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	<title>Partito Liberale Italiano &#187; Enzo Lombardo</title>
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		<title>Siamo tutti greci, di Enzo Lombardo</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 23:21:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Enzo Lombardo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Quanto accade in queste ore in Grecia tiene tutta l&#8217;Unione Europea con il fiato sospeso e non solo per problemi di crisi finanziaria, ma perchè in gioco c&#8217;è molto molto di più. In gioco c&#8217;è il futuro politico della più grande comunità di consumatori di alto livello del mondo.</p>
<p>La crisi greca è solo il triste epilogo di un naufragio annunciato; senza una politica europea “forte” nessuno si poteva illudere, ne potrà illudersi, di avere una moneta “forte”. Ed infatti, alla prima vera grossa crisi, l&#8217;Euro ha iniziato a perdere terreno perchè alcuni stati si sono arrogati il diritto di “sforare”&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto accade in queste ore in Grecia tiene tutta l&#8217;Unione Europea con il fiato sospeso e non solo per problemi di crisi finanziaria, ma perchè in gioco c&#8217;è molto molto di più. In gioco c&#8217;è il futuro politico della più grande comunità di consumatori di alto livello del mondo.</p>
<p>La crisi greca è solo il triste epilogo di un naufragio annunciato; senza una politica europea “forte” nessuno si poteva illudere, ne potrà illudersi, di avere una moneta “forte”. Ed infatti, alla prima vera grossa crisi, l&#8217;Euro ha iniziato a perdere terreno perchè alcuni stati si sono arrogati il diritto di “sforare” dai parametri per “alleviare” la crisi. La Grecia ha fatto peggio ha sforato ed ha truccato le carte. Quello che tutti i comuni mortali, che poi sono quelli che pagano le tasse e tengono in piedi il tutto, si chiedono a questo punto è: “Ma come è possibile con quella pletora di super mega burocrati con 37 lauree e master in economia che ci sono Bruxelles e che ci costano un occhio nessuno si fosse accorto che i Greci baravano?”.</p>
<p>I cittadini impareranno dalla crisi greca la cosa più dannosa: che forse non ci si può fidare e fare sacrifici per tenere in piedi una baracca comune se poi ognuno può fare quel che vuole. La verità è che L&#8217;Europa, politicamente, non esiste mentre avremmo tutti un disperato bisogno che ci fosse. E allora che senso ha tenere in piedi tutto questo al costo di enormi sacrifici se poi nessuno ha la forza politica di far rispettare gli accordi?</p>
<p>Le crisi greca segnerà comunque uno spartiacque importante, comunque vada. O si prende coscienza che dobbiamo andare verso un&#8217;unità politica vera e forte che ci proietterà verso il divenire di grande superpotenza economica, cosa che da liberale mi auspico, oppure e meglio smetterla qui e tornare ad essere responsabili in tutto e per tutto delle proprie scelte nazionali senza dover spendere miliardi per tenere in piedi un sistema che ci obbliga a certificare la lunghezza delle banane o il diametro massimo degli occhielli delle canne da pesca e poi non è in grado di prevenire, applicando le regole già esistenti, che la nostra economia vada a ramengo perchè qualche altro fa o ha fatto il furbo ovvero pretende di non rispettare gli accordi quando non gli conviene.</p>
<p>Quanto al merito della questione greca, hanno poco da scioperare. Il sistema greco è da sempre basato sul clientelismo e sulla corruzione ufficializzati che li ha portati a dilatare la spesa pubblica in maniera enorme e forsennata. In Grecia prima delle elezioni ogni cittadino va a scambiare i propri voti con posti ed assunzioni ed è così da secoli, per loro tradizione storica derivata dai metodi in voga presso l&#8217;Impero Bizantino. Il problema è che dal 1981, anno di entrata nella Grecia nell&#8217;allora CEE, è arrivato un fiume di denaro dall&#8217;Europa per portare la Grecia al livello degli altri, denaro che, puntualmente è stato sperperato in debito e spesa pubblica corrente piuttosto che in investimenti strutturali e loro hanno fatto festa ed abbandonato l&#8217;unico settore competitivo che avevano: l&#8217;agricoltura. Ora devono pagare il conto, non c&#8217;è nulla da fare. Tuttavia la Grecia va salvata altrimenti sarebbe uno “tsunami” enorme. Non possiamo permettercelo dopo quanto abbiamo speso. Credo che i liberali non possano non rispettare la loro tradizione europeista convinta ma credo anche che sia necessario che torni in Europa, come in Italia e fino all&#8217;ultimo comune sperduto sulle montagne, il principio di responsabilità nella gestione della spesa pubblica e di controllo attivo dei cittadini su di essa tramite le proprie assemblee rappresentative (Consigli Comunali, Parlamenti etc.). Per responsabilizzare la gestione dei bilanci pubblici non serve il federalismo, serve solo che la politica faccia il suo mestiere e che i cittadini pretendano che lo faccia piuttosto che schierarsi pro o contro Demiurghi, Nani e Ballerine.&#8221;</p>
