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	<title>PLI Partito Liberale Italiano &#187; Politica Regionale</title>
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		<title>Lo stato maggiore del PLI fa il pieno in Puglia</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 13:26:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Due giorni in cui si è riscontrato un positivo seguito popolare. Si può definire in tal modo il tour pugliese affrontato dal vertice nazionale del Partito Liberale Italiano. Il Segretario nazionale, On. Stefano De Luca, insieme al Vicesegretario, On. Paolo Guzzanti, accompagnati dal Coordinatore regionale in Puglia, Avv. Giuseppe Carrieri, hanno visitato alcune città pugliesi, tenendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.partitoliberale.it/wp-content/uploads/2010/03/elezioni_regionali.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2436" title="elezioni_regionali" src="http://www.partitoliberale.it/wp-content/uploads/2010/03/elezioni_regionali.jpg" alt="" width="450" height="338" /></a></p>
<p><a href="http://www.partitoliberale.it/wp-content/uploads/2010/03/elezioni_regionali.jpg"></a>Due giorni in cui si è riscontrato un positivo seguito popolare. Si può definire in tal modo il tour pugliese affrontato dal vertice nazionale del Partito Liberale Italiano. Il Segretario nazionale, On. Stefano De Luca, insieme al Vicesegretario, On. Paolo Guzzanti, accompagnati dal Coordinatore regionale in Puglia, Avv. Giuseppe Carrieri, hanno visitato alcune città pugliesi, tenendo comizi ed incontrando candidati e simpatizzanti del Pli.</p>
<p>In particolare a Bari i due maggiori esponenti politici del Partito hanno tenuto una conferenza stampa in cui hanno evidenziato, congratulandosi con il responsabile principale, l&#8217;impegnativo sforzo compiuto dal Coordinatore Carrieri per completare le liste e presentarsi con il simbolo tricolore in una lista Liberaldemocratica insieme ad Alleanza di Centro e  Democrazia Cristiana. “Una tradizione forte, quella liberale che supportata da quella democratico-cristiana” &#8211; ha dichiarato Guzzanti &#8211; “ha contribuito a creare l&#8217;identità politica nazionale nel dopoguerra”.</p>
<p>Successivamente De Luca, Guzzanti e Carrieri hanno raggiunto la Capitanata, dove a  Cerignola, Margherita di Savoia, Manfredonia e Foggia  hanno avuto la possibilità di riscontrare un notevole risveglio liberale, con candidati al consiglio regionale, ai vari consigli comunali e, a Manfredonia, un candidato sindaco che si presenta, sotto il vessillo liberale, in alternativa ai due poli.</p>
<p>Sia il Segretario De Luca che il Vicesegretario Guzzanti non hanno lesinato parole di soddisfazione e di incoraggiamento ai candidati liberali, spronandoli anche a coinvolgere il maggior numero di giovani, affinché si crei una nuova generazione di politici improntati al pensiero liberale.</p>
<p>Ultima tappa del tour liberale in Puglia è stata Mola di Bari, dove il Vicesegretario Guzzanti ha tenuto un breve ma efficace comizio a favore dei candidati liberali al consiglio comunale.</p>
<div><span style="font-family: 'Times New Roman', 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: medium;"><br />
</span></div>
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		<title>Regionali Lazio, Brancati: “Resta ingarbugliata la matassa delle elezioni”</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 01:42:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Antonietta Brancati]]></category>

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		<description><![CDATA[“Il rigetto della sospensiva sul decreto legge che il Governo aveva varato
per far riammettere le liste Pdl nel Lazio e in Lombardia decisa poco fa
dalla Corte Costituzionale pronunciatasi sul ricorso promosso dal
vicepresidente del Lazio, Esterino Montino, non dipana la matassa giuridica
e antigiuridica ingarbugliatissima che rischia di cancellare la democrazia e
