In merito al Consiglio Nazionale tenutosi il 21 marzo e al dibattito nato all’interno del Partito vogliamo come Direzione Nazionale della Gioventù Liberale esprimere la nostra posizione. Il Partito Liberale deve superare in fretta questa fase di scontro e accesi personalismi per occuparsi di temi che stanno a cuore ai cittadini.

Il Consiglio Nazionale ha preso una posizione chiara, riaffermando con orgoglio il metodo e l’identità liberale. Siamo un partito fortemente ancorato a un’identità e a certi valori, siamo orgogliosi della nostra tradizione e intendiamo portarla avanti declinandola sui problemi di oggi. Siamo un partito che rifugge qualsiasi forma di leaderismo. Siamo un partito fondato sul principio della collegialità delle decisioni e del rispetto delle forme. Questo è il metodo di lavoro interni che chiediamo di accettare e condividere e che intendiamo adottare anche come metodo per la gestione della cosa pubblica. Noi non vogliamo l’uomo solo al comando, è contrario al nostro modo di essere, al nostro essere liberali.

Riteniamo in questo senso un atto dovuto la revoca da parte del Consiglio Nazionale dell’incarico di coordinatore nazionale organizzativo a Daniele Toto, condividendo pienamente le critiche al comportamento e all’operato di Toto mosse dalla maggioranza del Consiglio Nazionale che ha approvato la revoca dell’incarico. Ci auguriamo per il futuro di non dover nuovamente assistere a comportamenti contrari allo spirito autenticamente liberale di questo Partito. Auspichiamo che in futuro cariche così importanti vengano assegnate a chi abbia dimostrato con una concreta e attiva militanza, la passione e l’attaccamento al partito oltre che – imprescindibile – il proprio background autenticamente liberale.

Chiarito questo aspetto, ci sono dei temi su cui come liberali dobbiamo assolutamente e al più presto prendere una chiara posizione. Noi giovani liberali sollecitiamo il partito a occuparsi di questi temi e da parte nostra garantiamo il massimo impegno per l’elaborazione di iniziative e proposte concrete:

– Individuazione di soluzioni concrete per l’abbattimento dell’eccessiva tassazione;

– Riforma del sistema scolastico e universitario improntata al merito e alla competenza;

– Abolizione degli Ordini Professionali e concorrenza nel mondo del lavoro;

– Riforma del sistema costituzionale al fine di garantire equilibrio tra poteri, rappresentatività, alternanza democratica.

Non abbiamo tempo da perdere con sterili discussioni sulle persone e sulle loro aspirazioni. Ciò che conta per noi è far tornare nelle piazze, nelle strade, nelle aule universitarie, nei luoghi di lavoro il nostro simbolo, far sentire la nostra voce, ragionare su proposte concrete.

Noi giovani liberali vogliamo che il liberalismo torni a essere attuale tra la gente. Vogliamo che di noi la stampa parli non per l’elevato tasso di litigiosità ma per le idee brillanti, la concretezza, l’onestà e l’attivismo delle persone che col loro impegno quotidiano animano il partito.

Comunicato GLI

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1 commento

  1. Carissimi,

    condivido ogni virgola del nostro comunicato. E’ necessaria in primis un’azione sul territorio e, in secundis, sui social network. Essere liberali in Europa non va più di moda: dilaga il luogo comune secondo cui le colpe della crisi del nostro continente sono da imputare al neoliberalismo. Sappiamo molto bene che così non è. I buoni risultati alle regionali della Libera Città Anseatica di Amburgo devono essere un punto di partenza in Europa, ma anche in Italia. La parola d’ordine è superare lo scisma in ventimila partitini e correnti: cerchiamo di trovare una sintesi tra liberal democratici e liberal conservatori, anche perché quello che ci unisce è molto più di quello che ci divide.
    Un saluto da Torino,

    Stefano

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