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	<title>PLI Partito Liberale Italiano &#187; Claudio Gentile</title>
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	<description>Italian Liberal Party</description>
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		<title>Claudio Gentile ci scrive in merito agli incontri pseudoliberali di fine settimana</title>
		<link>http://www.partitoliberale.it/2010/04/14/claudio-gentile-ci-scrive-in-merito-agli-incontri-pseudoliberali-di-fine-settimana/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 11:55:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Claudio Gentile]]></category>

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		<description><![CDATA[Scrivo queste righe , non nascondendovi un qual certo sconcerto dopo aver ricevuto e letto l invito che alcuni amici tutt’ora aderenti al Partito e altri che del Pli non fanno più parte hanno mi hanno inoltrato invitandomi a partecipare a un convegno che avrebbe lo scopo di portare al Consiglio Nazionale e alla Direzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scrivo queste righe , non nascondendovi un qual certo sconcerto dopo aver ricevuto e letto l invito che alcuni amici tutt’ora aderenti al Partito e altri che del Pli non fanno più parte hanno mi hanno inoltrato invitandomi a partecipare a un convegno che avrebbe lo scopo di portare al Consiglio Nazionale e alla Direzione Nazionale indicazioni e volontà dei partecipanti al fine di rendere migliore il PLi. Alla riunione suddetta sono stati invitati iscritti e non iscritti al PLI, e  già qui qualche perplessità mi viene: per quale straordinario motivo dovremmo accogliere i consigli e le indicazioni di persone che si ritengono liberali ma che non sono iscritte al PLI?</p>
<p>Devo inoltre aggiungere che ho l’impressione che l onda anomala del passato Congresso Nazionale sia in fase di riflusso e stia tornando tentando di tsunamizzare il nostro partito, quell&#8217;onda anomala aveva due ispiratori che dopo aver tentato di vincere il Congresso per rianimare un Partito al quale a loro dire tenevano tanto, avendo perduto il medesimo se ne sono andati trovando approdi sicuramente più comodi e certamente più soddisfacenti di quelli che tanto avevano desiderato. Ecco che adesso torna l onda e il nuovo flusso mareggiante e lasciatemelo dire amareggiante tenta un nuovo blitz che ha la chiara ed evidente finalità di sfiduciare il nostro Segretario On .Stefano De Luca.</p>
<p>Chi mi conosce sa che sto dalla parte del Segretario, non senza se e senza ma, ma in posizione critica e a volte dialetticamente anche forte: fossi stato in lui per esempio non avrei restituito la tessera ad alcuni che se ne sono andati per partecipare in altre formazioni alle Elezioni Europee e che poi sono tornati e nonostante la clemenza accordata continuano a ciurlare nel manico e in nome della democrazia interna cercano di affermarne una sola: quella che a loro sta bene.</p>
<p>Non sono stato disponibile ai tempi del Congresso e non lo sono ora a consentire che l identità, la storia, e la tradizione liberale vengano messe così fortemente in discussione. A qualcuno voglio anche dire che nonostante la propria visione battericamentete vulnerabile, il PLI non può e non deve essere come spesso sento dire un partito di elite. Le elite hanno un difetto sostanziale: sono numericamente esigue e con numeri esigui è ovvio che non si raccolgono firme, non si presentano liste e nemmeno si affiggono manifesti.</p>
<p>Cosa possiamo rimproverare al nostro Segretario? Di non essere riuscito a stringere accordi elettorali per le Elezioni Regionali pur essendo alla guida di un Partito forte dello zero, tre per cento delle ultime politiche? O non sarebbe più giusto rimproverare ai dirigenti locali di ogni singola Regione di ogni singolo Comune, compreso chi scrive ovviamente, di aver fatto poco o meno che poco per far crescere il PARTITO SUL TERRITORIO? La scorsa domenica al ballottaggio per le Elezioni del Sindaco c’erano 42 Comuni impegnati, compresi quelli di Vibo Valentia, Macerata e Pietrasanta, comuni che stanno in zone dove ci sono valenti amici che si occupano del Partito e sapete in quanti dei 42 Comuni ballottanti è stata presentata la Lista del PLI? Volete che vi scriva la risposta o già la immaginate? E questa responsabilità e del Segretario e di noi singoli quadri dirigenti presenti nelle varie Regioni?</p>
