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	<title>PLI Partito Liberale Italiano &#187; Paolo Guzzanti</title>
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		<title>PDL: Guzzanti, appello a Fini, Scelga liberalismo stile UE</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 17:54:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultimissime]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Guzzanti]]></category>

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		<description><![CDATA[“Da liberale rivolgo un appello a Gianfranco Fini per invitarlo a scegliere la bandiera del liberalismo europeo in vittoriosa crescita nel Regno Unito oltre che in Germania, la cui area in Italia è stata abusivamente edificata da Silvio Berlusconi che di liberale non ha assolutamente nulla e che chiama ‘Popolo della libertà’ un partito personale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Da liberale rivolgo un appello a Gianfranco Fini per invitarlo a scegliere la bandiera del liberalismo europeo in vittoriosa crescita nel Regno Unito oltre che in Germania, la cui area in Italia è stata abusivamente edificata da Silvio Berlusconi che di liberale non ha assolutamente nulla e che chiama ‘Popolo della libertà’ un partito personale in cui tutto c’è, dall’autoritarismo al culto coreano del capo, tranne che la libertà’. E’ quanto afferma il vice segretario del <strong>Pli</strong>, Paolo <strong>Guzzanti</strong>, gia’ deputato del Pdl.<br />
‘Fini dopo un lungo e impervio cammino si è conquistato la posizione di chi puó rappresentare il progetto liberale di una destra riformista moderna nel rispetto scrupoloso dei pesi e dei contrappesi di cui, solo, vive una democrazia. Visto che Fini ha ormai varcato il suo Rubicone, noi liberali gli chiediamo di fare un passo in piú e assumere la leadership italiana del liberalismo, che ha il vento in poppa della storia in Europa’.<br />
Al PD, ‘ma piú ancora a Franceschini, chiediamo una risposta coraggiosa e innovativa a quello che appare oggi l’unico tentativo possibile di ricondurre la democrazia italiana nel suo alveo originario, strappandola alla deriva plebiscitaria e al finto bipartitismo, malattia mortale del parlamentarismo”.</p>
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		<title>La risposta del vice Segretario On.Paolo Guzzanti al Comitato Reg. Lombardo</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 18:20:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Guzzanti]]></category>
		<category><![CDATA[Risposta al Comitato Regionale Lombardo]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro Caputi
Occorre una forte dose di malafede  o incapacità di leggere se si afferma che io e Scognamiglio avremmo aderito al  partito di Rutelli.
Ciò è del tutto falso, smentito come falso e falso  nei fatti.
Solo le persone stupide scambiano per notizie le  imprecisioni dei cronisti, che non hanno alcun valore agli occhi della gente  onesta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; line-height: 19.0px; font: 13.0px Arial; color: #333233;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Caro Caputi</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 15.0px 0.0px; line-height: 20.0px; font: 13.0px Arial; color: #333233;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Occorre una forte dose di malafede  o incapacità di leggere se si afferma che io e Scognamiglio avremmo aderito al  partito di Rutelli.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; line-height: 19.0px; font: 13.0px Arial; color: #333233;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Ciò è del tutto falso, smentito come falso e falso  nei fatti.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; line-height: 19.0px; font: 13.0px Arial; color: #333233;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Solo le persone stupide scambiano per notizie le  imprecisioni dei cronisti, che non hanno alcun valore agli occhi della gente  onesta e informata.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 15.0px 0.0px; line-height: 20.0px; font: 13.0px Arial; color: #333233;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Gli sciocchi cronisti mi riconoscono perché ho una  mia visibilità personale, mi vedono alla conferenza stampa e scrivono che io  ho aderito. Altrettanto fanno con Scognamiglio, che riconoscono, mentre De  Luca lo riconoscono di meno e non lo nominano.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; line-height: 19.0px; font: 13.0px Arial; color: #333233;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Tutto questo NON ha a  che fare NULLA con i fatti politici e riguarda le gazzette e gli sciocchi che  attribuiscono alle gazzette qualsiasi valore di verità.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; line-height: 19.0px; font: 13.0px Arial; color: #333233;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Tanto per  chiarire: sono io, che, prima di te caro Caputi, ho  dichiarato l’esigenza di un Congresso straordinario, in accordo anche con  Scognamiglio e sono io e ad avere emesso in questo senso un comunicato alle  agenzie che evidentemente tu non hai letto e di cui manco sospetti  l’esistenza.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 15.0px 0.0px; line-height: 20.0px; font: 13.0px Arial; color: #333233;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Quanto al partito di Rutelli: non ti piace Rutelli?<br />
E  che vuoi da noi?<br />
Rutelli oggi con la sua organizzazione, potenza  mediatica, soldi, adesioni eccellenti, ci schiaccia, ci soverchia, ci  annichilisce, indipendentemente dalla tua o mia volontà.<br />
Lo capisci  questo?<br />
Le trattative si fanno partendo da punti di forza e noi  attualmente non ne abbiamo NESSUNO.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; line-height: 19.0px; font: 13.0px Arial; color: #333233;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">E allora?<br />
