LA BANDIERA DEL PLI

Nell’agone, poi, è sceso anche il Partito Liberale Italiano, che ha schierato Giancarlo Cremonesi, già presidente di Acer, Acea e Camera di Commercio. Un’operazione dalle ambizioni migliori. “Le profonde divisioni che stanno caratterizzando le altre forze politiche in campo – ha scritto il Pli in una nota – dimostrano, ancora una volta, come la proposta politica del Partito Liberale Italiano rappresenti l’unica opportunità per superare uno stallo che rischia di danneggiare l’area liberale e moderata romana”. Sul sito, gli eredi politici di Malagodi, sull’impegno di Cremonesi, sottolineano che: “il silenzio assordante sulla sua candidatura a Sindaco proposta dal Pli – spiegano – è un segno inequivocabile del degrado della politica asserragliata in un fortino inaccessibile”. Tuttavia il candidato sindaco, dal canto suo, in un’intervista proprio al Tempo ha affermato come la sua intenzione sia di creare un tavolo per il centrodestra così spaccato, da cui uscire solo “con una soluzione unica”.

http://www.iltempo.it/politica/2016/03/03/sulla-scheda-per-il-campidoglio-lo-spettro-della-prima-repubblica-1.1515154