<p>ILl NOSTRO è UN PARTITO DI GENERALI CHE TUTTO FANNO E DICONO TRANNE UNA COSA, LA SOLA REALMENTE UTILE: RECLUTARE TRUPPE. Non parteciperò ovviamente alla riunione a cui sono stato comunque invitato: chi vuole un partito fatto a propria immagine e somiglianza faccia pure, anzi se ne faccia uno a proprio uso e consumo se siete così straordinariamente bravi avete l’occasione per dimostrarlo fondate un partito liberale tutto vostro e per favore lasciateci lavorare.</p>
<p>Claudio Gentile. Cons. Nazionale del PLI.</p>
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		<title>Il pli di Prato e la lista civica storica Insieme per Prato Alleate a Sostegno di Massimo Carlesi</title>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 22:01:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Gentile]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici , come vi avevo preannunciato Il Partito Liberale di Prato ha deciso  di sostenere quale candidato al Comune di  Prato ( terza città del centro  Italia dopo Roma e Firenze per numero di abitanti ) ll Candidato Massimo  Carlesi , che è sostenuto anche dalle liste del centro sinistra , PD in primis. Nostri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Cari amici , come vi avevo preannunciato Il Partito Liberale di Prato ha deciso  di sostenere quale candidato al Comune di  Prato ( terza città del centro  Italia dopo Roma e Firenze per numero di abitanti ) ll Candidato Massimo  Carlesi , che è sostenuto anche dalle liste del centro sinistra , PD in primis. Nostri compagni di viaggio e di campagna elettorale gli amici della Lista  civica Storica  Insieme per Prato , che raccoglie al proprio interno anche  persone come l amico  Fioravante Scognamiglio , Segretario cittadino del  Partito Radicale e Paolo Chiozzi professore Universitario , di orientamento  Liberale. Ha  accettato la candidatura anche Adalberto Scarlino , Presidente  Regionale del PLI , nella lista anche un nutrito gruppo di giovani , ragazzi e  ragazze ventenni o poco più che stanno dando il loro contributo in termini di  energia per la raccolta delle firme necessarie alla presentazione della Lista  denominata PARTITO LIBERALE iTALIANO &#8211; iNSIEME PER  PRATO.</p>
<p style="text-align: left;">E  a proposito di  firme di sottoscrizione chiedo a chi legge il presente comunicato di mettersi in contatto con il comitato elettorale chiamando il 334 9264670 , per avere  indicazioni su come venire a sottoscrivere la lista. E &#8216; un lavoro per noi  faticoso ma che ci  riempie di entusiasmo e vi chiediamo il sostegno semplice  ma sostanziale di una firma che può consentiire alla lista di trovare  collocazione nel Consiglio Comunale di Prato ridando al mondo liberale e  riformatore pratese una rappresentanza che manca da troppo tempo e di cui si  avverte  l assenza.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Claudio Gentile, Davide Bacarella, Paolo Chiozzi, Lucio Mazzia, Alessandra Roina</strong></p>
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		<title>La lettera aperta di Claudio Gentile sulla candidatura a Sindaco di Livorno di Marco Taradash</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 18:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Gentile]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; di queste ore la notizia che Marco Taradash è il Candidato Sindaco al comune di Livorno del Pdl. Se non si tratta di un caso di omonimia e di somiglianza fisica impressionante, si tratta della stessa persona che dopo essersi iscritta al Pli ha tentato di conquistarne la Presidenza in alleanza con Arturo Diaconale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; di queste ore la notizia che Marco Taradash è il Candidato Sindaco al comune di Livorno del Pdl. Se non si tratta di un caso di omonimia e di somiglianza fisica impressionante, si tratta della stessa persona che dopo essersi iscritta al Pli ha tentato di conquistarne la Presidenza in alleanza con Arturo Diaconale nella corrente di Italia Liberale. Non mi risulta che Marco Taradash si sia dimesso dal Pli dove tra l’altro ricopre la carica di Consigliere Nazionale essendo stato eletto nel Consiglio medesimo, ma cosa peggiore si è ben guardato &#8211; fino ad oggi e per quel che me ne risulta &#8211; dal dichiarare alla stampa locale la propria appartenenza al PLI, ed è stato presentato agli elettori di Livorno come la scelta del Pdl per la prossima tornata amministrativa.</p>
