Tra i candidati sindaci alle prossime elezioni amministrative iriensi c’è anche Diego Di Pierro. Dopo il fallimento della precedente esperienza politica di “Rinnovare Voghera” che conquistò un seggio in consiglio comunale ma che poi si sciolse lasciando lì il suo rappresentante, il neopensionato sessantaduenne d’origine abruzzese ci riproverà con una nuova lista civica il cui nome verrà svelato a settembre insieme a quelli dei suoi componenti (per ora sul web si trova solo una sua ammiccante fotografia con sotto riportato lo slogan “Guardami negli occhi”). Da sempre vicino all’area liberale socialdemocratica, Di Pierro è membro del Consiglio Nazionale del Partito Liberale ma non ha mai ricoperto ruoli istituzionali.
Come mai il progetto “Rinnovare Voghera” non ha avuto successo?
«Fondamentalmente perchè il nostro unico consigliere di cui non voglio nemmeno fare il nome (ndr trattasi di Danilo Mietta) non ha svolto bene il compito che gli era stato assegnato. Lo abbiamo quindi spogliato del nostro simbolo e tutto ciò che ora dice e fa in consiglio comunale lo fa rappresentando esclusivamente sè stesso».
E cosa le fa credere che questa volta sarà diverso?
«Il fatto che faremo certamente più attenzione alle persone che entreranno a far parte della lista, assicurandoci soprattutto che non abbiano mai ricoperto nessun ruolo istituzionale. Più che la linea di pensiero (che è genericamente di centro destra) sarà questo il criterio selettivo a cui ci affideremo e in particolare respingeremo qualunque richiesta dovesse pervenirci da chiunque abbia occupato una poltrona durante l’amministrazione Barbieri».
Cosa contestate al sindaco?
«In primo luogo di non aver rispettato il programma elettorale e di aver presieduto ad una “giunta edile” che ha pensato per lo più a costruire rotonde ma anche la politica sociale e il pressappochismo con cui si sta conducendo la raccolta differenziata».
Voi invece cosa proponete?
«Un programma conciso e realistico, realizzato ascoltando le richieste delle persone. E’ questo il motivo per cui siamo partiti prima degli altri a fare campagna elettorale: vogliamo innanzitutto avere il tempo di sentire cosa la cittadinanza ha da dire e poi prenderci il tempo che ci serve per effettuare le nostre verifiche su diverse situazioni. Finora la gente ha chiesto più sicurezza (che personalmente garantirei con tanta tecnologia e costi ridotti), una maggiore attenzione al mondo del volontariato e una diversa politica economica, tutti punti che abbiamo inserito nel programma».
E quanto alle situazioni da verificare?
«Per ora lo smaltimento dei rifiuti in discarica (che voci di corridoio dicono non rispetti la suddivisione prevista per la raccolta differenziata), il canile (che ho la sensazione riceva un po’ troppi finanziamenti), la condizione delle strade (per stabilire dove si dovrebbe intervenire) e ovviamente il teatro sociale (da risolvere come se si trattasse di una riunione di condominio, illustrando un progetto e attuando la legge sulla mediazione a chi non volesse prendervi parte)».
La prima cosa che farebbe se diventasse sindaco di Voghera?
«Rivedrei la concessione data dal comune alla società di pubblicità perchè attualmente i prezzi delle insegne sono fuori mercato e non si capisce perchè non dovrebbe esserci libera concorrenza anche in questo settore».

06