Al movimento hanno già aderitoGawronsky, l’ex ministroScognamiglio, il professorEmmanuele Emanuele

Mentre centrosinistra, centrodestra e Cinque stellepensano a chi candidare alle prossime comunali di Roma c’è chi sembra già essere pronto alla competizione. Lo scorso venerdì 9 ottobre si è tenuta a Roma, presso il Conference Center, la Direzione Nazionale e il Consiglio Nazionale del Partito Liberale Italiano. Sono state approvate le linee strategiche della relazione del Segretario, sottolineando l‘importanza per il partito delle prossime elezioni amministrative a RomaMilano, Napoli, Torino e Bologna. Inoltre, si è deciso di promuovere in tempi brevi un seminario sul complesso problema dell’immigrazione. Nominato membro del Comitato dei Garanti del PLI, il noto giornalista, più volte parlamentare europeo, Jash Gawronsky. Gawronsky si aggiunge agli altri illustri componenti del Comitato: il prof. Carlo Scognamiglio, noto economista ed ex ministro, il prof. Emmanuele Emanuele, presidente della Fondazione Roma, e il manager Alessandro Ortis.

Punto centrale del dibattito anche le prossime elezioni comunali a Roma. Massimiliano Giannocco, Vice Segretario PLI Lazio, dichiara: ”Stiamo già lavorando per presentare i nostri candidati alle prossime elezioni. Il Partito Liberale Italiano si proporrà come seria alternativa alla politica con cui questa destra e questa sinistra hanno devastato Roma. Siamo convinti che con il metodo liberale, che ovunque ha portato libertà, regole, benessere e progresso, la Capitale potrà tornare ad assumere un ruolo centrale nel panorama culturale ed economico. Siamo quanto di più lontano si possa immaginare da questi partiti miseramente coinvolti dallo scandalo di Mafia Capitale. I fatti lo dimostrano”. ”La nostra storia lo dimostra – conclude Giannocco – siamo pronti a confrontarci, ma anche a sfidare chiunque sui contenuti e sulle possibili soluzioni alle criticità di Roma. Serve una rottura con il passato, che ha gettato vergogna su una città che meriterebbe di essere considerata ai livelli di Londra, Parigi e New York City”.

Articolo uscito su ilmamilio.it