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	<title>Partito Liberale Italiano &#187; Elezioni</title>
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		<title>Elezioni amministrative: magro bottino</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 11:51:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>segreteria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Elezioni Amministrative 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>I risultati elettorali per il Partito non sono stati lusinghieri, come peraltro per le forze del nuovo polo per l’Italia, con il quale il PLI si è presentato in molti Comuni, anche con liste congiunte.</p>
<p>Una speciale menzione meritano gli amici di Cosenza, guidati con entusiasmo da Eugenio Barca, che, pur con trentadue liste in campo, hanno raccolto ottocento voti ed una percentuale dell’uno e cinquanta per cento. Il giovane Avv. Temistocle Marasco, con ben 277 preferenze, era già stato proclamato eletto e festeggiato. Tuttavia la mancata vittoria al ballottaggio del candidato sindaco della coalizione, Avv. Enzo Paolini, ha fatto si&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I risultati elettorali per il Partito non sono stati lusinghieri, come peraltro per le forze del nuovo polo per l’Italia, con il quale il PLI si è presentato in molti Comuni, anche con liste congiunte.</p>
<p>Una speciale menzione meritano gli amici di Cosenza, guidati con entusiasmo da Eugenio Barca, che, pur con trentadue liste in campo, hanno raccolto ottocento voti ed una percentuale dell’uno e cinquanta per cento. Il giovane Avv. Temistocle Marasco, con ben 277 preferenze, era già stato proclamato eletto e festeggiato. Tuttavia la mancata vittoria al ballottaggio del candidato sindaco della coalizione, Avv. Enzo Paolini, ha fatto si che fosse assegnato a lui il seggio scattato per ultimo, quindi quello liberale. Questo significa che il liberalsocialista Enzo Paolini, in Consiglio Comunale, sarà moralmente impegnato a fare più il liberale che il socialista. A questo proposito è appena il caso di sottolineare che, la riduzione del venti per cento dei consiglieri, anziché servire a ridurre la spesa, risultato che si sarebbe potuto conseguire con una analoga riduzione dei gettoni, si è risolto con la espulsione dei partiti minori. Se non vi fosse stata tale riduzione, il PLI avrebbe avuto il proprio consigliere non solo a Cosenza, ma in altri tre o quattro comuni.</p>
<p>In Sicilia, a Terrasini, con la lista popolo liberale terracinese, il giovane liberale Antonio Finazzo è risultato il primo eletto con 182 preferenze.</p>
<p>La lista del PLI di Lucca ha raggiunto circa cinquecento voti, che in una provincia con solide tradizioni di sinistra, è un discreto risultato.</p>
<p>Purtroppo l’esito elettorale è stato deludente nelle grandi città, dove la pressione dei partiti organizzati e la moltiplicazione delle lista civiche, hanno impedito che la nostra voce emergesse dal coro. E’ in queste aree che dovremo cercare di affermarci in futuro, preparandoci in tempo, come lodevolmente stanno facendo gli amici romani.</p>
<p><em> La segreteria</em></p>
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		<title>Uno due tre,  primo secondo terzo&#8230;</title>
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		<comments>http://www.partitoliberale.it/uno-due-tre-primo-secondo-terzo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 May 2011 19:09:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Gentile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Amministrative 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Alle elementari ho imparato la differenza tra numeri ordinali e cardinali. Alle Olimpiadi e in tutte le manifestazioni sportive si può arrivare nei primi tre posti della classifica e premiati con oro, argento, bronzo. A nessuno sfugge che arrivare primi o terzi non è la stessa cosa.</p>
<p>Per anni, nelle nostre battaglie sulla giustizia giusta, abbiamo insistito sul fatto che il giudice deve essere terzo rispetto ad accusa e difesa. Si usa nel dire comune  “TERZO INCOMODO&#8221; . Detto preambolo vi apparirà senza dubbio la fiera dell&#8217; ovvio, ma a quanto mi consta, analizzato il comportamento del partito denominato UDC nelle&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alle elementari ho imparato la differenza tra numeri ordinali e cardinali. Alle Olimpiadi e in tutte le manifestazioni sportive si può arrivare nei primi tre posti della classifica e premiati con oro, argento, bronzo. A nessuno sfugge che arrivare primi o terzi non è la stessa cosa.</p>