Allora bisogna  vendere cara la pelle puntando sul fatto che noi valiamo lo zero virgola –  quanto a voti – ma valiamo milioni quanto a valori.<br />
Ma chi se la beve  questa distinzione in una trattativa? Lì si varrà la nostra capacità di fare  politica dimostrandoci prima di tutto uniti e maturi, politicamente maturi e  non puerili, queruli e rissosi.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; line-height: 19.0px; font: 13.0px Arial; color: #333233;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">E questa è la mia linea: no  all’annessione, sì a un tavolo di trattative che preservi e valorizzi la  nostra identità liberale.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; line-height: 19.0px; font: 13.0px Arial; color: #333233;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Sono, ti confesso, disgustato per quello che  hai scritto su di me.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; line-height: 19.0px; font: 13.0px Arial; color: #333233;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">E te lo dirò in faccia quando ci vedremo.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 15.0px 0.0px; line-height: 20.0px; font: 13.0px Arial; color: #333233;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Ecco  il testo del comunicato che io ho redatto e trasmesso alle agenzie e ai  giornali:</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; line-height: 19.0px; font: 13.0px Arial; color: #3403fc;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Roma, 11 nov – “Il partito liberale  italiano è interessato alla importante novità rappresentata dall’Alleanza per  l’Italia promossa da Francesco Rutelli, ma non intende confluire in tale movimento prima di vedere consolidati in maniera forte i valori liberali di  cui la politica italiana ha bisogno e porre le basi per una alleanza fondata  su identità anche diverse ma contigue”. È quanto si legge in un comunicato del  presidente del Pli Carlo Scognamiglio Pasini, del segretario Stefano de Luca e  del vicesegretario Paolo Guzzanti. “Nella certezza dell’imminente crollo del  sistema bipolare e di probabili elezioni politiche anticipate in concomitanza  con la fine del sistema berlusconiano – si legge ancora nel comunicato – la segreteria del Pli intende esaminare la situazione determinata dalla nascita  di Alleanza per l’Italia attraverso un  Congresso straordinario che affronti la  strategia per un nuovo grande protagonista politico liberale, sia laico che  cattolico”.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; line-height: 19.0px; font: 13.0px Arial; color: #333233;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Cordialità<br />
Paolo  Guzzanti</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; line-height: 19.0px; font: 13.0px Arial; color: #333233;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">ROMA 14 novembre, 2009</span></p>
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		<title>Guzzanti scuote l&#8217;apparente quiete della politica italiana</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 13:18:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Guzzanti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Vice Segretario del PLI Paolo Guzzanti ha fortemente scosso il mondo della politica italiana con una serie di articoli pubblicati sul suo Blog (www.paologuzzanti.it). Il Deputato del PLI interviene direttamente e senza tanti giri di parole sulla questione morale balzata prepotentemente alla ribalta negli ultimi mesi.
Vi riportiamo un  passaggio del post pubblicato dal nostro Vice Segretario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Vice Segretario del PLI Paolo Guzzanti ha fortemente scosso il mondo della politica italiana con una serie di articoli pubblicati sul suo Blog (<a href="http://www.paologuzzanti.it" target="_blank">www.paologuzzanti.it</a>). Il Deputato del PLI interviene direttamente e senza tanti giri di parole sulla questione morale balzata prepotentemente alla ribalta negli ultimi mesi.</p>
<p>Vi riportiamo un  passaggio del post pubblicato dal nostro Vice Segretario sul suo Blog:</p>
<p>«Il Cavaliere ha corrotto la femminilità italiana con un at teggiamento di disprezzo per le donne, schiudendo carriere impensabili a ragazze carine»</p>
<p>Immediate le repliche degli esponenti delle forze politiche italiane, il capo gruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi  ha dichiarato: «Quanto scrive Guzzanti è di una gravità inaudita. Pensare che alte cariche siano state assegnate come ricompensa per prestazioni sessuali è sconvolgente » <a href="http://www.corriere.it/politica/09_agosto_05/intercettazioni_guzzanti_denuncia_0d66efd6-81d7-11de-8a09-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Fonte Corriere.it</a></p>
<p>La redazione del sito del PLI segue con attenzione l&#8217;evolversi della situazione ed è in attesa di una eventuale comunicazione del Vice Segretario Paolo Guzzanti.</p>
<p>Il Blog di Paolo Guzzanti lo trovate al seguente link <a href="http://www.paologuzzanti.it" target="_blank">www.paologuzzanti.it</a></p>
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		<title>Gli appuntamenti elettorali dei vertici del PLI</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2009 01:13:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultimissime]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Guzzanti]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano de Luca]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;on. Stefano de Luca e l&#8217;on. Paolo Guzzanti nella mattina di sabato 30 maggio 2009 alle ore 11,00 saranno a Padova  presso il Caffè Pedrocchi ove si svolgerà una conferenza stampa con la presenza del coordinatore regionale on. Alessandro Dalla Via per presentare  il programma del PLI e il sindaco Giovanni Gomiero che viene appoggiato dalla lista.