il diritto di partecipazione alle prossime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Il rigetto della sospensiva sul decreto legge che il Governo aveva varato<br />
per far riammettere le liste Pdl nel Lazio e in Lombardia decisa poco fa<br />
dalla Corte Costituzionale pronunciatasi sul ricorso promosso dal<br />
vicepresidente del Lazio, Esterino Montino, non dipana la matassa giuridica<br />
e antigiuridica ingarbugliatissima che rischia di cancellare la democrazia e<br />
il diritto di partecipazione alle prossime elezioni regionali nel Lazio”. Lo<br />
dichiara la capogruppo dei Liberali e Riformatori in Consiglio regionale,<br />
Antonietta Brancati.<br />
“Poiché nulla è ancora definitivamente deciso – aggiunge &#8211; i Liberali del<br />
Lazio, estromessi dalla competizione per un’illegittima interpretazione<br />
delle norme, nutrono ancora fondate speranze sul fatto che il Tar possa<br />
accogliere il ricorso da me presentato per la riapertura del procedimento<br />
elettorale. Ciò, naturalmente, alla luce della violazione conclamata dallo<br />
stesso Tar, delle disposizioni in materia di indizione di elezioni regionali<br />
anticipate, a seguito dello scioglimento del Consiglio regionale dopo le<br />
dimissioni volontarie del presidente Piero Marrazzo”.<br />
“Si spera poi – insiste la consigliera &#8211; che gli organi preposti valutino<br />
con la dovuta attenzione il profilo della competenza a rappresentare<br />
legalmente in giudizio la Regione Lazio e a indire le stesse elezioni<br />
regionali del Lazio. Sono convinta che il papocchio della staffetta<br />
Marrazzo-Montino, che ha partorito una procedura elettorale tardiva e<br />
partita col piede sbagliato, possa ancora essere aggiustato tramite la<br />
riapertura del procedimento elettorale, con il conseguente rinvio delle<br />
elezioni”, conclude Brancati.</p>
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		<title>PLI Piemonte: le ragioni di una scelta. Perché con l&#8217;Udc perché Mercedes Bresso</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 13:03:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>

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		<description><![CDATA[Alle prossime elezioni regionali piemontesi il Partito Liberale Italiano sarà presente con un proprio candidato nella lista dell’ UDC e sosterrà Mercedes Bresso.
Agli amici che ci chiedono di spiegare le ragioni di questa decisione &#8211; perché con l&#8217;UDC e perché a sostegno del candidato del centro sinistra -, rispondiamo che si tratta di una scelta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alle prossime elezioni regionali piemontesi il Partito Liberale Italiano sarà presente con un proprio candidato nella lista dell’ UDC e sosterrà Mercedes Bresso.<br />
Agli amici che ci chiedono di spiegare le ragioni di questa decisione &#8211; perché con l&#8217;UDC e perché a sostegno del candidato del centro sinistra -, rispondiamo che si tratta di una scelta politica a lungo ponderata, dettata dalla coerenza, ispirata al rispetto dei principi che ci hanno sempre guidato e rivolta alla tutela degli interessi dei cittadini piemontesi.<br />
L&#8217;accordo con l&#8217;UDC non rappresenta una semplice alleanza tattica destinata ad esaurirsi alla chiusura delle urne: al contrario, è la premessa di un accordo strategico finalizzato alla creazione di un nuovo soggetto politico in grado di raccogliere, senza eliminarne le differenze, le istanze di tutti quei cittadini, e sono molti, che non si riconoscono nella attuale maggioranza di centro destra, ma che, al contempo, non vogliono ripiegare sulle posizioni della sinistra. L&#8217;obiettivo è la costituzione di una formazione politica che rompa il bipolarismo perverso che privilegia gli estremi e assicuri adeguata rappresentanza ai cittadini che non trovano risposte ai loro bisogni quotidiani. Ma anche chiarezza, semplicità, coraggio della verità, confronto delle idee senza pregiudizi, ricerca delle soluzioni  nell’interesse dell’individuo, ritorno ad un Parlamento di eletti e non di nominati, come previsto, del resto, dalla nostra Costituzione.<br />