<p>I casi sono due o Verdini e Matteoli referenti Toscani del PDL non sanno che Marco Taradash è a tutti  gli effetti un dirigente di un altro partito che tra l’altro come sancito dal Congresso Nazionale è soggetto assolutamente autonomo dal Pdl come dal Pd, o Marco Taradash ritiene di fare come meglio gli aggrada e non si sente affatto legato alle scelte politiche del partito a cui ha deciso di appartenere e del quale voleva assumere la guida. Non crediamo che sia il modo migliore per continuare un rapporto, delle due l&#8217;una o Taradash dichiara la propria appartenenza al Pli e quindi discute col Partito Liberale Italiano i modi e le forme della sua candidatura o si dimette dal Pli: due parti in commedia si consentono solo in teatro, non nella vita politica, che a dispetto di quanti molti credono è un aspetto serio della vita.</p>
<p>Claudio Gentile,</p>
<p>Vice Segretario della Regione Toscana del PLI, Consigliere Nazionale del PLI.</p>
<p>La fonte dell&#8217;articolo della Candidatura di Marco Taradash</p>
<p><a href="http://www.corrieredilivorno.it/italian/articoli/view.asp?id=3013&amp;cate=primo_piano" target="_blank">http://www.corrieredilivorno.it/italian/articoli/view.asp?id=3013&amp;cate=primo_piano</a></p>
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		<title>E adesso non si tace più. Di Claudio Gentile</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 05:50:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Claudio Gentile]]></category>

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		<description><![CDATA[Pasato il magnifico momento del Congresso Nazionale del nostro amato partito, archiviata la vittoria del  On De Luca rieletto  Segretario, scusate se mi permetto amici, vorrei esortare tutti gli iscritti i simpatizzanti , i liberali di destra , quelli di sinistra, i liberal  cattolici, i  liberalsocialisti, i liberariformisti, gli  anarcoliberali, i radicali, i repubblicani di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pasato il magnifico momento del Congresso Nazionale del nostro amato partito, archiviata la vittoria del  On De Luca rieletto  Segretario, scusate se mi permetto amici, vorrei esortare tutti gli iscritti i simpatizzanti , i liberali di destra , quelli di sinistra, i liberal  cattolici, i  liberalsocialisti, i liberariformisti, gli  anarcoliberali, i radicali, i repubblicani di La Malfa, quelli della Sbarbati, i riformatori liberali, i liberaldemocratici di Dini, I LIBERALI della Federazione di Raffaello Morelli ad una comune riflessione.</p>
<p>Questa Italia ci piace? Questo governo e il suo surrealissimo premier ci piacciono? E dei partiti di presunta opposizione che opinione si  può avere? Vogliamo in ossequio al nostro atavico individualismo cosmico lasciare il nostro stralunato paese in mano a questi signori o siamo finalmente giunti al tempo giusto per rovesciare i tavoli dei mercanti del tempio? Perdonatemi l uso di una metafora mutuata dal vangelo che a noi laici qualche perplessità immagino  crei , ma la sensazione che sia giunto il momento che tutte le forze laico riformiste e liberali si seggano intorno allo stesso tavolo e non sulle scomode sedie offerte  ( quando le offrono ) dai partiti divoratori di consensi, e di ragionare insieme sulla notevole opportunità che l attuale quadro politico ci offre: creare lo spazio per dare finalmente agli elettori italiani la possibilità di votare per un soggetto politico terzo, mediano ma non democristiano.</p>