Nel pomeriggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;on. <strong>Stefano de Luca e l&#8217;on. Paolo Guzzanti</strong> nella mattina di sabato 30 maggio 2009 alle ore 11,00 saranno a Padova  presso il Caffè Pedrocchi ove si svolgerà una conferenza stampa con la presenza del coordinatore regionale on. Alessandro Dalla Via per presentare  il programma del PLI e il sindaco Giovanni Gomiero che viene appoggiato dalla lista.</p>
<p>Nel pomeriggio alle ore 18,00 saranno a Venezia c/c il Gran Albergo Ausonia e Ungaria del Lido di Venezia Tema dell&#8217;incontro: Le ragioni di una alleanza. Oltre all&#8217;on. de Luca e all&#8217;on. Guzzanti sarà presente il sen. Ugo Bergamo ( UDC)- ex Sindaco di Venezia ed attuale candidato alla presidenza della provincia di Venezia .</p>
<p>Domenica 31 maggio 2009 alle ore 21,00 saranno nella p.zza principale di Mola di Bari</p>
<p>Lunedì 1 giugno &#8211; mattina &#8211; ore 10,30 &#8211; Conferenza stampa presso la sede regionale del PLI &#8211; Via Marchese di Montrone, 90 &#8211; Bari</p>
<p>lunedì 1 giugno &#8211; sera &#8211; alle ore .19,00..presso l&#8217;Azienda Apulia tessuti di Monopoli per un incontro con i dipendenti dell&#8217;Azienda.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Federalismo, Guzzanti: Voterò no per enorme costo operazione</title>
		<link>http://www.partitoliberale.it/2009/03/24/federalismo-guzzanti-votero-no-per-enorme-costo-operazione/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 13:25:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultimissime]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Guzzanti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il vicesegretario del Pli, Paolo Guzzanti, annuncia il proprio voto contrario al federalismo fiscale &#8220;per l&#8217;enorme costo dell&#8217;operazione e perche&#8217; il governo Berlusconi, contraddicendo ancora una volta le promesse elettorali, rinuncia all&#8217;abolizione delle Province che costano attualmente 17,5 miliardi di euro all&#8217;anno, spesa che passera&#8217; a 27 miliardi di euro, secondo una proiezione presentata alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il vicesegretario del Pli, Paolo Guzzanti, annuncia il proprio voto contrario al federalismo fiscale &#8220;per l&#8217;enorme costo dell&#8217;operazione e perche&#8217; il governo Berlusconi, contraddicendo ancora una volta le promesse elettorali, rinuncia all&#8217;abolizione delle Province che costano attualmente 17,5 miliardi di euro all&#8217;anno, spesa che passera&#8217; a 27 miliardi di euro, secondo una proiezione presentata alla facolta&#8217; d&#8217;Economia della Sapienza, con un aumento di quasi 10 miliardi, quasi il 60 per cento in percentuale. Cifre spaventose durante la crisi economica in corso e a fronte dei modesti stanziamenti previsti per arginarla&#8221;. È quanto si legge in un comunicato.<br />
&#8220;Inoltre le deprecate province godranno di un&#8217;autonomia impositiva che consentira&#8217; loro di esigere tributi per far fronte alle nuove competenze di &#8216;tutela dell&#8217;ambiente, trasporti e istruzione&#8217; con un ulteriore aggravio, cui si aggiungera&#8217; quasi certamente la reintroduzione dell&#8217;Ici da parte dei Comuni, magari cambiandone il nome. Cosi&#8217; mancheranno i fondi per affrontare la crisi, si manterranno in piedi i carrozzoni delle province e si appesantira&#8217; la mano fiscale e l&#8217;autoritarismo di Stato sull&#8217;inerme cittadino come prezzo dell&#8217;alleanza fra la Lega Nord e il Pdl. Naturalmente tutto cio&#8217; avviene con la complicita&#8217; di fatto del Partito democratico, che vede nell&#8217;Ici e nei nuovi poteri provinciali un&#8217;altra fonte di approvvigionamento&#8221;.</p>
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		<title>Addio a Berlusconi: la lettera di dimissioni e di Adesione al PLI da parte dell&#8217;On. Paolo Guzzanti</title>
		<link>http://www.partitoliberale.it/2009/02/02/addio-a-berlusconi-la-lettera-di-dimissioni-e-di-adesione-al-pli-da-parte-di-paolo-guzzanti/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 15:11:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultimissime]]></category>
		<category><![CDATA[Onorevole]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Guzzanti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Caro Silvio
Ti scrivo per annunciarti che oggi, 2 febbraio 2009, rassegno le mie dimissioni dal gruppo PDL della Camera per iscrivermi al gruppo misto. Contemporaneamente mi dimetto dal partito e ti annuncio la mia iscrizione al Partito Liberale Italiano in cui intendo candidarmi per responsabilità politiche al prossimo congresso di Roma.
