Anagni (Fr), 27 marzo – In occasione della presentazione di “O la borsa o la vita”, analisi politica spietata e al di sopra delle ideologie – ultimo libro di Roberto Tumbarello, presidente del PLI del Lazio – venerdì pomeriggio sono stati illustrati il partito e la realtà liberale ai cittadini di Anagni. Ha fatto gli onori di casa Vincenzo De Palo, violinista di talento, che oggi sente responsabilmente il bisogno di dare il proprio contributo alla politica, come dovrebbero fare ovunque i giovani.

Il progetto del PLI è stato illustrato da Claudio Vitali Tesoriere del partito, da Edoardo de Blasio Segretario regionale, e da Dora Massimi della Direzione nazionale. A Palazzo Bonifacio VIII, dove si è svolta la riunione, sono intervenuti molti cittadini, tra cui giovani professionisti interessati alla nuova iniziativa che ha in De Palo il punto di riferimento.
Vitali, de Blasio e Massimi hanno spiegato che l’intento principale dell’iniziativa liberale, in questa fase iniziale, non è tanto di raccogliere adesioni e simpatizzanti al partito, quanto di indurre i cittadini, soprattutto i giovani, a interessarsi di politica. Non essendoci più consentito di scegliere i parlamentari, che da un po’ di tempo sono proditoriamente nominati dai partiti, non possiamo più fidarci di chi ci rappresenta. Ecco perché dobbiamo vigilare e anche alzare la voce, se necessario. Soprattutto i giovani, ai quali sono state rubate le prospettive future, sia di occupazione che di libertà, hanno interesse a occuparsi di politica. L’Italia sta attraversando un periodo oscuro dal quale non sembra potersi sollevare, come sta accadendo, invece, altrove in Europa. Questa destra e questa sinistra, spesso slealmente in combutta, non sono più in grado di garantire il benessere né la democrazia nel paese. La colpa non è solo dei politici inadeguati che gestiscono le nostre vite, ma soprattutto degli elettori che glielo hanno consentito. Siamo ancora in tempo, però, per recuperare gli errori di indifferenza e inedia che abbiamo commesso. Basta che i cittadini siano sempre presenti e intervengano. È stato questo, in sintesi, il tema che De Palo e i quattro esponenti del PLI hanno sviluppato.
Dato il successo della prima iniziativa, è stato unanimemente deciso di replicare subito in diverse località della provincia.
In mattinata la delegazione del PLI si era recata a Frosinone in visita a un ammalato di SLA, accudito solo dalla madre indigente e abbandonato dall’assistenza della città. Il PLI si è impegnato a intervenire per sollecitare le autorità cittadine al senso di umanità e al dovere di ogni sana amministrazione, soprattutto verso chi soffre.