<p>Tutto questo avverrà se  smetteremo una volta per tutte di sentirsi ognuno rivale di qualcun altro e soprattutto se finalmente smetteremo di tacere. Ogni qualvolta il diritto alla libertà individuale di ogni singolo cittadino italiano viene violato relativamente a qualsivoglia aspetto della vita quotidiano , noi che difensori del diritto individuale diciamo di essere non dovremo più tacere: non lasceremo che un nuovo cesaropapismo edulcorato in salsa cattofasciocomunista si impadronisca della nostra cara Italia, che è e resta figlia del Risorgimento e non è retorica è semplicemente la verità.  Ai centotremila amici che alle scorse elezioni politiche hanno votato PLI non possiamo dire abbiamo scherzato, non lo rifaremo. Ai centotremila amici che hanno creduto al PlLI nonostante la vergognosa storiella del voto utile dovremo avere la capacità di aggiungere gli elettori  di  ogni singolo movimento o partito che come noi si riconosce nella Internazionale Liberale, svegliatevi signori  abbandonate le vostre comode poltrone e i divani e in ogni città di Italia si aprano circoli e sezioni di liberali di tutte le tendenze ed estrazioni  che sono  sicuramente innamorati come lo sono io della libertà  e si lavori per il secondo Risorgimento; primo obiettivo le Elezioni Europee e laddove si terranno quelle Amministrative.</p>
<p><strong>Claudio Gentile, Consigliere Nazionale del PLI.</strong></p>
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		<title>Tempi di fenomeni, ma non climatici. La risposta del Cons. Nazionale Caudio Gentile a Diaconale e Taradash</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 20:36:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Gentile]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho lette con attenzione le lettere consecutivamente apparse su questo sito aventi come mittenti il segretario Nazionale On. Stefano de Luca, e a seguire le risposte di Arturo Diaconale e Marco Taradash. Vi parrà strano ma sento risuonare eco lontane del passato nella disamina di Taradash che somigliano moltissimo alle voci di supina accondiscendenza che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho lette con attenzione le lettere consecutivamente apparse su questo sito aventi come mittenti il segretario Nazionale On. Stefano de Luca, e a seguire le risposte di Arturo Diaconale e Marco Taradash. Vi parrà strano ma sento risuonare eco lontane del passato nella disamina di Taradash che somigliano moltissimo alle voci di supina accondiscendenza che alcuni liberali ebbero verso  l&#8217;ascesa di Benito Mussolini e del fascismo.Vedi caro Marco, il fatto che nessuno noti quello che invece nota Stefano de Luca non va tanto a discredito del nostro Segretario, ma al contrario, lo accredita come osservatore realmente attento della realtà, di realtà che a te purtroppo sfuggono. L&#8217;atteggiamento prono del governo verso il Vaticano sulla triste vicenda di Eluana Englaro è solo la punta dell &#8216; iceberg del neo cattofascismo ( una versione solo apparentemente opposta al cattocomunismo edulcorato in salsa liberal di Veltroni e soci ), che sta lentamente ma inesorabilmente convincendo il paese che non c &#8216;è nessuna deriva antidemocratica.</p>
<p>E debbo dir che formalmente in effetti questa deriva non sembra esserci , la realtà è ben diversa e va con attenzione analizzata. Si vota ancora, con un sistema elettorale che nemmeno nella Unione Sovietica ai tempi di Stalin era stato pensato, in parlamento deputati e senatori designati dai partiti, effettivamente votano, atenendosi scrupolosamente alle indicazioni di capigruppo e segretari di partiti . Del resto hanno vinto una lotteria e si guardano bene dallo sputare nel piatto da cui prendono il cibo. Tranne  quella di Paolo Guzzanti non ho ascoltato altro voci in dissonanza col pensiero dell&#8217;esimio Cavalier Berlusconi. Abbiamo assistito  a spettacoli degni di un teatro di provincia con la elezione di Villari, su cui è ben stendere non un velo pietoso ma un tendone da circo. Assistiamo quotidianamente ad assalti alla libertà , che ad un liberale autentico dovrebbero provocare orticarie incurabili , ma tu dici che non è vero, intanto il partito dei razzisti che risponde alla Lega Nord propone di schedare i cittadini privi di fissa dimora , clochard o homeless o &#8221; barboni &#8221; che dir si voglia e a te evidentemente questo appare normale e del tutto liberale.</p>
