Il PLI ha individuato in Giancarlo Cremonesi una figura adatta ad affrontare la grande responsabilità di guidare, come Sindaco, la città di Roma. La sua esperienza di manager, che ha diretto aziende come l’ACEA,  guidato la Camera di Commercio, e lo vede oggi impegnato nel campo dell’innovazione tecnologica, come presidente di InfoCamere, potrebbe essere utilizzata per disinquinare la acque paludose dell’amministrazione romana, che affonda nella corruzione, nel disinteresse e nell’abbandono.

La visione liberale, condivisa da Cremonesi, imporrebbe il cambio radicale nell’azione amministrativa, privatizzando tutti i servizi pubblici cittadini in modo da renderli fruibili ed efficienti ad un minor costo. Comporterebbe inoltre la vendita del patrimonio improduttivo, fino ad oggi utilizzato soltanto a scopo clientelare. La nuova Giunta dovrebbe altresì impegnarsi nella valorizzazione dei beni archeologici ed artistici ed nel loro conseguente sfruttamento per rilanciare il turismo, oltre a garantire finalmente la necessaria salvaguardia ambientale di una città in forte degrado e principalmente del suo  Centro storico.

Il PLI lancia un appello a tutte le forze politiche responsabili, al mondo culturale, alle associazioni ed agli enti di volontariato per una iniziativa civica e civile che  guardi all’esclusivo interesse della Capitale con lo scopo di definire un alto profilo programmatico e costituire una squadra efficiente di governo cittadino.

Serve un cambiamento deciso di passo, che possa mobilitare l’attuale grande numero di astensionisti ed assicurare finalmente il rilancio che Roma merita, sconfiggendo la piovra della corruzione clientelare, che ha dato luogo al grave episodio di “mafia Capitale”, ma evitando di cadere nella palude dell’antipolitica, fondata sul nichilismo e sull’ignoranza.