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		<title>Putin ci insegna la libertà ammanettandoci all&#039;energia Russa</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 21:52:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Enzo Lombardo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Cari amici liberali,<br />
resto sconcertato dai recenti risultati dell&#8217;incontro &#8220;semi-privato&#8221; (ormai la diplomazia ufficiale pare un&#8217;inutile ingombro) del nostro Presidente del Consiglio con il suo &#8220;omologo&#8221; russo, nonchè grande amico personale, Vladimir Putin.<br />
Il Presidente Berlusconi starebbe trattando tecnologia russa per le prossime centrali nucleari (non basta il gas pure la tecnologia nucleare) italiane. Non so se ci si rende conto di quanto l&#8217;Italia si stia pericolosamente legando ad una potenza straniera, che nella migliore delle ipotesi possiamo definire &#8220;non NATO&#8221;, su un ganglio strategico come quello energetico considerato anche che siamo dei grandissimi importatori di energia. La questione assume maggior rilievo&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici liberali,<br />
resto sconcertato dai recenti risultati dell&#8217;incontro &#8220;semi-privato&#8221; (ormai la diplomazia ufficiale pare un&#8217;inutile ingombro) del nostro Presidente del Consiglio con il suo &#8220;omologo&#8221; russo, nonchè grande amico personale, Vladimir Putin.<br />
Il Presidente Berlusconi starebbe trattando tecnologia russa per le prossime centrali nucleari (non basta il gas pure la tecnologia nucleare) italiane. Non so se ci si rende conto di quanto l&#8217;Italia si stia pericolosamente legando ad una potenza straniera, che nella migliore delle ipotesi possiamo definire &#8220;non NATO&#8221;, su un ganglio strategico come quello energetico considerato anche che siamo dei grandissimi importatori di energia. La questione assume maggior rilievo strategico se, come pare, alla prossima revisione periodica delle linee strategiche della NATO si arriverà finalmente a discutere seriamente della minaccia energetica come minaccia di tipo militare, con tutte le conseguenze annesse. Alla luce di queste considerazioni appare assurda la scelta del ns. Presidente del Consiglio di trattare questioni di questo calibro in forma &#8220;semi-privata&#8221; escludendo di fatto la ns. diplomazia ufficiale dalla questione.<br />
Peraltro vi è da registrare l&#8217;assordante silenzio dei progressisti e riformisti del PD e del centro-sinistra tutto i quali, evidentemente, non hanno nulla da dire mentre il loro &#8220;avversario&#8221; ci lega mani e piedi a nazioni illiberali, non atlantiche e con un passato, ed un futuro, tutt&#8217;altro che raccomandabile. Evidentemente quando si tratta di ex URSS non si resiste al &#8220;richiamo della foresta&#8221; che sovrasta persino i comportamenti illiberali del Presidente del Consiglio.<br />
Ma l&#8217;insulto più grande, mi si passi il termine forte, è stato l&#8217;annuncio di Berlusconi di dare una cattedra a Putin in una fantomatica e molto &#8220;brianzola&#8221; Università del Pensiero Liberale.<br />
Siamo all&#8217;indecenza più totale, un ex agente del KGB a capo di un paese dove si ammazzano i giornalisti scomodi e si gestisce lo Stato come un patrimonio personale che viene ad insegnare liberalismo nella paese di Cavour, di Einaudi, di Gaetano Martino, di Giovanni Malagodi, di Benedetto Croce!<br />
Spero che la dirigenza del PLI voglia dare un segnale forte in questo senso e comunicare, pur con tutti i limiti dell&#8217;ostracismo mediatico di cui siamo vittime, che Putin e Berlusconi tutto possono insegnare fuorchè liberalismo.<br />
Un cordiale, e preoccupato, saluto.</p>
<p>Enzo Lombardo<br />