Poiché le mie richieste di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-328" title="paolo-guzzanti" src="http://www.partitoliberale.it/wp-content/uploads/2009/01/paolo-guzzanti.jpg" alt="paolo-guzzanti" width="588" height="400" /></p>
<p>Caro Silvio</p>
<p class="MsoNormal"><span>Ti scrivo per annunciarti che oggi, 2 febbraio 2009, rassegno le mie dimissioni dal gruppo PDL della Camera per iscrivermi al gruppo misto. Contemporaneamente mi dimetto dal partito e ti annuncio la mia iscrizione al Partito Liberale Italiano in cui intendo candidarmi per responsabilità politiche al prossimo congresso di Roma.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Poiché le mie richieste di colloquio sono state da te rigettate come anche i miei messaggi scritti, ricorro alla formula della lettera aperta per spiegare a te e ai colleghi i motivi delle mie scelte, adempiendo così a un dovere di lealtà politica e personale.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La mia decisione è andata maturando a partire dal mese di agosto quando due fatti e due situazioni hanno provocato in me un insanabile conflitto di coscienza, di cui ho dato immediata comunicazione con i miei interventi in Commissione Esteri e alla Camera, con articoli e dichiarazioni.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Il primo evento, quello che ha accelerato i tempi di un processo più ampio, è stato il tuo sostegno entusiasta, personale, amicale al signor Vladimir Putin per la criminale invasione della Georgia, la prima di uno Stato europeo da parte di un altro Stato europeo dal 1 settembre 1939 quando Hitler invase la Polonia, se si tralasciano gli interventi armati russi sotto bandiera sovietica del 1953 a Berlino, del 1956 a Budapest, del 1968 a Praga, tutti felicemente rivendicati dal tuo “grande amico Vladimir”, l’ultimo capo del KGB, selezionato dal KGB. Lo stesso tuo amico ha del resto ordinato che venisse reintrodotto sui libri di testo il culto di Stalin e ha dichiarato traditori della patria i perseguitati che fuggirono dall’inferno sovietico scegliendo la libertà durante la guerra fredda.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Il secondo motivo sta nella condizione pre-agonica della democrazia parlamentare italiana alla quale spesso tu alludi con insofferenza parlando di “lacci e lacciuoli” per sottolineare l’impaccio che provi di fronte alle regole e alle procedure che dovrebbero garantire autonomia e autorità del Parlamento nel suo rapporto con l’esecutivo. Il Parlamento è oggi ridotto al rango di cane da slitta del governo, costretto a correre sotto i colpi di frusta dei voti di fiducia (undici, mentre 44 delle leggi approvate su un totale di 45 portano la firma del governo) con cui approvare decreti legge che meriterebbero invece ampia, autonoma e approfondita discussione e correzione da parte dei rappresentanti del popolo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Una larga parte del Paese, di destra, centro e di sinistra, inoltre, non è più rappresentata e si sente estranea ed estromessa: io stesso ho inizialmente plaudito alla “semplificazione” che avrebbe dovuto condurre ad una democrazia non più paralizzata dai veti incrociati dei partiti più piccoli, ma anche più limpida e incardinata su un sano e bilaterale rapporto fra esecutivo e legislativo, secondo il principio fondamentale della democrazia dei “cheks and balances”, dei pesi e contrappesi oggi inesistenti.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Oggi il Parlamento prende ordini dal governo anziché esserne il controllore,essendone semmai il controllato, ciò che rende la democrazia parlamentare un cadavere o meglio uno zombie.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>In questa situazione il fatto che una larga parte degli italiani non sia rappresentata, suona come uno schiaffo e una inutile esclusione.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Infine la totale assenza, malgrado operazioni di facciata come i ridicoli gazebo, di una sia pur larvata forma di democrazia interna in Forza Italia: sono io che ho coniato il bonario detto, che tu più volte hai citato, secondo cui Forza Italia era un partito monarchico ed anarchico, con un monarca al vertice ma temperato dall’anarchia di una comunità di teste bizzarre che avrebbero dovuto garantire pluralismo di opinioni e creatività. Purtroppo non è così: il partito è diventato sempre più un organismo autoritario e piramidale, incapace persino di celebrare un vero Congresso in cui poter ascoltare e votare voci sia discordi che concordi. Nulla. Ho assistito per anni con imbarazzo, condiviso anche da tantissimi colleghi, a delle kermesse che potevano essere indifferentemente manifestazioni di Forza Italia o celebrazioni per il compleanno di Kim Il Sung. Tu sei l’unico leader di partito che si presenta alla sua gente sul palco di un teatro circondato dai gorilla con la radiolina nell’orecchio, anche quando non è primo ministro.