabilità civile, mentre la democrazia si fonda sul principio intoccabile della sovranità popolare, incoraggiandone le sue più faconde diversità legate al merito delle cose.

Come ha dimostrato la storia, solo garantendo che il potere sovrano sia saldamente nelle mani del cittadino-elettore, si possono garantire, nel confronto democratico, condizioni di vita migliori ed una reale espressione della diversità degli individui; in sintesi si attiva una convivenza più evoluta per affrontare consapevolmente i continui cambiamenti della esaltante avventura della modernità”.

2 Commenti

  1. Certamente oggi chi volesse istaurare un regime autoritario non ricorrerebbe alla “Marcia su Roma”, ma si affiderebbe ad una “burocrazia senza volto e senza responsabilità”, facendosi forte dei moderni mezzi di comunicazione di massa, veri persuasori occulti: la massa prende per oro colato quello che sente e vede per televisione o tramite internet.

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