Noi non siamo, né mai siamo stati, un Partito dalle grandi dimensioni. Siamo, tuttavia, un grande Partito, fedele ai valori consacrati dalla Costituzione, alla cui scrittura abbiamo contribuito in misura determinante.<br />
Certamente,  non siamo omologhi all&#8217;UDC e neppure al Partito Democratico. Con &#8220;loro&#8221;, però, non abbiamo bisogno, ad ogni piè sospinto, di ricordare che la Costituzione non è un lenzuolo consunto e che i valori liberali non si riducono alla tutela di pochi interessi o degli interessi di pochi. Ci ascoltano, ci fanno parlare: insomma, ci considerano e tengono conto anche delle nostre richieste. Perché noi rappresentiamo qualche cosa di cui, in una democrazia, non si può fare a meno.<br />
Tutto qui. Preferiamo la moderazione dei toni e la serietà dei contenuti allo scontro permanente e guardiamo al futuro con fiducia:  consapevoli della utilità del nostro contributo; sicuri che Mercedes  Bresso &#8211; la quale da giovane militò a lungo nel nostro Partito, nella gloriosa Gioventù Liberale, che all’epoca in quanto a numeri e presenza e attivismo sul territorio e nelle Università rivaleggiava persino con la FGCI, &#8211; rappresenterà anche la nostra voce e fiduciosi che i nostri amici apprezzino una scelta meditata e coerente e la ricompensino con il loro voto.  Uscire dalla crisi è possibile.  Con l’impegno di tutti, maggioranza e opposizione, nel reciproco rispetto del proprio ruolo. Per la Democrazia, per la Libertà, per l’Italia Unita, unica e Indivisibile. Per la Meritocrazia. Per i Diritti di tutti.<br />
Ricominciamo così: un Liberale  alla Regione Piemonte.</p>
<p>Dott. Galgano PALAFERRI  (Direzione Nazionale PLI – Coordinatore Nazionale Unione per le Libertà )</p>
<p>Candidato al Consiglio Regionale del Piemonte, Indipendente LIBERALE,   Lista , Piemonte 1 (Torino e Provincia)</p>
<div><span style="font-family: Arial, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif;"><br />
</span></div>
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		<title>Regionali, sulle firme per le liste mostruosa violazione del principio di uguaglianza.</title>
		<link>http://www.partitoliberale.it/2010/02/22/regionali-sulle-firme-per-le-liste-mostruosa-violazione-del-principio-di-uguaglianza/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 15:35:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Regionali]]></category>

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		<description><![CDATA[di Stefano Marzetti
In questi giorni che precedono le elezioni regionali diventa sempre più
stridente con i capisaldi della democrazia la mostruosa violazione del
principio di uguaglianza fra tutti i partiti politici, qualunque sia la loro
struttura, il loro bacino elettorale e la loro disponibilità economica con
differenze spaventose tra i partiti che ricevono generosi finanziamenti
pubblici e quelli che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">di Stefano Marzetti<br />
In questi giorni che precedono le elezioni regionali diventa sempre più<br />
stridente con i capisaldi della democrazia la mostruosa violazione del<br />
principio di uguaglianza fra tutti i partiti politici, qualunque sia la loro<br />
struttura, il loro bacino elettorale e la loro disponibilità economica con<br />
differenze spaventose tra i partiti che ricevono generosi finanziamenti<br />
pubblici e quelli che non hanno nulla. Violazione causata in particolare<br />
dall’obbligatorietà della raccolta di firme per la presentazione delle liste<br />
elettorali, aggravata dal divieto fatto ai rappresentanti dei partiti –<br />
consiglieri comunali e amministratori in generale &#8211; di dare il proprio<br />
contributo in questo processo.</p>
<p>Una sorta di bando nei confronti dei soggetti politici cosiddetti più<br />
piccoli come il PLI ma dalle radicate tradizioni nella storia della nostra<br />