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Molti amici mi rimproverano dicendomi che avrei dovuto battermi dall’interno, ma sappiamo benissimo &#8211; sia io che te &#8211; che non esiste alcuna possibilità di democrazia interna nel partito di un monarca assoluto assediato da una corte osannante che tu poi porti in Parlamento o al governo con criteri che provocano in qualche caso imbarazzo e rossore. Certo, anch’io sono, come tutti, un nominato e non un eletto: ma ho la presunzione di far parte dell’universo di coloro che, se ci fossero state delle primarie, sarebbero stati scelti dal popolo e dunque intendo lavorare anche per verificare se ciò sia vero. Voglio battermi affinché la democrazia sia controllata dai cittadini ed è per questo sto per presentare un progetto di legge che renda obbligatorie le primarie insieme alle procedure che devono garantire la democrazia interna e la pluralità delle opinioni.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Politica estera, collasso istituzionale e assenza di democrazia interna mi inducono a prendere la sofferta decisione di andarmene, non senza averti però prima dato atto di aver realizzato progressi storici e positivi verso il bipartitismo, di aver in particolare creato dal nulla con uno sforzo personale e insostituibile una destra democratica che all’Italia mancava e che oggi, grazie al tuo lavoro, esiste anche se soffre di gravi menomazioni.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>L’ultima mia delusione è di vedere che nel corso dei quasi 15 anni del tuo impegno politico, non hai fatto nulla per dare a questo Paese la tanto attesa rivoluzione liberale che le grandi democrazie hanno avuto e che all’Italia è stata negata. Tu quella rivoluzione l’hai promessa e cavalcata, riscuotendo un grande consenso fra gli italiani liberali, ma non hai poi fatto assolutamente nulla per dare concretezza alle parole prese in prestito agli intellettuali insieme alle bandiere cadute dei partiti che hanno governato per mezzo secolo la democrazia repubblicana.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Questo è il motivo per cui ho scelto di proseguire la mia battaglia nel rinascente Partito Liberale che fu di Einaudi e Malagodi, non per rispolverare vecchie glorie, ma per contribuire a fare di quel partito ciò che tu non hai voluto o saputo creare con il tuo: un ampio e festoso approdo per tutti coloro che in Italia sono assetati di vera libertà, di vera democrazia e dell’accesso completo ed indipendente all’informazione che è costantemente negata agli italiani, beffati sia dal servizio pubblico che da quello privato delle tue stesse aziende. Se la verità è in coma, anche la libertà è moribonda. Sono infatti convinto che non esista alcuna libertà che non sia prima garantita dall’accesso pubblico alla verità.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>L’augurio dunque che ti faccio lasciando il partito e il gruppo parlamentare, caro Presidente, è questo: che tu possa capire in tempo che la mia scelta non è capricciosamente personale e meno che mai casuale, ma che si muove in sintonia con una massa crescente di italiani in eterna attesa del rilancio della terra promessa della democrazia liberale e che invece si sono ritrovati di fronte alla prospettiva di una democrazia vuota di contenuti e tendenzialmente autoritaria.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Poiché tu guidi un governo che ha una solida, anche se non molto visibile, maggioranza parlamentare, facendoti i miei auguri li faccio anche e prima di tutto al mio Paese. Sono infatti contento di essere venuto al tuo fianco nel momento più basso della tua fortuna politica, e di andarmene quando tu hai vinto tutto e anzi troppo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La mia battaglia prosegue nella stessa direzione che ho sempre seguito: quella della democrazia liberale parlamentare, che ancora non è compiuta e che deve essere instaurata con uno sforzo rivoluzionario che spero di saper onorare di fronte a chi ha fiducia nelle mie scelte.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Ti saluto dunque con cordialità e ti formulo vivi auguri, primo fra tutti quello di comprendere la estrema gravità della crisi di valori, oltre che economica, che attraversa la nostra patria.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><strong> Paolo Guzzanti</strong></span></p>