<p>Così come ti sembra evidentemente liberale il continuare a finanziare con soldi pubblici cioè di tutti ,la scuola privata cioè più precisamente le scuole cattoliche, che non tutti si possono permettere. Ti pare normale che sia stata introdotta la Social Card, e che sia stato fatto in modo che chi la usa avendone diritto, almeno da un punto di vista del reddito, sia di fatto individuabile in totale spregio della dignità della persona. Ti pare normale e del tutto liberale che si sia pensata una soglia di sbarramento per le Elezioni al Parlamento Europeo pur non essendoci in ballo la formazione di un governo . Ti pare normale e del tutto liberale che si pensi nuovamente ad incentivi per aiutare ancora una volta la Fiat  che essendo per principio , come ebbe a dire l&#8217;Avvocato Agnelli filo governativa, chiunque governi, si guarda bene dall&#8217;eccepire che l&#8217;aiuto arrivi dal parvenue Berlusconi.</p>
<p>Il  problema della mancanza dicultura liberale in questo nostro stralunato non nasce dalla nostra presunta scarsa incisività politica , ma da una società civile abituata a pensare allo stato babbo e qualche volta anche mamma e nonna . Questo è un paese che non ha una minima idea di cosa sia il mercato , un paese dove gli imprenditori non gradiscono la concorrenza ma vogliono o vorrebbero tutti lavorare in regime di monopolio , purchè ovviamente il monopolista non sia un altro. Questo è un paese che ha dimenticato i sacrifici del Risorgimento, non ha una cognizione seria della libertà, e nemmeno della non libertà. Basti pensare che non c è un solo deputato che si sia mai alzato e abbia detto senza mezzi termini che l &#8216; articolo 41bis è una vera e propria forma di tortura indegna di un paese che si dice civile . E che non l abbiano detto i cattofasciocomunistileghistigiustizialisti passi, ma che non lo abbiano detto i sedicenti liberali che siedono alla Camera o in Senato proprio non può passare. E tu adesso ci vieni a raccontare che i più bravi siete voi, che potete rendere di nuovo auterovole il PLI , che De Luca non ci ha capito niente e che non siete emissari del Cavaliere, e che Guzzanti scappa dal PDL come un ladro con la cassa, per motivi tutt altro che politici. Credete davvero di avere a che fare con degli allocchi che bevono le favolette come aperitivi?  Avete invocato il fair play solo per facciata e continuate ad offendere la nostra intelligenza?</p>
<p>Caro Marco, Caro Arturo, Stefano vi ha indicato la luna e voi state guardando il dito. In bocca al lupo per il congresso, SPERO OVVIAMENTE CHE LO PERDIATE.</p>
<p>Claudio Gentile, Consigliere Nazionale del PLI.</p>
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		<title>Che sia politica, finalmente politica. Di Claudio Gentile</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 20:10:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Claudio Gentile]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi mi legge sa da che parte sto e quindi difficilmente credo il mio intervento possa ingenerare equivoci. Sto con Stefano de Luca , segretario uscente del Pli , con il quale sono stato tra i ricreatori nell &#8216;ormai politicamente lontano 1997. Provo un indicibile piacere mentale e in alcuni momenti persino fisico nel registrare il grande interesse che la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi mi legge sa da che parte sto e quindi difficilmente credo il mio intervento possa ingenerare equivoci. Sto con Stefano de Luca , segretario uscente del Pli , con il quale sono stato tra i ricreatori nell &#8216;ormai politicamente lontano 1997. Provo un indicibile piacere mentale e in alcuni momenti persino fisico nel registrare il grande interesse che la prossima scadenza congressuale del nostro piccolo ostinato partito ha provocato in tanti autorevoli personaggi. E spero che si parli di politica. Si di politica , si finalmente solo di  politica. Anni di accanimento giudiziario frammisto a politica di bassa lega hanno  abituato i cittadini italiani a credere che la legittima competizione per  accollarsi  l onore e l onore di amministare il paese, le regioni, i comuni persino i consigli di quartiere o le comunità montane dovesse necessariamente passare attraverso il dileggio e  il recapito di accuse più o meno provabili verso gli avversari. Abbiamo visto di tutto , scissioni di minoranze nei partiti, alleanze  saltate in un amen, governi formatia da partiti che stanno insieme al solo scopo di non far governare altri, ma che sono in disaccordo su tutto.</p>
