Caro Sindaco,
anche se non abbiamo votato per lei, la credevamo sincero nel volere riformare la politica locale fatta di accordi spesso indegni della fiducia dei cittadini e delle loro esigenze.
Come avveniva in passato, anche lei si è  ben guardato dal prendere posizione sul proditorio licenziamento di Maria Concetta Riina, colpevole di parentela. La politica non può sempre affidare alla magistratura la soluzione di casi umani. Poi ci lamentiamo dell’invasione di campo.
Nessuno interviene per indolenza, perché ritenete giusto il decreto prefettizio o temete di finire in odore di mafia?
La tendenza all’inedia e alla mancanza assoluta di decisionismo affiora di nuovo nella breve vita del suo governo con l’affare Sturiano. Una volta eletto alla presidenza del consiglio comunale, perché esitare a revocargli la nomina a assessore?
Se non è in grado di risolvere su due piedi questioni così semplici, come può risolvere i problemi della città, che sono molto più gravi dei capricci di un politico ambizioso e disposto a candidarsi con chiunque? Non si.metta in concorrenza con Ponzio Pilati, caro sindaco, perché con questo andazzo rischia di vincere.
Sperando di ricredermi presto, con molta cordialità e tanti auguri.
IL RESPONSABILE PROVINCIALE PLI
Francesco Paolo Priulla

 

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