Repubblica. A forza di sbarramenti si rischia di edificare un muro che<br />
taglia fuori una larga fetta di soggetti politici. Come lo sbarramento al 4%<br />
stabilito in alcune regioni per le consultazioni di fine marzo, che<br />
escluderà all’amministrazione democratica dei territori tutti i partiti che<br />
non raggiungeranno quella soglia. Una legge prodotta sui fasti del<br />
bipolarismo, un sistema sostanzialmente imposto ai cittadini che in tal modo<br />
non hanno la possibilità di dare fiducia ai singoli partiti e che ha poco<br />
senso da quando alle coalizioni di centrodestra e centrosinistra si sono<br />
sostituiti due soggetti politici unitari a forte vocazione maggioritaria,<br />
quali il Partito democratico e il Polo della Libertà. Un fenomeno che di<br />
conseguenza genera un progressivo incremento dell’astensionismo.</p>
<p>C’è poi, come detto, quello che va considerato alla stregua di un secondo<br />
sbarramento, rappresentato appunto dalla richiesta di un numero altissimo di<br />
firme per la presentazione delle liste. La pretesa di una quantità<br />
spropositata di sottoscrizioni che crea eclatanti casi-limite come quello di<br />
Rieti in cui la somma degli autografi da raccogliere raggiunge e forse<br />
supera il numero degli abitanti della provincia. Un ostruzionismo a monte<br />
studiato con lo scopo di imporre il sistema bipolare e che causa un grave<br />
deficit del processo democratico italiano.</p>
<p>Senza tralasciare, infine, la sperequazione, l’insufficienza del principio<br />
di uguaglianza relativi agli autenticatori – le figure come notai, giudici<br />
di pace, sindaci, presidenti di province, etc abilitate appunto alla<br />
verifica delle firme raccolte per la composizione delle liste elettorali -<br />
sui quali grava ancora una coltre di mistero. Al punto che nelle scorse ore<br />
la candidata alla presidenza della regione Lazio, Emma Bonino, ha lamentato<br />
– addirittura con la comunicazione di un possibile ritiro dalla competizione<br />
elettorale &#8211; carenza del rispetto delle leggi in materia di procedura<br />
elettorale.</p>
<p>La normativa, infatti, dice che i comuni, trenta giorni prima delle<br />
elezioni, devono informare i cittadini su come e dove sostenere le liste. E<br />
lo stesso dovrebbe fare la Rai, televisione di Stato. Ci sono trecentomila<br />
persone nel Lazio che godono dello status di autenticatori, ma fino ad oggi<br />
non si è vista nessuna informazione sulla sottoscrizione delle liste negli<br />
ultimi 30 giorni. E’ evidente, quindi, che esiste un problema di legalità<br />
nel processo democratico. Come ha detto la stessa Bonino, “nessuno pare<br />
ricordarsi di avere degli obblighi di legge”. Tuttavia noi del Pli<br />
intendiamo resistere sapendo che avvicinandosi il ‘ventennio’ il sistema è<br />
prossimo a implodere.</p>
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		<title>Regionali Lazio: PLI e MRE uniti per superare il bipolarismo</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 15:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Regionali Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Petrassi]]></category>

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		<description><![CDATA[Dichiarazione di Roberto Petrassi (PLI) e Bruno Chiarantano (MRE)
 
Il bipolarismo di potere senza una vera amalgama politica e di valori si sta sgretolando per le insanabili divisioni interne al  PD e PDL. Le elezioni regionali proprio per questo saranno un test importante per verificare lo stato di salute delle due maggiori formazioni politiche e sancire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Arial;"><strong>Dichiarazione di Roberto Petrassi (PLI) e Bruno Chiarantano (MRE)</strong></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica; min-height: 14.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Arial;">Il bipolarismo di potere senza una vera amalgama politica e di valori si sta sgretolando per le insanabili divisioni interne al  PD e PDL. Le elezioni regionali proprio per questo saranno un test importante per verificare lo stato di salute delle due maggiori formazioni politiche e sancire finalmente il fallimento di un quindicennio di finto bipolarismo, frutto solo di sistemi elettorali confezionati su misura per azzerare il pluralismo nel nostro Paese ad esclusivo vantaggio delle due maggiori formazioni.</p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Arial;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><br />