Consigliere Nazionale del PLI &#8211; Catania&#8221;</p>
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		<title>Rosarno e l&#039;Italia che non c&#039;è. Di Enzo Lombardo</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 23:10:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Enzo Lombardo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>09-01-2010 Care amiche ed amici liberali,</p>
<p>i fatti di Rosarno di queste ore ed i preoccupanti precedenti di questi mesi mi portano all&#8217;amara constatazione di come il tessuto sociale di questo paese stia pericolosamente regredendo a cavernicole forme di equilibrio e rivendicazione sociale che speravamo essere definitivamente tramontate con la triste esperienza del “ventennio”.</p>
<p>Ormai è perfettamente legittimo e socialmente accettato sparare a pallini su extracomunitari, bruciare <em>clochard</em> che dormono sotto il cielo stellato, accusare di furto e di stupro una persona (e magari linciarla) perché Albanese o Rumena e quindi indiziata d&#8217;ufficio, per palese colpevolezza etnica.</p>
<p>La rabbiosa, e sbagliata, reazione degli extracomunitari&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>09-01-2010 Care amiche ed amici liberali,</p>
<p>i fatti di Rosarno di queste ore ed i preoccupanti precedenti di questi mesi mi portano all&#8217;amara constatazione di come il tessuto sociale di questo paese stia pericolosamente regredendo a cavernicole forme di equilibrio e rivendicazione sociale che speravamo essere definitivamente tramontate con la triste esperienza del “ventennio”.</p>
<p>Ormai è perfettamente legittimo e socialmente accettato sparare a pallini su extracomunitari, bruciare <em>clochard</em> che dormono sotto il cielo stellato, accusare di furto e di stupro una persona (e magari linciarla) perché Albanese o Rumena e quindi indiziata d&#8217;ufficio, per palese colpevolezza etnica.</p>
<p>La rabbiosa, e sbagliata, reazione degli extracomunitari è esplosa come era prevedibile che fosse. Ciò che non era prevedibile, invece, è stato il comportamento dello Stato a Rosarno e nelle altre mille Rosarno di cui è pieno questo ipocrita paese. Come è possibile, mi chiedo e vi chiedo, che un Commissario prefettizio che regge il Comune, non si fosse accorto di questa “bomba ad orologeria sociale” che covava sul quel territorio? Ho personalmente visto su You Tube diversi filmati che documentano da mesi, lo stato penoso in cui vivono quegli esseri umani che sono li perché qualcuno (ma su questo il Ministro Maroni, che dovrebbe dimettersi immediatamente per la gravità delle sue dichiarazioni, si guarda bene dal puntare il suo immacolato dito e le sue angeliche opinioni) sfrutta il loro lavoro a 20 Euro al giorno tenendoli in quello stato sub-umano che nemmeno alle bestie da circo viene imposto.</p>
<p>Parliamoci chiaro! I sacri testi di economia classica e neo-classica (e quindi a noi vicina) sui quali ho studiato, mi hanno insegnato che laddove vi sia un&#8217;offerta ciò e quasi sempre dovuto alla presenza o alla copertura di una domanda. E allora cosa offrono questi uomini e donne a Rosarno, a Villa Literno, a Castel Volturno, a Mazara del Vallo, nella periferia di Milano ed in quella di Torino ed in mille altri luoghi? Offrono la loro disperazione, la loro povertà, il loro silenzio rispetto al bisogno ed ad una legge ha stabilito che sono dei criminali perché entrati in Italia senza permesso. Quale migliore mano d&#8217;opera di uno che non può difendersi perché fuori legge? E ovvio che poi, molto spesso, questa gente, “criminale” ancor prima entrare a contatto con il ns. suolo patrio, finisca con il diventare criminale sul serio mettendosi a disposizione dei propri carnefici.</p>
<p>Le ultime notizie ci dicono di cittadini rosarnesi che hanno preso le automobili ed investito deliberatamente extracomunitari, di extracomunitari furiosi che hanno minacciato donne e bambini, di forze dell&#8217;ordine ferite solo perchè provavano a mettere ordine, del Municipio sotto assedio da parte della popolazione “italiana” inferocita&#8230;.le ultime notizie ci parlano di uno Stato di Diritto che sta morendo agonizzante mentre Don Ferrante cerca di curarlo sostenendo che la colpa è degli influssi maligni di Giove e Saturno.</p>
<p>Enzo Lombardo</p>
<div><span style="font-family: Arial, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif;"><br />
</span></div>
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