<p>La cosa più esecrabile di tutte è e resta il dileggio e il vilipendio dell&#8217;avversario, sia esso interno al proprio partito o alleanza , oppure esponente di altri partiti e d altre alleanze. Assistiamo persino a girovolte dialettiche espresse da un ex magistrato passato alla politica ( il nome non lo faccio ma si capisce bene ) che dopo aver dato del portatore di metodi mafiosi al Presidente della Repubblica sostiene che non voleva dire ciò che ha detto e che tutti abbiamo grazie alle riprese televisive distintamente udito. Il paese è stufo di tribuni della plebe che non motivano ma offendono, di personaggi speculari e somiglianti che si spalleggiano e si legittimano a vicenda. i CITTADINI ITALIANI VOGLIONO RISPOSTE AI LORO QUOTIDIANI PROBLEMI, chiedono di avere realmente voce in capitolo , vogliono poter indicare soluzioni e poter dare suggerimenti vogliono che la politica non si riduca alla lotta per la conquista della poltrona , ma che da quello scomodo  scranno, perchè scomodo deve essere sentito da chi vi si siede , si cerchino soluzioni e non si creino invece ultweriori problemi. Invece assistiamo giornalmente a proveddimenti che invece che semplificare la vita, la complicano, in una frenesia del tutto illiberale che tende a vietare piuttosto che a consentire, una frenesia che regolamenta tutto anche ciò che andrebbe lasciato al buon senso comune. </p>
<p>Sono quindi a chiedere che il PLI sia la nuova agorà , dove si discute di politica, si danno risposte si fanno proposte imperniato su un sano buon senso anglosassone , si difenda prima di tutto la libertà e in seconda istanza la democrazia , e che non si cominci un congresso scagliando accuse con stile più o meno mafioso su questioni personali. Ognuno ha i suoi percorsi di vita, ognuno fa le sue scelte più o meno giuste per se stesso ma questo non rende nessuno migliore o peggiore di altri ci rende diversi . Ed è quello che vogliamo: poter crescere e vivere liberamente diseguali, per cui caro Arturo, caro Paolo non è accusandovi vicendevolmente di aver fatto scelte diverse e discutibili che ridarete slancio a questo piccolo ma evidentemente amato partito, ma parlando di politica . Personalmente spero che la nostra battaglia comune sia quella di ridare qualità ed autorevolezza alla politica, di ridare slancio all anelito di libertà che alberga nel cuore di ogni individuo, poichè occhio ragazzi non è tanto un attentato alla democrazia quello a cui stiamo assistendo, per esempio con la introduzione della soglia si sbarramento per le elezioni europee, ma un attacco alla libertà di ogni singolo cittadino, tra l&#8217;altro costituzionalmente garantita di poter associarsi in partiti e concorrere nelle elezioni di ogni grado. E purtroppo questo attentato non lo ha commissionato Stefano de Luca contro Berlusconi e Veltroni ma viceversa.</p>
<p>Questo partito difenda la libertà e si occupi di politica senza associare ad essa diatribe sulle persone ma sulle cose . Questo partito vada per dirla rubando le parole di quel grande anarcoliberale che è stato Fabrizio de Andrè vada in &#8221; DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA&#8221;, con al timone l&#8217;uomo giusto che per me è stato ed è Stefano de Luca.</p>
<p>Claudio Gentile, Consigliere Nazionale del PLI</p>
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		<title>La lettera del Consigliere nazionale Claudio Gentile sulle ultime vicende del PLI</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 19:58:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Gentile]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Leggo in questi giorni precongressuali di un notevole rinnovato interesse verso  il nostro piccolo ma amato partito da parte di personaggi di chiara cultura liberale che però fino ad oggi del Partito Liberale Italiano si sono interessati ben poco. Arturo Diaconale stimatissimo direttore de L&#8217;Opinione quotidiano tra i più  antichi d Italia fondato da Camillo Cavour, e Marco Taradash, personaggio di  notevole spessore, che ha partecipato più o meno a tutte le iniziative di carattere laico libertario, fondando anche il partito nato morto che rispondeva al nome di POLO LAICO di Chiancianiana memoria, hanno lanciato su  facebook ( debbo dire un luogo o meglio un non luogo abbastanza inusuale per parlare di politica ), una sorta di OPA per rilanciare il Partito LIBERALE ITALIANO.</p>