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		<title>Lettera aperta di Paolo Guzzanti ad Arturo Diaconale (da www.paologuzzanti.it)</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 22:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Guzzanti]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro Diaconale ho sempre provato disagio di fronte a camerati e camerieri e trovo il tuo tono decisamente squadrista. Io non ho offeso nessuno dicendo quello che tutti sanno, fino all’ultima sezione di Forza Italia. E cioè che stuoli di forzisti hanno ricevuto l’ordine di tesserarsi ex abrupto al PLI per far vincere il ticket [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Diaconale ho sempre provato disagio di fronte a camerati e camerieri e trovo il tuo tono decisamente squadrista. Io non ho offeso nessuno dicendo quello che tutti sanno, fino all’ultima sezione di Forza Italia. E cioè che stuoli di forzisti hanno ricevuto l’ordine di tesserarsi ex abrupto al PLI per far vincere il ticket composto da te e da Taradash per ricondurre all’ovile berlusconiano un PLI che dà fastidio per stravagante inclinazione verso la libertà, verso il pluralismo e la democrazia. So per esperienza diretta e lungamente vissuta che essere fissati con l’esercizio della libertà nel Popolo della Libertà equivale a dichiararsi gay ed ebreo davanti alle SS. Sono sicuro che fraintenderai, per cui evito di spiegare.<br />
Tu dici che io abbandono il PDL per “questioni personali”? E cioè, di grazia? Certo, per me è un fatto personale l’immoralità e l’indecenza dell’amicizia strettissima fra il brigante internazionale Vladimir Putin, consideralo il mandante di molti omicidi fra cui quello della Politkovskaia e del mio collaboratore Sasha Litvinenko, e Silvio Berlusconi. Lascio stare la realpolitik. Parlo dell’indecenza del caso personale, intimo.</p>
<p>E’ un motivo personale la morte per asfissia del Parlamento della Repubblica? Sì, hai ragione, è un fatto personale che io ho denunciato da tre mesi sul Giornale e con pubbliche dichiarazioni. E’ un fatto personale considerare scandalosa la selezione del personale di governo con scelta di fidanzate, personale di servizio e di mezzo servizio? Hai ragione, è personale. E’ la mia personale indignazione. E’ un fatto personale. Tu dici che io ti considero un infiltrato berlusconiano nel PLI? No, io ti considero un legittimo aspirante alla segreteria, quanto chiunque altro, in totale sintonia con il capo di un altro partito concorrente, che si chiama Berlusconi. Gli infiltrati devono fare corsi alla Lubianka o alle Frattocchie, e non mi risulta che tu abbia seguito tali corsi.</p>
<p>Poi, quali altri “motivi personali”? Ho detto e gridato quel che penso, l’ho scritto, detto nei miei discorsi alla Camera, l’ho detto in Commissione Esteri, l’ho scritto nei miei articoli. Vuoi insinuare che ci siano motivi personali di che genere? Spiegalo. Oppure abbi la decenza di tacere.</p>
<p>Trasformi poi in un atto d’accusa la mia carriera giornalistica le cui tappe fondamentali (ma non uniche) sono Avanti!, Repubblica, La Stampa e il Giornale, tappa quest’ultima che tu, con competenza aziendale, definisci “passare al servizio del Cavaliere”. Tutti possono giudicare quanto sono e sono stato “al servizio” del Cavaliere. Basta leggersi la serie di violentissimi miei articoli contro Forza Italia pubblicati nel settembre-ottobre del 2006 e che provocarono un terremoto in quel Partito, e da quel terremoto nacque il mio blog e il mio movimento “Rivoluzione Italiana”.</p>
<p>Ma la cosa più singolare è la tua senilità politica là dove dovrebbe trovarsi la tua serietà politica. Tu, che trasformi la mia carriera di giornalista tra i migliori di questo disgraziato Paese in un sudicio atto di accusa, dimentichi – ecco la senilità – che proprio io sono stato per molto tempo un collaboratore de l’Opinione da te diretta, quando era un settimanale. E la mia collaborazione fu di pura militanza. Cos’è, dimentichi quello che non ti fa comodo?</p>