<p>Per anni, nelle nostre battaglie sulla giustizia giusta, abbiamo insistito sul fatto che il giudice deve essere terzo rispetto ad accusa e difesa. Si usa nel dire comune  “TERZO INCOMODO&#8221; . Detto preambolo vi apparirà senza dubbio la fiera dell&#8217; ovvio, ma a quanto mi consta, analizzato il comportamento del partito denominato UDC nelle ultime elezioni amministrative, sono stato colto dal dubbio che all&#8217;onorevole Casini e ai dirigenti del suo partito il significato di &#8221; terzo &#8221; sia in qualche occasione sfuggito.</p>
<p>Il Terzo Polo non si è sempre schierato compattamente nelle città e nelle province in cui si è votato, nella stragrande maggioranza dei casi, il partito che ha preso una strada diversa, aggregandosi a volte al centro destra ed altre al centro sinistra, è stato per l &#8216;appunto l’Unione di Centro, imitata in qualche caso anche da Alleanza per Italia. Grosseto è per esempio una delle città in cui UDC-API stavano e stanno col Centro Sinistra , mentre FLI &#8211; PLI &#8211; ALTRI , sostengono il candidato del Centro &#8211; Destra.</p>
<p>A Grosseto, insomma, nessuna aggregazione del Terzo Polo, così come alle provinciali di Lucca, a Cosenza e in altre città di media dimensione. E&#8217; vero che a Milano, Napoli e Torino,  il Terzo Polo ha avuto un candidato comune, ma la politica ondivaga e incoerente degli amici di Pierferdinando Casini, qualche preoccupazione per il futuro dei terzopolisti la dà.</p>
<p>La decisione di non schierarsi ai ballottaggi di MILANO E NAPOLI, è da noi Liberali del tutto condivisa e condivisibile, in ossequio al criterio che non si può sostenere di essere terzi da piccoli, per diventare primisti o secondisti (perdonatemi i neologismi) in divenire.</p>
<p>Le opzioni sono due. Uno: fiducia reale nel futuro dell’alleanza con il Terzo Polo. In questo caso ritengo che una maggiore  coerenza e continuità d &#8216; azione politica e culturale sia doverosa. Due:  se ci si crede a giorni alterni, allora si abbia l &#8216;onestà intellettuale di scoprire le proprie carte, poichè il Paese non può permettersi di attendere decisioni che vanno e andavano prese senza perdite di tempo. Se i terzi vogliono finalmente arrivare primi, scelgano un altro modus operandi , perchè la credibilità è figlia della coerenza.</p>
<p>Il PLI ha fatto la propria parte con coerenza, lucidità, in qualche caso con qualche fatica eccessiva nel far comprendere agli alleati terzisti che non basta dichiararsi liberali per avere il consenso dei liberali. Bisogna avere idee e comportamenti che collimino col pensiero dei Liberali italiani, che hanno tutti, ma proprio tutti, il vizio di pensare con la propria testa e che non sono così semplici da sedurre. Ci stiamo riuscendo pian piano ma nessuno pensi di poter sostituire, con facilità, il PLI in questa vera e propria impresa. E&#8217; ricominciata la Rivoluzione Liberale, che non è solo la testata del nostro giornale di partito, è un proponimento per il futuro non remoto. Se non si riesce ad arrivare terzi, si faccia attenzione che a volte anche &#8221; quarti&#8221; è un buon risultato.</p>
<p>Claudio GENTILE<br />
<em>RESPONSABILE settore Enti locali</em></p>
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		<title>Ballottaggi: il Nuovo Polo, tra opportunità e rischi</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 09:35:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo Palumbo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Amministrative 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Si dice che gli economisti non siano mai in grado di prevedere le congiunture economiche, ma che, a posteriori, siano sempre pronti a sostenere che le cose dell’economia non potevano che andare se non nel modo in cui sono effettivamente andate.</p>
<p>E si dice anche che i politologi non riescano mai a prevedere l’evolversi delle situazioni politiche, ma che, sempre a posteriori, si ostinino a sostenere, con le più varie motivazioni, che le vicende della politica non potevano andare altrimenti.</p>
