Ho depositato l’interrogazione n. 4-08432 per sottoporre all’attenzione del Governo un progetto, di  accertata fattibilità tecnica, finalizzato alla creazione di un treno regionale ad altavelocità tra Cassino e Roma.Lungo buona parte del tragitto in questione già insiste una linea adalta velocità con una capacità massima variabile tra 10 e 15 treni all’ora. Oggi si riscontra, tuttavia, una frequenza massima di soli 6 treni l’ora, che rende la linea fortemente sotto-utilizzata. Al contrario, la linea ferroviaria regionale tra Roma e Cassino (FL 6), insistente sull’infrastruttura della linea Roma-Napoli, risulta congestionata. Si tratta di una delle più frequentate linee ferroviarie del Lazio, tanto che nel 2009 sono stati effettuati 2.621.021 treni al chilometro (compresi i treni per Caserta) e, secondo il rapporto «Pendolaria» del 2011, transiterebbero sulla linea ben 46.000 utenti al giorno.
Secondo il progetto, formulato dal team di ingegneri dell’Associazione Roma-Cassino Express, i treni AV provenienti da Cassino potrebbero percorrere la linea FL 6 fino a Sgurgola per poi immettersi, tramite l’interconnessione esistente, sulla linea AV ed arrivare fino a Roma bypassando la tratta Ciampino-Roma, che è quella maggiormente congestionata. Il progetto garantirebbe un uso più efficiente delle infrastrutture esistenti, mentre non sarebbe necessaria la realizzazione di alcuna nuova opera. La proposta, in particolare, prevede 5 treni regionali alta velocità a servizio degli utenti della provincia di Frosinone (si considera tuttavia nel seguito l’acquisto di 6 treni per gestire eventuali guasti), 3 treni in meno in circolazione sulla FL 6 rispetto all’orario attuale con conseguente disponibilità di 3 tracce in ingresso a Roma Termini per gestione imprevisti o ulteriore potenziamento delle linee metropolitane, la riduzione dell’eterotachicità con conseguente miglioramento dell’efficienza nell’utilizzo della FL 6 e un aumento del 35 per cento dei posti disponibili (oltre a una possibile riduzione dei tempi di percorrenza, per ora non considerata).
Il costo annuale complessivo di servizio sarebbe pari a 62,1 milioni di euro, contro gli attuali 51,0 milioni di euro della sola linea FL 6. I maggiori costi, comunque non proibitivi e pari a 11,1 milioni di euro, sarebbero ampiamente compensati da un aumento dei ricavi da tariffa, dalla riduzione delle inefficienze e delle esternalità negative, e dal guadagno cumulato, per gli utenti, di oltre 1.665.000 ore all’anno.
Abbiamo chiesto al MIT di favorire, per quanto di competenza, l’apertura di un dialogo tra le Ferrovie dello Stato italiane e la regione Lazio per studiare la fattibilità del progetto e l’iter per pervenire alla sua realizzazione.
Ivan Catalano
(Interrogazione elaborata con Vincenzo de Palo, responsabile provinciale PLI Frosinone)