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CdA Rai condizionato dal blitz di Schifani

di Segreteria - pubblicato il 5 luglio 2012

“Il Partito Liberale Italiano è esterrefatto per il comportamento del presidente Schifani in merito alla nomina dei Consiglieri d’Amministrazione della Rai da parte della Commissione di Vigilanza: sostituire un commissario dissenziente per poter conquistare un quarto consigliere di riferimento del PdL nel CdA dell’Azienda di Servizio Pubblico.

Appartenere ad un partito padronale è già di per sé una cosa anomala – ha affermato Marco Sabatini, Responsabile Comunicazione del PLI – ma usare con disinvoltura i poteri attribuiti alla Seconda carica dello Stato, al limite dell’abuso, per metterli al servizio degli interessi economici del Gruppo imprenditoriale del fondatore-proprietario del proprio partito, è cosa inaudita, che meriterebbe una censura del Senato.

Un Consiglio di Amministrazione ancora così fortemente condizionato dal conflitto di interessi – ha concluso Sabatini – paralizzerà ulteriormente la RAI, che si sarebbe dovuta invece commissariare per poi avviarne la privatizzazione, almeno per quanto concerne due reti.”

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