</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Arial;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Il PLI, l’MRE, sono da sempre convinti della necessità di superamento del bipolarismo e sostenitori del sistema proporzionale. Ritengono necessaria  una nuova proposta politica che ridia ruolo e centralità alle forze moderate, laiche, liberali e riformatrici. Per questo siamo impegnati alla formazione per le prossime elezioni regionali del Lazio di una lista laica, liberaldemocratica e riformatrice. In questa prospettiva politica si apprezza l’impegno dell’ UDC e del nuovo partito di Rutelli, per una nuova proposta politica di governo che sappia superare l’attuale bipolarismo e ridia di nuovo  agli elettori la voglia di partecipazione alla vita politica, da cui si erano allontanati disertando le urne. Lo dichiarano  <strong>Roberto Petrassi portavoce PLI</strong> e <strong>Segretario Regionale</strong> Lazio e <strong>Bruno Chiarantano</strong>, <strong>Membro Direzione Nazionale e Segretario Regionale Lazio MRE</strong>, a margine degli Stati Generali dell’UDC Lazio, a Roma, trovando molti punti di convergenza politici e programmatici con la relazione del Segretario Regionale On.le Luciano Ciocchetti.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Arial;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><br />
</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Arial;">
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Arial;">Roma, 21-11-2009</p>
<div><span style="font-family: Arial, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif;"><span style="line-height: normal;"><br />
</span></span></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Stefano Angeli nuovo referente politico per il comune di Cesena (FC)</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 01:02:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[PLI Emilia Romgna]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Angeli]]></category>

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		<description><![CDATA[Il segretario politico regionale emiliano- romagnolo Marco Marucco e quello provinciale per Forlì e Cesena Zulimo Spighi nominano referente per il comune di Cesena (FC) il dott. Stefano Angeli, di 47 anni, geologo, già iscritto al &#8220;vecchio PLI&#8221; nel 1984/85, successivamente passato a Forza Italia, consigliere comunale di opposizione a Cesena nel decennio 1999/2009.
Nel novembre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il segretario politico regionale emiliano- romagnolo Marco Marucco e quello provinciale per Forlì e Cesena Zulimo Spighi nominano referente per il comune di Cesena (FC) il dott. Stefano Angeli, di 47 anni, geologo, già iscritto al &#8220;vecchio PLI&#8221; nel 1984/85, successivamente passato a Forza Italia, consigliere comunale di opposizione a Cesena nel decennio 1999/2009.<br />
Nel novembre 2009 Stefano, si è ri-iscritto al PLI ed il 16/11/2009 ha partecipato a Parma alla presentazione del libro &#8220;KEINES E LA CRISI DEL NUOVO MILLENNIO&#8221; del nostro Presidente Carlo Scognamiglio Pasini, invitato dalla leader di Altrapolitica dott.ssa Maria Teresa Guarnieri.<br />
Nella foto si vede la presenza di Stefano Angeli alla cerimonia.<br />
Marco Marucco e Zulimo Spighi augurano a Stefano buon lavoro come segretario del circolo PLI di Cesena.</p>