<p>D’altra parte, se gli uni e gli altri fossero dotati di capacità di divinazione del futuro, gli economisti sarebbero tutti ricchi ed&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si dice che gli economisti non siano mai in grado di prevedere le congiunture economiche, ma che, a posteriori, siano sempre pronti a sostenere che le cose dell’economia non potevano che andare se non nel modo in cui sono effettivamente andate.</p>
<p>E si dice anche che i politologi non riescano mai a prevedere l’evolversi delle situazioni politiche, ma che, sempre a posteriori, si ostinino a sostenere, con le più varie motivazioni, che le vicende della politica non potevano andare altrimenti.</p>
<p>D’altra parte, se gli uni e gli altri fossero dotati di capacità di divinazione del futuro, gli economisti sarebbero tutti ricchi ed i politologi guiderebbero i partiti, ma, nell’un caso come nell’altro, nulla del genere solitamente avviene.</p>
<p>Di esempi del primo tipo sono ricchi i commenti successivi alla crisi economica mondiale degli ultimi anni; e di esempi del secondo tipo si stanno arricchendo le cronache politiche di questi  giorni, ognuno dei commentatori individuando in un fattore piuttosto che in un altro il motivo di tante sorprese elettorali.</p>
<p>Mi sottraggo volentieri a questo esercizio dialettico  e mi limito invece a fare qualche constatazione oggettiva basata sui numeri, che, mai come in questo caso, sono pesanti come macigni, per poi passare a fare qualche considerazione sul ruolo che potrebbe svolgere il nuovo Polo di centro, al quale idealmente mi sento di appartenere,</p>
<p>La prima constatazione è che l’area dell’astensione continua a crescere e si va avvicinando a livelli di guardia per la nostra Democrazia.</p>
<p>La seconda è che Berlusconi ha perso malamente il suo personale referendum, da lui stesso indetto senza che nessuno lo avesse neppure provocato in tal senso.</p>
<p>La terza è che i due partiti della destra italiana (PdL e Lega) hanno entrambi clamorosamente perso le elezioni, e che il PD non le ha vinte se non dove non poteva non vincere (Torino e Bologna), e tuttavia tenendo egregiamente il punto (le amministrazioni locali) proprio in ragione della sconfitta della destra, mentre i migliori risultati li hanno realizzati (a Milano come a Napoli) candidati che col PD hanno poco a che spartire.</p>
<p>La quarta è che vanno crescendo le spinte antisistema, rese manifeste dal buon risultato del voto di protesta, che questa volta si  è coagulato nel movimento di Grillo.</p>
<p>La quinta ed ultima constatazione è che il nuovo Polo di centro riesce appena a sopravvivere ed è soggetto a gravi rischi, su cui dirò qualcosa di più.</p>
<p>Il combinato disposto di tutto ciò è che la prospettiva del bipartitismo, già pregiudicata dall’ultimo referendum, è definitivamente tramontata, mentre il bipolarismo italiano, fondato su due contenitori egemoni nelle rispettive aree, quand’anche non fosse già in crisi, ha cominciato a mostrare qualche crepa.</p>
<p>Essendo sempre stato critico severo di questo bipolarismo, la cosa non può che farmi piacere, e questo commento potrebbe finire qui.</p>
<p>Se non fosse che, qui ed ora, si pone il problema di allargarla, quella crepa, prima che possa venire tamponata, affinché le acque della democrazia rappresentativa possano riprendere il loro naturale deflusso.</p>
<p>Si tratta quindi di rompere la diga eretta dalle leggi elettorali, che, a partire dal 1993, hanno drogato gli scenari politici, per gli enti locali come per il Parlamento, ed è questo il compito storico al quale è chiamato il nuovo Polo di centro, al di là del risultato elettorale, ancora modesto, al quale è stato inchiodato dal sistema elettorale.</p>
<p>Solo se si comprende che in un sistema maggioritario il voto non assume il medesimo significato se indirizzato ad un partito che può vincere la posta in gioco, piuttosto che ad un partito che non ne ha alcuna reale possibilità, si può leggere correttamente questo risultato.</p>
<p>Se il sistema elettorale è bipolare, un terzo polo fa fatica a nascere, anche perché chi è stufo dell’uno e dell’altro, sull’assioma che “sono tutti eguali”, è spesso indotto ad astenersi o a votare in negativo (com’è accaduto per le liste di Grillo) piuttosto che esprimersi in positivo per un’alternativa di cambiamento che, in via di principio, non ha possibilità di successo.</p>
<p>Quando invece  l’elettorato si è trovato di fronte al cambiamento possibile, ha smesso di protestare ed  ha provato a cambiare, a Milano come a Napoli, individuando candidature eterodosse che hanno fatto la differenza.</p>