<p style="text-align: left;">Dopo la scalata alle banche, alle compagnie di assicurazione, ai grandi gruppi imprenditoriali è in atto la scalate ai partiti. Non a un partito di dimensioni mega, ma a un piccolo partito i cui iscritti si ostinano a non voler concedersi al Cavaliere e ai suoi cortigiani. Un piccolo partito di cervelli libero pensanti che alle ultime elezioni politiche ha raccolto, nonostante una campagna elettorale semi clandestina,  nonostante gli sberleffi di Bruno Vespa che fece partecipare il nostro attuale segretario On .Stefano de Luca a una trasmissione elettorale surreale mettendolo accanto ad altri ben più improbabili candidati premier, facendo passare il Pli per un partito di matti e assimilandolo ad altri matti che matti politicamente parlando lo sono davvero, qualcosa come 103.000 VOTI ASSOLUTI. </p>
<p style="text-align: left;">Ebbene in tutta questa operazione di conquista del PLI lanciata da ARTURO e  da Marco a cui do usualmente del tu  e con i quali ho rapporti diversificati, trovo che ci sia qualcosa di strano. Nella loro diretta facebookiana hanno lasciato intendere che se non riusciranno a vincere il congresso se ne andranno così come sono arrivati, hanno spiegato che il loro primario obiettivo è quello di riportare il Pli NEL CENTRO DESTRA, e che hanno mille motivi per dissentire dall operato del nostro Segretario. </p>
<p style="text-align: left;">Già qui mi pare ci sia da obiettare qualcosa: se si aderisce a un Partito lo si fa apprezzandone lo statuto e l&#8217;indirizzo politico e la storia che  differenzia un partito da un altro non lo si fa solo per traghettarlo verso uno schieramento più ampio. Se si è liberali si agisce e ci si comporta da liberali si frequentano i dibattiti, i consigli nazionali le riunioni della direzione si contribuisce a far conoscere il partito ad indirizzarne la linea politica , non si sta nel  chiuso delle proprie stanze per poi svegliarsi improvvisamente e dire se vinco resto se perdo me ne vado perchè questa è disonestà intellettuale.</p>
<p style="text-align: left;">La sensazione peggiore che ho è che questa proposta e la derivante operazione abbiano un mandante , un mandante che ha qualche serio motivo per avere paura del lupo cattivo. Un lupo cattivo che ama star solo, che non socializza, che spaventa il pecoraio e le sue pecore , e mai similitudine mi parve più azzecata.<br />
IL PLI Cattivo che si presenta da solo fidando sulle proprie forze, che vuole partecipare alle elezioni europee , che sputtana quelli che dicono di essere liberali e poi si infilano armi e bagagli nella casa del Gruppo POPOLARE EUROPEO come se essere liberali o democristiani fosse la stessa cosa, Il PLI <br />
cattivo che non sente ragioni che si batte per lo stato laico mentre i due partiti maggiori, uno cattofascista e l altro cattocomunista si muovono costantemente badando a non entrare in rotta di collisione col &#8220;cupolone&#8221;.
</p>
<p style="text-align: left;">Il Pli cattivo che ha detto che in un paese serio un baraccone chiamato Alitalia sarebbe fallito, che non si può continuare a socializzare le perdite della Fiat, lasciandone privatizzare gli utili, e che non si può barattare la sicurezza con la libertà. Questo Pli minimale ma autorevole evidentemente è un sassolino nella scarpa del manovratore un pò come lo è stato l&#8217;UDC , e non essendo il manovratore  riuscito ad affossare l&#8217;udc adesso ha preso di mira un sassolino più piccolo  ma vi garantisco altrettanto duro, per puro interesse di bottega, noi  però non siamo affatto disposti a diventare salumieri.</p>
<p style="text-align: left;"><em>Claudio Gentile <br />
Consigliere Nazionale del PLI</em></p>
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