<p><a href="http://www.partitoliberale.it/wp-content/uploads/2009/11/pli-111.jpg"><img class="size-full wp-image-2034 alignnone" title="pli-111" src="http://www.partitoliberale.it/wp-content/uploads/2009/11/pli-111.jpg" alt="pli-111" width="500" height="320" /></a></p>
<p>La Redazione del sito del PLI augura al nuovo Segretario del PLI Cesenate un Buon Lavoro.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Segretario regionale del PLI Sicilia sulla crisi della regione</title>
		<link>http://www.partitoliberale.it/2009/11/08/il-segretario-regionale-del-pli-sicilia-sulla-crisi-della-regione/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 20:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Sicilia]]></category>

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		<description><![CDATA[La crisi alla Regione, che sembra essere frutto di interessi oligarchici, di bottega e di beghe personali, mortifica e danneggia la società, l&#8217;economia e l&#8217;etica di noi Siciliani. Non è accettabile, dopo che per ben due volte negli ultimi tre anni siamo stati chiamati alle urne, che poco o nulla sia stato fatto per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Arial;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">La crisi alla Regione, che sembra essere frutto di interessi oligarchici, di bottega e di beghe personali, mortifica e danneggia la società, l&#8217;economia e l&#8217;etica di noi Siciliani. Non è accettabile, dopo che per ben due volte negli ultimi tre anni siamo stati chiamati alle urne, che poco o nulla sia stato fatto per il lavoro ( ad esempio Fiat di Termini Imerese, CESAME Catania, piccole e medie imprese ridotte con l&#8217;acqua alla gola), la sanità, l&#8217; agricoltura, il turismo, la riqualificazione del territorio, l&#8217;istruzione e il vero sostegno alle famiglie, solo perchè i rappresentanti istituzionali (Presidente e Giunta compresi) abbiano preferito, piuttosto, accusarsi ed azzannarsi reciprocamente.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Arial;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><br />
</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Arial;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Imbarazzanti, tra l&#8217;altro, che le gravi dichiarazioni del governatore Lombardo, &#8220;&#8230; <em>Non ho firmato un esborso per trecentomilioni di Euro in quanto destinato per lo più a porcherie e schifezze, tra le quali il voler acquistare un terreno ad un prezzo mille volte superiore al valore reale di mercato&#8230;</em>&#8221; (TG3 Sicilia), abbiano lasciato indifferenti gli schieramenti politici.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Arial;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">I Liberali non possono e non vogliono fare parte del coro silente. Trasparenza, legalità e buona amministrazione o ineludibile ricorso al voto.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Arial;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><br />
</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Arial;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">18-11-2009</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Arial;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Il Segretario Regionale del PLI Pippo D&#8217;Urso Somma</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Arial;">
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		<title>Direzione regionale della Sicilia Comunicato Stampa</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 23:05:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Direzione Regionale Sicilia]]></category>

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		<description><![CDATA[L’on. Pippo D’Urso Somma nuovo Segretario Regionale del PLI in Sicilia. Il sen. Enzo Palumbo Presidente d’Onore del Partito siciliano.

Presieduta dal Presidente Regionale dott. Piervincenzo Mancuso e con la partecipazione del Segretario Nazionale on. Stefano de Luca, si è riunita sabato scorso a Nicolosi, la Direzione Regionale del Partito Liberale Italiano (PLI).
