Volevamo cominciare da Marsala – come avvenne 155 anni fa – a cambiare l’Italia prima che fosse troppo tardi. Perché, non solo la nostra bella città, ma l’intero Paese è sull’orlo del baratro per colpa di una politica disastrosa. Purtroppo gli uomini e le donne di oggi non hanno lo stesso coraggio, non pensano al futuro dei giovani, né anelano alla libertà e alla dignità come i loro antenati. Credendo sincero l’auspicio di un cambiamento che tutti proclamano, abbiamo proposto un professionista rispettabile e rispettato, che ha già dato ampliamente prova del suo impegno per la diffusione delle risorse marsalesi nel mondo, che conosce la buona politica pur non appartenendo ad alcun partito,che non è di destra né di sinistra, visto che il fallimento è opera dei mediocri che annaspano nel malcostume di entrambe le coalizioni.

Il Partito Liberale, costituito da persone che non cercano gloria né potere, proponendo ovunque candidature al di sopra delle parti,tenta di recuperare alla democrazia quel 50% di elettori che disertano le urne perché disgustati da questa politica. Non ci stiamo riuscendo perchéi soliti politicanti non accettano di mettere da parte le proprie ambizioni per sostenereuna persona comel’Avv. Diego Maggio.In queste condizioni, nessunnuovo soggettodiventerà sindaco, come la città meriterebbe.

Pur rimanendo a disposizione nel caso di provvidenziale ripensamento, ci ritiriamo delusi ma con la coscienza di avere fatto tutto il possibile per compiere il nostro dovere civico. Non abbiamo trascurato alcun tentativo di dialogo e mediazione, anche se ci siamo continuamente imbattuti in intrighi, menzogne, calunnie e falsità di ogni genere. A dissuaderci definitivamente è stata la slealtà di tante persone subdole, cui i cittadini non dovrebbero più accordare stima e fiducia né considerare notabili della città.

È giusto che i marsalesi sappiano che a contendersi il potere rimangono ora gli stessi che hanno determinato il degrado in cui Marsala versa. In mancanza di un’iniziativa spontanea di persone responsabili, che il PLI intende ancora sollecitare, non ci sarà futuro per la città né per l’Italia. È inutile illudersi, né, dopo, recriminare.

Franco Priulla, Segretario provinciale del PLI

Stefano De Luca, Presidente nazionale

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La slealtà riguarda l’intera classe politica. Tutti professionisti rispettabili, per carità, ma non quando c’è di mezzo una briciola di potere. Tutti fingono di proclamare amore per la città e i suoi abitanti, ma, in realtà, non rinunciano alle ambizioni di rappresentarla, pur sapendo di non averne le capacità. Basta vedere in quali condizioni è ridotta Marsala, una splendida città dalle ingenti risorse. A ogni elezione concorrono gli stessi nomi.

Vecchi personaggi che si riciclano sempre nelle stesse coalizioni, seppure mascherate da liste civiche diverse. Ogni volta proclamano che ci vuole un cambiamento e che serve un sindaco vergine di politica e di legami col passato.

Questa volta ci abbiamo creduto e ci siamo inseriti, proponendo un professionista che ha dimostrato di amare la città e le sue ricchezze in Italia e all’estero. Lo ha fatto anche di recente. Ma l’Avv Diego Maggio era solo un esempio tra tanti personaggi nuovi, ma seri e maturi da candidare. Il PLI sarebbe stato lieto – e certamente anche Maggio – di sostituirlo con un candidato più idoneo se fosse stato individuato e proposto, anche perché la nuova politica del PLI è al di sopra delle ideologie, nell’interesse del paese.

Abbiamo partecipato a diverse riunioni in cui il concetto di novità era al centro del dialogo. Ma non siamo mai riusciti ad avere un’alternativa ai vecchi personaggi, che, purtroppo, hanno un seguito o millantano di averlo. Comunque, sono sempre loro i gestori della politica locale. A queste condizioni, non abbiamo voluto sacrificare il galantuomo, senza mezzi e senza sostegno. L’intento del PLI non è di competere per ottenere uno spazio di potere, ma di vedere risorgere una città che si sta spegnendo sotto gli occhi di tutti, come, purtroppo, l’intero paese. Siamo stati gli unici a intervenire e siamo rimasti soli.

Ecco perché abbiamo suggerito a Diego Maggio, che era disposto a metterci la faccia,di desistere, finché non sarà la cittadinanza a prendere l’iniziativa di scegliere una classe politica nuova, dopo avere tolto ogni velleità alla vecchia e ai falsi profeti che si fingono riformatori.

Nota di Roberto Tumbarello

http://www.primapaginamarsala.it/index.php/politica/3452-marsala-roberto-tumbarello-non-sacrifichiamo-l-avv-maggio-ai-gestori-della-politica-locale

http://www.trapaniok.it/10909/Politica-trapani/commento-di-roberto-tumbarello-al-comunicato-stampa-del-pli-di-lunedi-30-marzo#.VRs7bGf9ltQ

http://www.marsalaviva.it/politica/item/18696-il-partito-liberale-fa-un-passo-indietro-sconfitto-dalla-slealtà-per-tutelare-la-persona-dellavv-diego-maggio

http://www.itacanotizie.it/pli-fa-passo-candidatura-sindaco-diego-maggio-attacca-slealta-dei-soliti-politicanti/

http://www.primapaginamarsala.it/index.php/politica/3444-marsala-l-avv-diego-maggio-sconfitto-dalla-slealta-il-pli-fa-un-passo-indietro

http://www.trapaniok.it/10881/Politica-trapani/pli—sconfitto-dalla-slealtà-il-pli-fa-un-passo-indietro#.VRncZ2f9ltQ