Arezzo, 7 febbraio 2015

Ad Arezzo il Partito Liberale Italiano  si vuole rimettere in gioco alle comunali con una politica fatta di progetti concreti e fattivi per offrire a questa importante provincia toscana l’opportunità di tornare in primo piano.

La politica deve convergere su grandi opere così come nel dopoguerra – afferma la dottoressa Silvia Chiassai, segretario interprovinciale Siena-Arezzo PLI –

Ripartire si può, la ripresa economica è subordinata all’efficienza infrastrutturale del paese.

Come ricorda il candidato sindaco per il centro destra Ghinelli, lo stesso ex Presidente della Repubblica Ciampi nel 2004, al termine del suo viaggio attraverso i capoluoghi italiani, aveva additato il ritardo infrastrutturale come freno al pieno dispiegamento delle risorse e al bisogno di sicurezza.

L’ ingegner Lucherini, ex sindaco di Arezzo, sottolinea l’ occasione mancata dell’ alta velocità nell’area della toscana orientale oltretutto già priva di un aeroporto.

Il candidato sindaco del Pd Matteo Bracciali, pone l’accento sull’importanza per la regione Toscana di una stazione sulla direttissima lungo la linea del corridoio Helsinki- Reggio Calabria per il trasporto merci.

A tale proposito il presidente di Fercargo Giacomo Di Patrizi ammonisce – l’Italia è forse l’ ultimo paese in Europa per impiego del settore ferroviario nel trasporto merci e – rincara la dose-  l’utilizzo di tale rete diminuirebbe l’inquinamento e renderebbe più sicure le autostrade.

Silvio Simi, fondatore della rivista liberal, fa luce sulla confusione amministrativa che coinvolge la città di Arezzo, la quale fa parte dell’area vasta di Firenze, Prato e Pistoia per quanto riguarda il genio civile mentre per quanto concerne la sanità fa parte dell’area vasta di Siena e Grosseto.

Come precedentemente aveva ricordato l’ ex sindaco Lucherini, già dal 1994 Arezzo si era vista relegare in un angolo subendo la dislocazione dell’Università, dell’ASL, della camera di commercio e della sovraintendenza dei monumenti.

L’onorevole Polidori di FI auspica una riforma del titolo V della Costituzione volta all’ istituzione di macroregioni. È necessaria -afferma- l’unione delle regioni centrali, terre di mezzo dimenticate.

Mara Bernardini, attualmente amministratore di Way Sas, afferma che per essere competitivo un territorio necessita di importanti infrastrutture e di un sistema di servizi efficace.

Alle pubbliche amministrazioni – dichiara – spetterebbero le funzioni di controllo, indirizzo e regolamentazione mentre compito dei privati sarebbe quello di investire. L’ importanza in politica come in ogni altro ambito è avere programmi con piani, tempi e costi certi perché altrimenti si scrivono soltanto libri dei sogni. Senza indugiare oltre – chiude- puntiamo sulla ricerca, sulla formazione e sull’ innovazione per non essere tagliati fuori dal futuro dell’ economia.

Il deputato PLI Ivan Catalano, vicepresidente commissione trasporti, fornisce una relazione tecnica sullo stato attuale di tutte le infrastrutture della Toscana, soffermandosi criticamente sulle problematiche connesse alla realizzazione della variante di Valico, sulla quale in data 16/06/2015 aveva presentato un’interrogazione, che ha trovato riscontro dal Ministro Lupi.

Il senatore della Lega alla commissione lavori pubblici Crosio, rimarca l’importanza  dell’individuazione di intenti comuni, prioritari e specifici affinché trasversalmente  esponenti di forze politiche diverse possano  mettere in atto una progettualità chiara, concreta e condivisa su punti nodali per il territorio senza troppe lungaggini tra decisione e attuazione così come avviene nella confinante Svizzera.

Chiude questa carrellata di interventi Giordana Giordini, imprenditrice e presidente della sezione Siena-Arezzo PLI, augurandosi che presto Arezzo possa tornare ad essere città viva economicamente e turisticamente grazie al ritorno di un vivido spirito liberale.

Ad Arezzo il PLI è riuscito a far sedere attorno a un tavolo illustri relatori perché – come più volte sostenuto dagli stessi – considerato centrale e aggregante nelle trattative politiche grazie alla credibilità della classe locale.

https://www.youtube.com/watch?v=EHgYaCm8TnY

 

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