<p>Sta di fatto che nessuno ha mai seriamente pensato che il nuovo Polo potesse vincere o accedere al ballottaggio in una delle quattro principali piazze di questo turno elettorale, e ciò di per sé moltiplica il significato politico del risultato, che può essere utilmente investito per allargare la crepa nella diga del bipolarismo.</p>
<p>Si tratta di una grande occasione per chi ha rifiutato di farsi omologare in una delle due fazioni in armi: in nessun caso, come in questo, i consensi faticosamente conquistati dal nuovo Polo, piuttosto che contarsi, si pesano, proprio perché possono fare la differenza.</p>
<p>Tuttavia, come spesso accade, le occasioni possono anche venire sprecate.</p>
<p>Lo spreco sarebbe sicuro se il nuovo Polo decidesse di astenersi dal partecipare come soggetto politico unitario ai ballottaggi, rifugiandosi nell’alibi del voto individuale di coscienza.</p>
<p>Abbandonare a sé stessi gli elettori che, contro ogni convenienza e ragionevolezza, hanno puntato non sul suo successo ma soltanto sulla sua esistenza, equivarrebbe a fare seccare il germoglio che è appena spuntato sul terreno della politica.</p>
<p>Peggio ancora se ognuno dei partiti che lo compongono facesse a modo suo; in questo caso, il germoglio appena nato verrebbe addirittura strappato e la questione si chiuderebbe lì..</p>
<p>Ancora più insidioso sarebbe infine il rischio di fare scelte contraddittorie in ragione della diversità delle situazioni locali, facendosi guidare da presunte promesse programmatiche destinate a lasciare il tempo che trovano.</p>
<p>Duole dirlo, ma la questione, da amministrativa che era, è divenuta essenzialmente politica, e non è quindi consentito di farsi guidare da supposte affinità elettive o da simpatie ed antipatie, pure comprensibili.</p>
<p>Come non è neppure il momento di fare scelte comode ed indolori, ma piuttosto quello di mostrare coraggio e determinazione, requisiti essenziali per una leadership politica che voglia dimostrare di avere la capacità di guidare i processi politici, piuttosto che di subirli o di lasciarli guidare ad altri..</p>
<p>Se vogliamo individuare un criterio che possa guidare la scelta, occorre allora guardare alla ragione sociale della nascita del nuovo Polo, che è quella di scardinare questo bipolarismo, ogni volta che si può e cogli strumenti che di volta in volta la situazione offre.</p>
<p>Soltanto chi manifesterà una qualche disponibilità a programmare un percorso di superamento di questo bipolarismo avrà titolo per raccogliere il consenso di quel “popolo di mezzo” che ha avuto il coraggio di sottrarsi alla tagliola che imprigiona da anni la nostra Democrazia.</p>
<p>E se poi la scelta non la faranno i partiti del centro, la faranno comunque i loro elettori, indirizzandosi da soli verso il cambiamento possibile; ma non sarebbe la stessa cosa!</p>
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		<title>&#8220;Non ci apparentiamo con la Lega Nord&#8221;</title>
		<link>http://www.partitoliberale.it/non-ci-apparentiamo-con-la-lega-nord/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 19:29:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Fortuna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Amministrative 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Certo, difficile qualunque tipo di apparentamento ufficiale come dice Manfredi Palmeri, ma ciò che è certo è che i liberali del P.L.I. nel Nuovo Polo per Milano, mai sosterranno coalizioni con leghisti e ciellini.</p>
<p>Chi scrive, essendo pure Presidente del Comitato Tricolore Arco della Pace ha una ragione in più per non farlo, a meno che Matteo Salvini, davanti a me, baci la bandiera nazionale e canti a squarciagola l&#8217;inno di Mameli.</p>
<p>di Nicola Fortuna<br />
P.L.I. Lombardia- Nuovo Polo per Milano</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Certo, difficile qualunque tipo di apparentamento ufficiale come dice Manfredi Palmeri, ma ciò che è certo è che i liberali del P.L.I. nel Nuovo Polo per Milano, mai sosterranno coalizioni con leghisti e ciellini.</p>
<p>Chi scrive, essendo pure Presidente del Comitato Tricolore Arco della Pace ha una ragione in più per non farlo, a meno che Matteo Salvini, davanti a me, baci la bandiera nazionale e canti a squarciagola l&#8217;inno di Mameli.</p>
<p>di Nicola Fortuna<br />
P.L.I. Lombardia- Nuovo Polo per Milano</p>
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		<title>Amministrative, si avvia una svolta</title>
