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	<title>Partito Liberale Italiano &#187; Nicolò Amato</title>
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		<title>Amato (Pli): Processo Breve: Ma Di Cosa Parliamo?</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 02:08:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolò Amato]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dunque,il Senato ha approvato il ddl sul processo breve. E siamo ora in attesa delle decisioni della Camera. Le polemiche sull&#8217;argomento sono comunque emblematiche della confusione e del dilettantismo con cui la classe politica affronta i temi della giustizia &#8211; e non solo questi!</p>
<p>Entrambe le parti contrapposte indicano esigenze meritevoli di tutela, tuttavia entrambe si dimostrano incapaci di soddisfarle in maniera adeguata e corretta. Ha ragione la maggioranza quando denuncia che una giustizia lenta e lunga come la nostra non é vera giustizia ma é una vergogna. Ma ha torto quando non capisce che se si vuole risolvere il problema in&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dunque,il Senato ha approvato il ddl sul processo breve. E siamo ora in attesa delle decisioni della Camera. Le polemiche sull&#8217;argomento sono comunque emblematiche della confusione e del dilettantismo con cui la classe politica affronta i temi della giustizia &#8211; e non solo questi!</p>
<p>Entrambe le parti contrapposte indicano esigenze meritevoli di tutela, tuttavia entrambe si dimostrano incapaci di soddisfarle in maniera adeguata e corretta. Ha ragione la maggioranza quando denuncia che una giustizia lenta e lunga come la nostra non é vera giustizia ma é una vergogna. Ma ha torto quando non capisce che se si vuole risolvere il problema in termini generali e non soltanto per alcuni imputati, il &#8221; processo breve&#8221;non é lo strumento giusto.</p>
<p>Ed hanno ragione l&#8217;opposizione e la magistratura quando indicano l&#8217;esigenza di tutelare le vittime dei reati e di rispettare il principio di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Ma hanno torto quando dimenticano o non comprendono che l&#8217;allarme suscitato é mera demagogia e non ha fondamento morale se non si accompagna ad un progetto serio per contenere la durata dei processi in termini compatibili con la Costituzione e con la civiltà giuridica.</p>
<p>La verità é che da una parte e dall&#8217;altra nessuno mostra di sapere in che modo il problema possa essere concretamente affrontato e risolto. Non usciremo dalle lamentazioni retoriche, dai velleitarismi impotenti e dalla demagogia fin quando non si capirà che per assicurare una ragionevole durata dei processi, come la Costituzione esige, é innanzitutto e soprattutto indispensabile stabilire termini perentori e tassativi &#8211; sanzionati processualmente e/o disciplinarmente &#8211; entro i quali i pubblici ministeri devono completare le loro indagini e presentare le conseguenti  richieste e i giudici devono emettere le loro sentenze.</p>
<p>Ma questo bisogna prima capirlo e dopo volerlo, avendo la forza di porre finalmente qualche limite ai privilegi dell&#8217;unica classe di pubblici funzionari, per i quali agli enormi poteri non si collega alcuna responsabilità.</p>
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