<p>Io ho sempre trovato poi dei gran cialtroni tutti coloro che per attaccare me chiamano in causa i miei figli o per attaccare i miei figli chiamano in causa me, come ha fatto quella Statista che risponde cinguettando al nome di Maria Rosaria Carfagna. E tu non sei da meno. Metti in mezzo l’attrice Sabina Guzzanti in una polemica con me. E tu vorresti guidare il Partito liberale? Ma tu non dovresti guidare neanche la bocciofila di Casalpusterlengo, amico mio. Mi sembra che il tuo unico merito sia stato quello di aver trasformato l’Opinione settimanale, sulla quale scrivevi io negli anni Novanta nell’Opinione quotidiano, un giornale che vive soltanto di provvidenze pubbliche ovvero con i soldi dei contribuenti. Tu vuoi dunque parlare di politica e vuoi un dibattito. Ho già detto di sì: sala, tempi, luogo, telecamere, radio radicale, pubblicità e diffusione su Internet. Quando voi, dove vuoi. Si apra questa discussione e si chiuda questo equivoco.</p>
<p>Paolo Guzzanti <a href="http://www.paologuzzanti.it/?p=922">http://www.paologuzzanti.it/?p=922</a></p>
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		<title>Paolo Guzzanti si schiera con de Luca, svolta al Congresso</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 13:11:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Guzzanti]]></category>
		<category><![CDATA[Rivoluzione Italiana]]></category>

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Una nuova avventura per Rivoluzione Italiana: mi hanno proposto di resistere con voi al tentativo berlusconiano di impossesarsi del marchio del Partito Liberale, quello di Einaudi e Malagodi, per farne un trofeo da appendere sul caminetto di Berlusconi. Lo scopo è ovvio: impedire che rinasca un partito, l&#8217;unico che abbia il potere di offrire un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-328" title="paolo-guzzanti" src="http://www.partitoliberale.it/wp-content/uploads/2009/01/paolo-guzzanti.jpg" alt="paolo-guzzanti" width="588" height="400" /></p>
<p style="text-align: justify;">Una nuova avventura per Rivoluzione Italiana: mi hanno proposto di resistere con voi al tentativo berlusconiano di impossesarsi del marchio del Partito Liberale, quello di Einaudi e Malagodi, per farne un trofeo da appendere sul caminetto di Berlusconi. Lo scopo è ovvio: impedire che rinasca un partito, l&#8217;unico che abbia il potere di offrire un porto sicuro a tutti i lberi e liberaliitalianidelusi e anzi infuriati per la maggiordomocrazia e la mignottocrazia. Tutto è nato ieri, ma i tempi sono stretti. Il 20 febbraio ci sarò il Congresso e occorre presentarsi in massa. Rivoluzione Italiana è il nuovo piccolo ormeggio della democrazia liberale e vi prego di aderire e dare il vostro contributo inteligente e patriotico, come sempre.</p>
<p>ECCO che cosa bolle in pentola. Sta per svolgersi a febbraio il Congresso del Partito Liberale Italiano, quello di Einaudi e di Malagodi, che non è mai morto e che è rimasto ibernato. Il marchio prestigioso esiste e si è formata su questo partito una nuova attesa. Vi dico subito che mi interessa e mi interessa perché sta accadendo un fatto nuovo che mi inquieta. Di che cosa si tratta?</p>
<p>Due vecchi amici, Arturo Diaconale e Marco Taradash, il primo direttore de l’Opinione e il secondo un valoroso ex deputato radicale di eccellenti qualità, sembra che abbiano purtroppo ricevuto l’imput da Silvio Berlusconi di entrare nel PLI, legarlo, imbavagliarlo e portarne la testa per il muro dei trofei sopra la scrivania di Berlusconi.</p>
<p>Del resto, perché due uomini certamente di grandi qualità e totalmente berlusconiani sarebbero stati inviati con la benedizione del capo ad entrare in un partito che non è il loro?</p>
<p>La ragione è ovvia: si tratta di compiere quell’operazione che i vecchi trotskisti chiamavano “entrismo”: si entra in un altro partito e se ne cattura la maggioranza, se ne determina la linea politica, lo si anestetizzza, lo si uccide e se ne fa un gatto impagliato. In questo modo non si rischia più che possa mordere e predare sulla scena politica, facendo valere i suoi valori, la sua storia e la sua identità.</p>
<p>Quale il senso politico di una tale “mission impossible”? Ovvio: impedire che il PLI rinasca acome forza autonoma e che possa dare fastidio al nuovo Frankestein “Forza Italia/PDL” fornendo agli italiani liberali e delusi il prodotto originario: e cioè il Partito Liberale Italiano, la più antica e gloriosa bandiera politica insieme a quella del vecchio partito socialista di Treves, Turati e Matteottti.</p>