		<link>http://www.partitoliberale.it/amministrative-si-avvia-una-svolta/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2011 11:57:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>segreteria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Amministrative 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>“Il risultato delle elezioni amministrative segna un palese orientamento degli elettori a riappropiarsi del loro diritto di giudicare, in chiave prima di tutto localistica e conseguentemente politica. Infatti, dove c’è stata una buona amministrazione come a Torino, la preferenza rimane confermata. In quelle città in cui gli elettori sono insoddisfatti, indipendentemente dal colore politico, i partiti che hanno amministrato, risultano bocciati. È il caso di Milano, dove, peraltro, al fattore Moratti si aggiunge pesantemente il fattore Berlusconi, come pure quello di Napoli, dove il Pd riceve una pesante punizione. Tuttavia, al di là dei segnali di protesta estremistica al Nord,&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Il risultato delle elezioni amministrative segna un palese orientamento degli elettori a riappropiarsi del loro diritto di giudicare, in chiave prima di tutto localistica e conseguentemente politica. Infatti, dove c’è stata una buona amministrazione come a Torino, la preferenza rimane confermata. In quelle città in cui gli elettori sono insoddisfatti, indipendentemente dal colore politico, i partiti che hanno amministrato, risultano bocciati. È il caso di Milano, dove, peraltro, al fattore Moratti si aggiunge pesantemente il fattore Berlusconi, come pure quello di Napoli, dove il Pd riceve una pesante punizione. Tuttavia, al di là dei segnali di protesta estremistica al Nord, vedi il partito di Grillo 5 Stelle, e al Sud con De Magistris a Napoli, il sistema bipolare risulta ancora sostanzialmente preferito dagli elettori.</p>
<p>Di conseguenza, il complessivo malcontento nei confronti del governo, ha in qualche modo favorito, ancorché senza entusiasmi, la sinistra e il Partito Democratico.</p>
<p>Il Terzo Polo pur non avendo registrato un fallimento non è però decollato. O il Polo di Centro assumerà un profilo netto di alternativa al bipolarismo, evitando alleanze anomale, o sarà condannato a non avere un grande futuro .</p>
<p>Il PLI, dove era presente, ha fatto la sua parte, registrando risultati non eclatanti ma di segno positivo, soprattutto in considerazione del silenzio mediatico, che non ha permesso la visibilità delle liste e dei candidati Liberali. A Cosenza la coalizione  contrapposta a Pd e Pdl, guidata da Enzo Paolini, va al ballottaggio e il PLI ottiene un risultato soddisfacente.” Così Stefano de Luca, Segretario Nazione del PLI, ha commentato i risultati delle elezioni amministrative.</p>
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		<title>Spettacolo desolante e deprimente. Di Nicola Fortuna</title>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 15:38:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>segreteria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Amministrative 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Lo spettacolo cui stiamo assistendo è desolante e deprimente.<br />
I maggiori leaders Candidati Sindaco si rincorrono a colpi di fango o di tombini scoperchiati da cui fuoriescono miasmi mediatici in abbondanza.</p>
<p>Questo è il prodotto della totale assenza di idee e ideali per cui battersi, di una    &#8221; res publica &#8221; ridotta al rango di arena gladiatoria da Circo Massimo, dove ci si rincorre con catene, mazze ferrate e quant&#8217;altro in attesa di evirare il rivale o di squarciagli il petto.</p>
<p>Ecco perchè è quanto mai opportuno che coloro che, pur essendo rari e scomodi attori, ma con una grande tradizione alle spalle,&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo spettacolo cui stiamo assistendo è desolante e deprimente.<br />
I maggiori leaders Candidati Sindaco si rincorrono a colpi di fango o di tombini scoperchiati da cui fuoriescono miasmi mediatici in abbondanza.</p>
<p>Questo è il prodotto della totale assenza di idee e ideali per cui battersi, di una    &#8221; res publica &#8221; ridotta al rango di arena gladiatoria da Circo Massimo, dove ci si rincorre con catene, mazze ferrate e quant&#8217;altro in attesa di evirare il rivale o di squarciagli il petto.</p>
