*Riportiamo l’intervista uscita sulla testata online Paese Sera Prato.

A Claudio Gentile, consulente aziendale, 48 anni, segretario provinciale del Partito Liberale Italiano e candidato nella lista Scelta Per Prato – Liberali e democratici corre l’obbligo di una domanda. Perché con la sinistra? Tra l’altro, non è una scelta inedita. Già 5 anni fa appoggiarono Massimo Carlesi.

Siete una presenza stabile a fianco della sinistra o, se preferite, del centrosinistra. Perché?
«Abbiamo compiuto due percorsi prima di scegliere la coalizione che sostiene Matteo Biffoni. Il primo è stato quello di riprodurre su base locale l’alleanza di tutte le forze di ispirazione e cultura liberale che hanno prodotto la lista “Scelta Europea” che partecipa alle elezioni del Parlamento Europeo. Trovata quindi la convergenza con Scelta Civica e Centro Democratico – prosegue Gentile – ci siamo aperti al confronto con i candidati a sindaco già in corsa, non rinunciando però in partenza ad un nostro candidato. Abbiamo messo sul tavolo le nostre proposte e queste sono state recepite con entusiasmo da Matteo Biffoni. Gli altri han proseguito dritto ritenendo di essere loro gli epigoni del liberalismo pratese. Ebbene, sappiano che si sbagliano».

Sì. Ma in sostanza, viste le scelte, i liberali sono di sinistra?
«I liberali sono liberali hanno punti di convergenza e punti di distanza con entrambi gli schieramenti ma su molti punti sono equidistanti da tutti. A volte dico scherzando, agli amici, che noi siamo la sinistra della destra e la destra della sinistra e che quindi dovremmo influenzare in senso liberale coloro che ci scelgono come alleati indipendentemente dalla loro posizione politica».

Cosa pensa dei grillini?
«Se loro sono la cura, mi tengo la malattia».

Cosa avete chiesto a Matteo Biffoni?
«Gli abbiamo suggerito una amministrazione realmente trasparente, attenzione maniacale alle spese e agli sprechi, il ribasso delle imposte locali che gravano su famiglie e imprese. In sostanza, abbiamo tradotto in richieste i capisaldi della politica liberale: meno tasse, meno sprechi. E sopratutto gli abbiamo domandato di andare incontro al futuro, restituendo a Prato un prodotto che non si vende ma che stimola: la speranza. Gli abbiamo detto che la speranza rinasce solo se si danno ai cittadini pratesi due certezze, queli regole uguali per tutti e incentivi al merito e non alle clientele. E Biffoni su questo concorda pienamente».

Convinto, insomma, e candidato. Un appello al voto?
«I liberali pratesi votino per i liberali autentici non per i simulacri. Non se ne pentiranno».