<p>Del resto, se il PLI non avesse valore e non costituisse una minaccia, perchè questo interesse?</p>
<p>Qualcuno di voi già griderà: ma basta ! abbiamo fatto tanto per sgomberare la strada della politica togliendo di mezzo partitini e partitucoli, e adesso ricicciamo con il Partito liberale?</p>
<p>Dico subito che il mio modello di politica e di coalizione è quella del GOP, Grand Old Party, ovvero il Partito repubblicano americano che, come è noto, non è un partito, ma una coalizione, una costellazione di partiti, movimenti, fondazioni, lobby, blogs. In un tale tipo di coalizione un giovane e scattante Partito liberale ci sta benissimo e può raccogliere e rivitalizzare tutto ciò che il berlusconismo illiberale ha ammazzato.</p>
<p>Berlusconi in questi giorni ha pià volte indicato la democrazia liberale e i suoi strumenti &#8211; Costitutizione, Parlamento &#8211; come impacci, impicci, fastidi: i famosi “lacci e lacciuoli” di cui ha sempre parlato con fastidio e insofferenza.</p>
<p>Ora, io non avrei pensato a una cosa del genere se non ci trovassimo di fronte a questa iniziativa berlusconiana: Taradash e Diaconale si sono candidati &#8211; loro che sono belusconiani puri del PDL &#8211; come presidente e segretario del Partito liberale.</p>
<p>Perché? Perché quel partito costituisce l’unico marchio di una identità libera, storica, risorgimentale, onesta e laica che poss potenzialmente far ombra a quel che resta di Forza Italia negli scogli della difficile fusione con AN.</p>
<p>Tutti i liberali italiani che avevano creduto in una rivoluzione “liberale” berlusconiana, me per primo, sono delusi e anzi amareggiati.</p>
<p>Invece di una rivoluzione liberale hanno avuto una presa di potere del berlusconismo centrato sui suoi soli due cardini: mignottocrazia (non necessariamente e non soltanto sessuale, ma anche) e “maggiordomocrazia”: il potere redistribuito fra famigli, segretarie, avvocati di casa, cuochi, giardinieri, cerusichi, maggiordomi ed autisti.</p>
<p>Ieri abbiamo dato l’annuncio dle progetto di legge per le primarie obbligatorie affinché il popolo scelga i suoi candidati e non si ritrovi i soliti noti scelti dal Palazzo.</p>
<p>Ricevo telefonate da tutta Italia di gente che non ne può più e che chiede un diverso sbocco per alloggiare i loro ideali.</p>
<p>Ebbene, accade ora un fatto nuovo maturato nelle ultime ore: gli amici del Partito Liberale mi chiedono se sono disposto a combattere con loro una battaglia per resistere a questa invasione e tentativo di rapimento e mettere in salvo il partito liberale.</p>
<p>Io ho risposto che ci penserò, ma sono già favorevole: i tempi però sono stretti e propendo per il sì. Il tutto è avvenuto ieri nel corso di conversazioni politiche di cui adesso non posso dare i dattagli.</p>
<p>Ho posto come condizione quella di poter portare nel Partito liberale il marchio e gli iscritti che lo desiderassero di Rivoluzione Italiana.</p>
<p>A questo punto mi rivolgo a tutti voi.</p>
<p>Chi ci sta lo dica. chi non ci sta, idem.</p>
<p>Il piano è quello di riportare in vita il PLI, presentarlo alle Europee dove avrebbe ottime probabilità se non la sicurezza di fare almeno un deputato.</p>
<p>Ma pià che altro si tratterebbe di mettere in salvo la Tortuga delle donne e degli uomini liberi e fornir loro vascelli, armi democratiche e rivoluzionarie, speranza e bandiera.</p>
<p>In Parlamento si potrebbe pensare già di cotituire un punto di raccordo per dare vita e spazio al dissenso in tutte le case, dal PDL al PD e riaprire la stagione abortita nel 1992 ai tempi dei referendari. Vi dico anche che sono in costante contatto con Mario Segni e con i referendari.</p>
<p>Molto si muove e noi siamo sulla prora di un vascello agile, moderno, scattante, pieno di gente ribelle e dunque libera.</p>
<p>Una nuova pagina dell Rivoluzione Italiana sta per aprirsi.</p>
<p>Chi ci sta, si prepari ad aderire, come membro di Rivoluzione Italiana, iscrivendosi al nuovo partito liberale entro la prima decade di febbraio.</p>
<p>Questo ci potrebbe permettere di presentarci in forze al congresso del nuovo partito che si terrà intorno al 20 febbraio.</p>
<p>E’ una nuova grande avventura nata per caso ma anche nata grazie alla stima di cui godiamo e del fatto che questo nostro piccolo porto di mare è diventato ormai un ormeggio della democrazia.</p>
<p>Paolo Guzzanti (tratto da <a href="http://www.paologuzzanti.it">www.paologuzzanti.it</a>)</p>
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