<p>Ecco perchè è quanto mai opportuno che coloro che, pur essendo rari e scomodi attori, ma con una grande tradizione alle spalle, ritornino sulla scena politica milanese per affermare il primato del Buongoverno, delle proposte sensate ed attuabili, del rispetto delle Istituzioni con la &#8221; i &#8221; maiuscola ormai perduto, dei veri ideali che non vengono contrabbandati con le immagini tambureggianti da Supermercato, ma povere di contenuti e del tutto prive di umanità.</p>
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		<title>Puglia: liste elettorali</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2011 19:46:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>segreteria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Amministrative 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Comunico che in Provincia di Bari, il PLI è presente nel Comune di Modugno (BA), di circa 45.000 abitanti, con propria lista – in apparentamento con lista civica Impegno Per Modugno- propri candidati e proprio candidato Sindaco Dott. Massimo Angiuli.</p>
<p>In Provincia di Taranto, il PLI è invece presente nel Comune di Grottaglie (TA), di circa 50.000 abitanti, con proprio candidato Dott.ssa Michela Danucci, capolista di civica denominata Grottaglie Prima di Tutto.<br />
Bari, 4-5-2011</p>
<p>Il Coordinatore Regionale Puglia<br />
Avv.Giuseppe Carrieri</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunico che in Provincia di Bari, il PLI è presente nel Comune di Modugno (BA), di circa 45.000 abitanti, con propria lista – in apparentamento con lista civica Impegno Per Modugno- propri candidati e proprio candidato Sindaco Dott. Massimo Angiuli.</p>
<p>In Provincia di Taranto, il PLI è invece presente nel Comune di Grottaglie (TA), di circa 50.000 abitanti, con proprio candidato Dott.ssa Michela Danucci, capolista di civica denominata Grottaglie Prima di Tutto.<br />
Bari, 4-5-2011</p>
<p>Il Coordinatore Regionale Puglia<br />
Avv.Giuseppe Carrieri</p>
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		</item>
		<item>
		<title>I candidati dell&#8217;Emilia-Romagna</title>
		<link>http://www.partitoliberale.it/i-candidati-dellemilia-romagna/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 20:31:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>segreteria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Elezioni Amministrative 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il Segretario Regionale Marco Marucco comunica l&#8217;elenco dei candidati dell&#8217;Emilia-Romagna.</p>
<p>A <strong>Bologna </strong>è candidato al Consiglio Comunale Salvatore di Maggio con la lista Bologna Capitale, candidato sindaco Daniele Corticelli.<br />
A <strong>Cesenatico </strong>(FC) Axel Famiglini, lista Cesenatico Futura, candidato sindaco Marco Bonora; Axel Famiglini è candidato anche a Rimini nella lista FLI, con candidato sindaco Pasquale Barone.</p>
<p>Nel Parmense si appoggiano 3 candidati indipendenti: a <strong>Salsomaggiore Terme</strong> (PR) Massimo Pinardi ed Edoardo Tarditi, della lista Salso e Tabbiano al Centro, con candidata sindaco Annarosa Ceriati. A <strong>San Secondo Parmense</strong> Gregorio Zoffrea, della lista Libera Politica con candidato sindaco Paolo Leporati.</p>
<p>Il 26 Aprile il Segretario Regionale col&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Segretario Regionale Marco Marucco comunica l&#8217;elenco dei candidati dell&#8217;Emilia-Romagna.</p>
<p>A <strong>Bologna </strong>è candidato al Consiglio Comunale Salvatore di Maggio con la lista Bologna Capitale, candidato sindaco Daniele Corticelli.<br />
A <strong>Cesenatico </strong>(FC) Axel Famiglini, lista Cesenatico Futura, candidato sindaco Marco Bonora; Axel Famiglini è candidato anche a Rimini nella lista FLI, con candidato sindaco Pasquale Barone.</p>
<p>Nel Parmense si appoggiano 3 candidati indipendenti: a <strong>Salsomaggiore Terme</strong> (PR) Massimo Pinardi ed Edoardo Tarditi, della lista Salso e Tabbiano al Centro, con candidata sindaco Annarosa Ceriati. A <strong>San Secondo Parmense</strong> Gregorio Zoffrea, della lista Libera Politica con candidato sindaco Paolo Leporati.</p>
<p>Il 26 Aprile il Segretario Regionale col candidato Axel Famiglini e il segretario provinciale del PLI a Forlì-Cesena Stefano Angeli, hanno tenuto una conferenza stampa a Cesenatico in appoggio alla lista Cesenatico Futura.<br />
