<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Partito Liberale Italiano &#187; Intercettazioni</title>
	<atom:link href="http://www.partitoliberale.it/tag/intercettazioni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.partitoliberale.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 13:49:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Stop alla barbarie delle intercettazioni telefoniche. Solo in casi limite e con saggezza.</title>
		<link>http://www.partitoliberale.it/stop-alla-barbarie-delle-intercettazioni-telefoniche-solo-in-casi-limite-e-con-saggezza/</link>
		<comments>http://www.partitoliberale.it/stop-alla-barbarie-delle-intercettazioni-telefoniche-solo-in-casi-limite-e-con-saggezza/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 02:44:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Intercettazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitoliberale.it/?p=2337</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: left;">di Stefano Marzetti<br />
Le intercettazioni telefoniche rappresentano una grave violazione della<br />
privacy e dell’intimità delle persone. Al giorno d’oggi – per un’epidemica<br />
sindrome da Grande Fratello – capita a tantissimi di rinviare una<br />
conversazione ‘atmosferica’ preferendo parlare di persona, onde evitare che<br />
quanto detto sia ascoltato di nascosto. Questo non necessariamente in<br />
occasione di colloqui ad esempio di lavoro, nel corso dei quali possono<br />
essere espresse informazioni riservate. Il sospetto di essere origliati<br />
assale perfino quando, magari, con un amico si spettegola sugli invitati<br />
alla cena del giorno prima. Assale l’ansia dell’invasione, il fastidio di<br />
non essere liberi di dire serenamente quello che ci pare. Insomma, con gli<br />
ascolti clandestini si&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">di Stefano Marzetti<br />
Le intercettazioni telefoniche rappresentano una grave violazione della<br />
privacy e dell’intimità delle persone. Al giorno d’oggi – per un’epidemica<br />
sindrome da Grande Fratello – capita a tantissimi di rinviare una<br />
conversazione ‘atmosferica’ preferendo parlare di persona, onde evitare che<br />
quanto detto sia ascoltato di nascosto. Questo non necessariamente in<br />
occasione di colloqui ad esempio di lavoro, nel corso dei quali possono<br />
essere espresse informazioni riservate. Il sospetto di essere origliati<br />
assale perfino quando, magari, con un amico si spettegola sugli invitati<br />
alla cena del giorno prima. Assale l’ansia dell’invasione, il fastidio di<br />
non essere liberi di dire serenamente quello che ci pare. Insomma, con gli<br />
ascolti clandestini si rischia di violare un diritto fondamentale.</p>
<p>Ma l’attualità ci impone una riflessione sull’emergenza che riguarda il<br />
riaffiorare di un gravissimo deficit di legalità nel nostro Paese. Di certo<br />
difficile è prendere in considerazione l’ipotesi di una seconda Tangentopoli<br />
di cui tanto si parla in questi giorni. Ancor più lo è caldeggiare il<br />
giustizialismo perseguito da una parte della politica italiana, una<br />
propensione che rischierebbe – come detto – di portare alla pesca nel<br />
mucchio – che in passato già tante vittime innocenti ha fatto – e quindi a<br />
controllare e magari punire gente del tutto estranea a fatti illeciti. “La<br />
mia posizione sull’argomento – dice il nostro segretario nazionale, Stefano<br />
de Luca – non si discosta da quella del Governo. E’ una vera barbarie il<br />
fatto che oggi siamo tutti costantemente sotto controllo”.</p>
<p>Va detto, tuttavia, che l’attualissima campagna del premier Silvio<br />
Berlusconi contro il metodo delle intercettazioni se da un lato è ampiamente<br />
condivisibile, da un altro stride con la necessità di giustizia avvertita<br />
dai cittadini italiani. Insomma, da una parte si dice di voler lottare<br />
contro la corruzione, dall’altra ci si dà un gran daffare per ottenere alla<br />
svelta il blocco totale dell’indagine telefonica, così come il via libera al<br />
legittimo impedimento.</p>
<p>Esiste, come sempre, una via di mezzo. “Un punto di equilibrio – come lo<br />
definisce de Luca – che permetta di tutelare la libertà delle persone di non<br />
essere spiate. Una tutela applicata con saggezza per cui, ad esempio, si<br />
autorizzi la procedura solo nei casi in cui viene ricercata la conferma del<br />
reato. E non per provarlo”. Questo può riguardare la piaga della criminalità<br />
organizzata, che nel nostro Paese non accenna a rimarginarsi a dispetto dei<br />
cori di vittoria provenienti da alcuni ambienti politici. In questo senso le<br />
intercettazioni si sono a volte rivelate strumento efficace, oltre che<br />
economico rispetto, ad esempio, al sistema dei pedinamenti. Si calcola che<br />
per seguire fisicamente le mosse di una persona sospetta si spendano<br />
all’incirca 2000 euro al giorno. Mentre con gli ascolti via etere il costo<br />
crolli a pochi euro.</p>
<p>E’ quindi in questo senso che la pur dolorosissima intercettazione non deve<br />
essere delegittimata. Per il resto si tolga agli italiani l’assillo della<br />
profanazione. “Noi liberali – dice ancora il segretario nazionale – siamo<br />
fortemente contrari allo stato di polizia che è la negazione dello Stato<br />
libero. In questo senso è inquietante il libro di quasi mille pagine<br />
scritto da Gioacchino Genchi, saturo di intercettazioni che conducono ad<br />
allusioni intollerabili. Un sistema incrociato di traffici telefonici<br />
secondo cui se A parlava con B e poi B parlava con C, significava che A e C<br />
fossero necessariamente collegati in qualche attività illegale. In questo<br />
modo assurdo, il dubbio diviene l’anticamera della prova”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitoliberale.it/stop-alla-barbarie-delle-intercettazioni-telefoniche-solo-in-casi-limite-e-con-saggezza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

