È morto a Roma Renato Altissimo.

Liberale da sempre, deputato del PLI per molte legislature, più volte ministro della sanità e dell’industria e a lungo Segretario del Partito Liberale.

Da qualche mese il Consiglio Nazionale del PLI lo aveva chiamato a far parte del Comitato dei Garanti, il supremo organo del Partito, chiamato al compito difficile di riunire tutte le disperse forze liberali per alzare il tono della voce del PLI in un momento in cui l’autoritarismo personalistico ha messo in pericolo il futuro della libertà e della democrazia in Italia.

4 Commenti

  1. Mi farebbe piacere che sul sito fossero riportati gli interventi dei parlamentari nel corso della commemorazione svoltasi in Aula al Senato ed alla Camera dei Deputati.
    Alcuni interventi sono degni di nota e ……..soprattutto, dopo diverso tempo, si è parlato ufficialmente del PLI !!! Una realtà che esiste!!

  2. Nel giorno in cui ricorre l’anniversario della morte del più importante segretario del Partito Liberale Italiano, Giivanni Malagodi, scompare un altro storico segretario del PLI, il penultimo pri.a dello scioglimento nel 1994, Renato Altissimo. Benché non lo abbia mai amato per le sue posizioni di sinistra nel partito e per la linea filo pentapartito, è stato il mio segretario nei primi anni del mio breve percorso politico,iniziato nelle file del PLI cecinese quale membro del direttivo. Avevo sedici anni ed ero animato da una forte e incincosciente passione, come è giusto che sia a quella età. Conservo ancora le uniche due tessere di quel partito, quella del 1991 e del 1992, sulle quali figura suo nome. Benché i quegli anni si stesse co sumando la fine del PLI e degli altri partiti democratici ricordo con nostalgia l’entusiasmo che mi animava soprattutto durante la campagna delle politiche del 1992, della quale ricordo lo slogan degli spot elettorali del partito (“Dateci la forza per cambiare le cose” con il martello che cerca di infilare un chiodo nel cemento, a significare la resistenza della società italiana e del sistema socio-economico alle riforme volute dai liberali, in primis le privatizzazioni, argomento ahimè ancora attualissimo). Altissimo ha rappresentato non certo il momento migliore del PLI, perché gli anni ’80 sono stati anni di connivenza del partito con un sistema di potere marcio che ha creato un vertiginoso aumento della spesa pubblicabe del debito, se Einaudi fosse stato vivo avrebbe strappato la tessera! Tuttavia ha fatto la storia di un piccolo storico partito le cui idee sono tanto dichiarate quanto poco praticate. Viva il PLI!

  3. Neanche abbastanza tempo per rallegrarsi del suo ritorno nel Comitato dei Garanti che viene a mancare un’altra delle figure mitiche del PLI….

  4. Con le lacrime agli occhi chiedo al segretario di far giungere alla famiglia del buon Renato il mio cordoglio personale e di tutto il Pli di Puglia. Angelo. Caniglia

Comments are closed.