La Direzione ha approvato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Arial;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">L’on. Pippo D’Urso Somma nuovo Segretario Regionale del PLI in Sicilia. Il sen. Enzo Palumbo Presidente d’Onore del Partito siciliano.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Arial;">
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Arial;">Presieduta dal Presidente Regionale dott. Piervincenzo Mancuso e con la partecipazione del Segretario Nazionale on. Stefano de Luca, si è riunita sabato scorso a Nicolosi, la Direzione Regionale del Partito Liberale Italiano (PLI).</p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Arial;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">La Direzione ha approvato all’unanimità la relazione del dimissionario Segretario Regionale sen. Enzo Palumbo, il quale ha dichiarato: “Il PLI – che sulla sua assoluta autonomia e sul superamento del bipolarismo (prova ne sia quanto sta accadendo a carattere regionale e nazionale) ha impostato la propria linea politica al Congresso Nazionale di febbraio ed al Congresso Regionale di marzo – ha preso atto con soddisfazione che anche altre forze politiche sembrino muoversi, più o meno timidamente, nella medesima direzione”.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Arial;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Palumbo, che lascia l&#8217;incarico già presiedendo il Consiglio Nazionale del PLI, ha ringraziato tutti i membri della Segreteria e della Direzione per la fiducia e per la preziosa collaborazione, ed ha infine proposto come nuovo Segretario Regionale del Partito l&#8217;on. Pippo D&#8217;Urso Somma e la proposta è stata approvata dalla Direzione all&#8217;unanimità.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Arial;">
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Arial;">Il nuovo Segretario ha assicurato di ritenersi impegnato per la crescita organizzativa e politica del Partito, che sarà chiamato nel Paese ad importanti battaglie liberali, tra le quali la reintroduzione del voto di preferenza, la legalizzazione della prostituzione (su cui esiste già un apposito disegno di legge predisposto dai liberali siciliani) e l&#8217;eliminazione dei privilegi fiscali per i beni commerciali ecclesiastici.</p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Arial;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">A conclusione dei lavori vi è stato l&#8217;intervento, molto apprezzato, dell&#8217;on. De Luca, il quale ha proposto la nomina a Presidente d&#8217;Onore del PLI Sicilia del sen. Palumbo. La Direzione ha approvato per acclamazione.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Arial;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Nell’occasione, si è anche svolta la prima Assemblea Regionale della Gioventù Liberale, con l’intervento di numerosi ed entusiasti giovani liberali, determinati a fare rinascere il glorioso sodalizio della G.L.I..</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Arial;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">L’assemblea giovanile ha approvato la relazione del Segretario Regionale dott. Claudio Ferrante in vista del Congresso Regionale che si svolgerà a Palermo il 21 novembre p.v. e del Congresso Nazionale costituente che si terrà a Roma il 28 novembre p.v.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Arial;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><br />
</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Arial;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><span style="text-decoration: underline;">Catania, 09 novembre 2009</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Forse non tutti sanno che&#8230; di Giuseppe Carrieri</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 01:18:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Carrieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 31 Ottobre 2009 in una telefonata &#8220;cordiale&#8221; tra Gianni Letta e Massimo Dalema si è valutata la possibilità di una candidatura italiana a una delle più alte cariche della UE, quella di Ministro degli Esteri. &#8220;Un colloquio franco e diretto&#8221; nel corso del quale Dalema ha sondato la disponibilità del Governo a sostenerlo nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-family: Arial; font-size: 13;">Sabato 31 Ottobre 2009 in una telefonata &#8220;cordiale&#8221; tra Gianni Letta e Massimo Dalema si è valutata la possibilità di una candidatura italiana a una delle più alte cariche della UE, quella di Ministro degli Esteri. &#8220;Un colloquio franco e diretto&#8221; nel corso del quale Dalema ha sondato la disponibilità del Governo a sostenerlo nel caso il suo nome prenda seriamente quota a Bruxelles.