Roma, 24 gennaio 2015. Al Centro Congressi Cavour si è svolto il Consiglio Nazionale del Partito Liberale Italiano presieduto da Antonio Pileggi. Il Consiglio Nazionale ha approvato all’unanimità la relazione del Segretario Nazionale Giancarlo Morandi.

Puntualizzate le serie preoccupazioni e le incertezze del Paese a causa della grave crisi politica, economica e istituzionale generata dalla incapacità della politica italiana che non sa andare oltre alla egemonia e alla ricorrente scesa in campo di partiti di stampo padronale e senza identità.

Molto apprezzata la nutrita rappresentanza in Consiglio dei giovani della GLI – Gioventù Liberale Italiana. Significativi alcuni interventi incentrati, nel segno della continuità ideale e politica tra generazioni diverse di liberali, sulle recenti scelte congressuali. Molto applauditi, in proposito, gli interventi del Presidente del Partito, Stefano de Luca, del Segretario della GLI Jacopo Sisca e del deputato Ivan Catalano.

In attuazione delle determinazioni del XXIX Congresso, concluso lo scorso ottobre, sono stati nominati, nel Comitato dei Garanti, l’ex Segretario del PLI ed ex Ministro, Renato Altissimo e l’ex Presidente del Senato ed ex Ministro, Carlo Scognamiglio Pasini. Altre nomine riguardano la composizione del Collegio dei Revisori dei Conti e un’apposita Commissione istruttoria per modifiche statutarie.

 

1 commento

  1. Sono soddisfatto della nomina del Comitato dei Garanti nelle persone di Altissimo e Scognamiglio, spero si coopteranno altri membri influenti del mondo Liberale, perché e’ importante dare un segnale all’esterno di una ritrovata Unità Liberale. Quindi auspico che questo Comitato possa apportare contributi concreti al PLI.
    D’altronde abbiamo bisogno assoluto di annoverare persone Liberali che siano condivise e stimate nelle sedi politiche a noi affini , questo ci aiuta a “sdoganare” il PLI presso coloro che fin ora lo hanno trascurato sia per motivi personalistici che per motivi politici.
    Infatti la tradizione antica e indubbia del PLI all’esterno può far temere, proprio perché nel vuoto ideologico delle attuali formazioni, un Partito come il nostro è potenzialmente capace di attrarre consensi elettorali distogliendoli dagli altri.
    Valorizzare , quindi , questi nostri valori aggiunti e farne oggetto di potere contrattuale nei confronti dei movimenti politici più a noi affini, deve essere il ” “percorso virtuoso ” citato nelle conclusioni deliberate del nostro ultimo Congresso Nazionale .

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