Il 6 maggio, il Segretario Nazionale Stefano de Luca è stato presente a Bologna col candidato consigliere Salvatore di Maggio.<br />
L&#8217;11 maggio a Bologna sarà presente, con Daniele Corticelli per la lista Bologna Capitale, il presidente Carlo Scognamiglio per una conferenza stampa.</p>
<p>Salvatore di Maggio.<br />
Segretario Provinciale PLI Bologna</p>
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		<title>NOTIZIE DELLA CAMPAGNA ELETTORALE</title>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 17:31:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>segreteria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Amministrative 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Si è conclusa ieri la campagna elettorale del PLI a Cosenza con una manifestazione, a cui ha partecipato il Segretario Nazionale PLI Stefano de Luca, il quale ha inaugurato una mostra d&#8217;arte presso la sede del partito. Successivamente si è tenuto un comizio pubblico nel corso del quale hanno preso la parola anche il capolista del PLI Eugenio Barca ed il candidato sindaco Enzo Paolini.<br />
L’on. de Luca ha sottolineato con soddisfazione il consenso che ha ricevuto l’iniziativa liberale a Cosenza, auspicando inoltre un serio progetto di rilancio sull’Università della Calabria.<br />
In particolare in considerazione dell’esito positivo dei sondaggi è stato rivolto&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa ieri la campagna elettorale del PLI a Cosenza con una manifestazione, a cui ha partecipato il Segretario Nazionale PLI Stefano de Luca, il quale ha inaugurato una mostra d&#8217;arte presso la sede del partito. Successivamente si è tenuto un comizio pubblico nel corso del quale hanno preso la parola anche il capolista del PLI Eugenio Barca ed il candidato sindaco Enzo Paolini.<br />
L’on. de Luca ha sottolineato con soddisfazione il consenso che ha ricevuto l’iniziativa liberale a Cosenza, auspicando inoltre un serio progetto di rilancio sull’Università della Calabria.<br />
In particolare in considerazione dell’esito positivo dei sondaggi è stato rivolto l’invito a tutti i candidati e i simpatizzanti del partito a moltiplicare i propri sforzi per garantire che la coalizione possa andare la ballottaggio, dal quale Enzo Paolini uscirà sicuramente vincente.</p>
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		<title>Comunicato dell&#8217;On. Alfredo Biondi per i Liberali di Lucca</title>
		<link>http://www.partitoliberale.it/comunicato-dellon-alfredo-biondi-per-i-liberali-di-lucca/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 12:19:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>segreteria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.partitoliberale.it/wp-content/uploads/a.biondi.jpg"><img src="http://www.partitoliberale.it/wp-content/uploads/a.biondi.jpg" alt="" title="a.biondi" width="50" height="50" class="alignleft size-full wp-image-4278" /></a>Sono vicino ai Liberali del Partito Liberale Italiano della Provincia di Lucca, che si impegnano in difesa di valori che devono fornire nella battaglia elettorale provinciale la riprova di una presenza e di un serio impegno politico e civile.</p>
<p>	Il PLI continua e sviluppa una grande tradizione che è giusto rafforzare anche e soprattutto nelle attuali difficoltà e contraddizioni di un momento politico che ha bisogno di un buon governo e di uomini che antepongano il pubblico interesse a quelle privato.</p>
<p>Alfredo Biondi<br />
<em>Membro della Direzione del Partito Liberale Italiano</em></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.partitoliberale.it/wp-content/uploads/a.biondi.jpg"><img src="http://www.partitoliberale.it/wp-content/uploads/a.biondi.jpg" alt="" title="a.biondi" width="50" height="50" class="alignleft size-full wp-image-4278" /></a>Sono vicino ai Liberali del Partito Liberale Italiano della Provincia di Lucca, che si impegnano in difesa di valori che devono fornire nella battaglia elettorale provinciale la riprova di una presenza e di un serio impegno politico e civile.</p>
<p>	Il PLI continua e sviluppa una grande tradizione che è giusto rafforzare anche e soprattutto nelle attuali difficoltà e contraddizioni di un momento politico che ha bisogno di un buon governo e di uomini che antepongano il pubblico interesse a quelle privato.</p>
<p>Alfredo Biondi<br />
<em>Membro della Direzione del Partito Liberale Italiano</em></p>
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