</span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: 13;">La risposta del Governo non si è fatta attendere e, in serata, </span><span style="font-family: Arial; font-size: 13;">una nota di Palazzo Chigi ha rappresentato formalmente che &#8220;qualora emergesse la possibilità per l&#8217;Italia di ottenere l&#8217;assegnazione di una delle cariche più alte, il Governo valuterà con serietà e <em><span style="text-decoration: underline;"><strong>responsabilità</strong></span></em> le candidature capaci di assicurare all&#8217;Italia un incarico di cosi&#8217; alto prestigio.&#8221; Un&#8217;apertura di credito chiara e totale, tant&#8217;è che Dalema si è affrettato pubblicamente a ringraziare il Governo. Berlusconi dunque ha spianato la strada all&#8217;avversario (a parole) Dalema e (ancora una volta) ha indicato per un posto di elevatissima responsabilità  un esponente dell&#8217;opposizione. </span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: 13;">Per fortuna, però, siamo in &#8220;Europa dove c&#8217;è gente molto più seria. E&#8217; il caso dell&#8217;ambasciatore polacco presso l&#8217;UE -Jan Tombinski- che, in questi giorni, durante un incontro con i giornalisti ha dichiarato che: &#8220;avere un ex comunista come Ministro degli Esteri UE, sarebbe un problema per i Paesi dell&#8217;ex Patto di Varsavia e dunque sarebbe meglio avere una persona la cui autorità non può essere contestata a causa delle sue appartenenze politiche passate&#8221;. Come a dire: noi che comunisti siamo stati, sappiamo bene di che pasta son fatti gli ex comunisti.&#8221;</span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: 13;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: 13;">Giuseppe Carrieri</span></div>
<div><span style="font-family: Arial, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif;"><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif;"><span><br />
</span></span></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Marazzo: D’Amato antitetico alla cultura liberale, di Antonietta Brancati</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 17:57:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Antonietta Brancati]]></category>

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		<description><![CDATA[Dichiarazione di Antonietta Brancati (LRR) Capogruppo dei Liberali e Rete Riformista dei Cittadini
Il Consigliere D’Amato non perde occasione per dimostrare la propria indole e fa specie che da ex comunista oggi militi in un partito che si definisce democratico.
Il vecchio vizio delle condanne preventive e delle pubbliche scuse – dichiara la consigliera Brancati, capogruppo dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dichiarazione di Antonietta Brancati (LRR) Capogruppo dei Liberali e Rete Riformista dei Cittadini</em></p>
<p>Il Consigliere D’Amato non perde occasione per dimostrare la propria indole e fa specie che da ex comunista oggi militi in un partito che si definisce democratico.</p>
<p>Il vecchio vizio delle condanne preventive e delle pubbliche scuse – dichiara la consigliera Brancati, capogruppo dei Liberali – non appartiene alla cultura liberale, per la quale fino a condanna definitiva nessuno è colpevole. Mentre nel caso Marrazzo tutta l’incastellatura si è basata su dichiarazioni di persone notoriamente sotto ricatto, come i trans.</p>
<p>D’Amato purtroppo per lui non tiene conto che tutto ciò che attiene la sfera privata, dovrebbe in una società civile rimanere tale.</p>
<p>Farebbe bene invece D’Amato a porsi come noi abbiamo fatto i seguenti quesiti:</p>
<p>- perché mai i carabinieri che erano al corrente dell’attività dei trans in via Gradoli non sono intervenuti secondo prassi e invece hanno cercato di incastrare <span>solo</span> Marrazzo, visti gli omissis sui verbali;</p>
<p>- perché la gogna si è scatenata così veementemente e contestualmente su fatti privati del solo Marrazzo;</p>
<p>- perché non si chiede D’Amato se l’obiettivo della costruzione del complotto fosse il solo Marrazzo;</p>
<p>- e se Marrazzo, che non è accusato di alcun reato contro la Pubblica Amministrazione, non fosse diventato scomodo per i suoi programmi, che a breve sarebbero divenuti operativi, vedi al esempio il piano sanitario.</p>
<p>Sta diventando convinzione degli elettori di Marrazzo al contrario di quello che pensa D’Amato che non potendo incolpare Marrazzo di tutti quei reati che riguardano altri politici, che però non si dimettono, l’unico modo per levarlo di torno era fare scempio della sua vita privata.</p>
<p>Ricordo –continua la capogruppo dei Liberali – che lo steso Obama in America, sta cercando di cambiare il sistema sanitario ed è oggetto di violentissimi attacchi.</p>
<p>Quando ci saranno le risposte a questi interrogativi – conclude la capogruppo dei Liberali &#8211; potremo in definitiva esprimere un giudizio più oggettivo e non moralistico sul caso Marrazzo.</p>
<p>Antonietta Brancati</p>
]]></content:encoded>
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