Alle elezioni amministrative in Friuli Venezia Giulia  il Partito Liberale Italiano ha concorso, con il proprio simbolo, in 5 comuni  delle Province di Trieste, Gorizia e Udine.
Si trattava, principalmente nelle province di Trieste e Gorizia,  di comuni piccoli e molto vicini ai confini, dove le minoranze slovene hanno una lunga comunista.  A Fiumicello, nella Provincia di Udine,che  è chiamata la capitale del triangolo rosso, ( con Aquileia e Terzo ) raggiungendo quasi il 7% , il PLI ha eletto 2 Consiglieri Comunali  (Facchettin e Zuppet ).
A Mossa, sempre con una percentuale di  quasi il 7%, è stato eletto 1 Consigliere Comunale ( Simonelli )
A Sgonico il risultato di lista è stato del  3,66 %.
A San Dorligo della Valle-Dolina è stata raggiunta una percentuale 1,20%, mentre a Gradisca d’Isonzo la lista non ha superato il 0,95%.

Il risultato complessivo appare particolarmente lusinghiero perché le liste sono state preparate in 4 mesi di lavoro e che, per la difficoltà di trovare in così breve tempo tutti i candidati nelle rispettive città, si tratta di un consenso, confermato dalla quasi assenza di voti di preferenza, alla linea politica del Partito.
Quello del Friuli rappresenta un concreto esempio che dimostra come gli elettori sono stanchi e smarriti dal messaggio che viene dai partiti leaderistici e personali, senza radici culturali e storia politica alle spalle.
Se, quindi, il Partito Liberale Italiano riuscisse a replicare il medesimo esperimento in tutte le competizioni amministrative che si vanno svolgendo in Italia, anche con  il semplice impegno  di pochi dirigenti distribuiti sul territorio…la traversata del deserto sarebbe possibile ed il PLI acquisirebbe
la necessaria appetibilità per confrontarsi e pervenire ad eventuali alleanze
con i partiti maggiori.
Complimenti al Segretario Regionale Facchettin ed agli altri amici friulani, che certamente si sono sottoposti ad uno sforzo notevole, ma il risultato dimostra che ne è valsa la pena.