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	<title>Commenti a: Furto di democrazia e non solo, di Enzo Palumbo</title>
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	<description>Italian Liberal Party</description>
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		<title>Di: Beppe Damasio</title>
		<link>http://www.partitoliberale.it/2010/03/03/furto-di-democrazia-e-non-solo/comment-page-1/#comment-4467</link>
		<dc:creator>Beppe Damasio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 11:36:00 +0000</pubDate>
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		<description>Le armi spuntare

Dovrebbe esistere  ed è possibile un centro destra (preferirei centro) senza la presenza  ormai scomoda,pesante  di Berlusconi.
Questo uomo ha fatto il suo tempo.
Un centro destra  moderno capace di coniugare sviluppo e solidarietà e stato di diritto.
Dovrebbe esistere   una sinistra   capace di non  fare  dell’anti Berlusconismo  l’unica battaglia .
Una sinistra capace di un progetto alternativo, per migliorare la dignità di ogni individuo.

Purtroppo non è cosi e le prime due armi sono gravemente  spuntate non utilizzabili

Non credo non sia in pericolo la democrazia  del nostro Paese  perché tutto questo è anacronistico e irreale.
Credo che questo pericolo sia paventato  soltanto dal Partito di Repubblica.
Sono però convinto che  sia invece in pericolo la “civiltà” .
Il nostro paese è sempre più vicino alle democrazie non consolidate, ai  paesi senza regole affermate,ai paesi dove lo stato di diritto non  occupa le prime considerazioni del legislatore.
I valori,i principi,, non sono quelli di uno  stato  che pensa al futuro alle nuove generazioni
Culto del potere,della prepotenza,della ricchezza,della furbizia,dell’alterigia, sono i messaggi  che purtroppo vengono vibrati  ogni giorno.
La filosofia del “fare” ,il decisionismo, l’aziendalità  sembrano essere    i principi ispiratori  e niente altro di una gestione della cosa pubblica  che unita   alla virilità( Viagra dipendente)   segnala una nuova filosofia del potere.
Quindi nessun pericolo alla democrazia di un uomo superato di oltre settanta anni 
Non interessa agli italiani la lotta tra due” onnipotenti “del sistema mediatico,non  interessa  ciò che uno  a pagare all’altro  se non come notizia di rotocalco.
Ma se questa è la filosofia di una parte politica ben poco per combatterla  ci giunge dall’altra parte.
Il sistema bipolare voluto e creato di forte contrapposizione  rende  ancora più difficile il cambiamento.
Le armi anche in questo caso sembrano essere spuntate.
Il messaggio  ,il rifiuto di questo decadimento  che veniva dal” centro”,.da alcune forze politiche  e naufragato nella smania di potere.
Anche in questo caso le armi si sono spuntate sulle poltrone 
Di fronte a tutto questo cosa possiamo fare?
Se veramente la democrazia fosse in pericolo l’astensionismo sarebbe una forma  di “Aventino” una rinuncia  alla lotta.
Non è così perche è la “civiltà” ,la cultura ,le tradizioni  sono in pericolo dobbiamo dare un segnale forte di contrarietà.
L’astensione è il voto più significativo contro questa politica di potere di onnipotenza che ha solo la paura di perdere i voti perché senza quelli non ha il diritto di governare.
L’astensione è la sola arma non spuntata ma efficace che ci resta</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le armi spuntare</p>
<p>Dovrebbe esistere  ed è possibile un centro destra (preferirei centro) senza la presenza  ormai scomoda,pesante  di Berlusconi.<br />
Questo uomo ha fatto il suo tempo.<br />
Un centro destra  moderno capace di coniugare sviluppo e solidarietà e stato di diritto.<br />
Dovrebbe esistere   una sinistra   capace di non  fare  dell’anti Berlusconismo  l’unica battaglia .<br />
Una sinistra capace di un progetto alternativo, per migliorare la dignità di ogni individuo.</p>
<p>Purtroppo non è cosi e le prime due armi sono gravemente  spuntate non utilizzabili</p>
<p>Non credo non sia in pericolo la democrazia  del nostro Paese  perché tutto questo è anacronistico e irreale.<br />
Credo che questo pericolo sia paventato  soltanto dal Partito di Repubblica.<br />
Sono però convinto che  sia invece in pericolo la “civiltà” .<br />
Il nostro paese è sempre più vicino alle democrazie non consolidate, ai  paesi senza regole affermate,ai paesi dove lo stato di diritto non  occupa le prime considerazioni del legislatore.<br />
I valori,i principi,, non sono quelli di uno  stato  che pensa al futuro alle nuove generazioni<br />
Culto del potere,della prepotenza,della ricchezza,della furbizia,dell’alterigia, sono i messaggi  che purtroppo vengono vibrati  ogni giorno.<br />
La filosofia del “fare” ,il decisionismo, l’aziendalità  sembrano essere    i principi ispiratori  e niente altro di una gestione della cosa pubblica  che unita   alla virilità( Viagra dipendente)   segnala una nuova filosofia del potere.<br />
Quindi nessun pericolo alla democrazia di un uomo superato di oltre settanta anni<br />
Non interessa agli italiani la lotta tra due” onnipotenti “del sistema mediatico,non  interessa  ciò che uno  a pagare all’altro  se non come notizia di rotocalco.<br />
Ma se questa è la filosofia di una parte politica ben poco per combatterla  ci giunge dall’altra parte.<br />
Il sistema bipolare voluto e creato di forte contrapposizione  rende  ancora più difficile il cambiamento.<br />
Le armi anche in questo caso sembrano essere spuntate.<br />
Il messaggio  ,il rifiuto di questo decadimento  che veniva dal” centro”,.da alcune forze politiche  e naufragato nella smania di potere.<br />
Anche in questo caso le armi si sono spuntate sulle poltrone<br />
Di fronte a tutto questo cosa possiamo fare?<br />
Se veramente la democrazia fosse in pericolo l’astensionismo sarebbe una forma  di “Aventino” una rinuncia  alla lotta.<br />
Non è così perche è la “civiltà” ,la cultura ,le tradizioni  sono in pericolo dobbiamo dare un segnale forte di contrarietà.<br />
L’astensione è il voto più significativo contro questa politica di potere di onnipotenza che ha solo la paura di perdere i voti perché senza quelli non ha il diritto di governare.<br />
L’astensione è la sola arma non spuntata ma efficace che ci resta</p>
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		<title>Di: Enrico Saponaro</title>
		<link>http://www.partitoliberale.it/2010/03/03/furto-di-democrazia-e-non-solo/comment-page-1/#comment-4376</link>
		<dc:creator>Enrico Saponaro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 00:31:30 +0000</pubDate>
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		<description>Mirabile lettera aperta dal Sen. Enzo Palumbo. L&#039;intellettualità della lucida analisi è chiara negl&#039;occhi di questo paese. La disaffezione dalla politica passa inevitabilmente per le ragioni precisamente rilevate nell&#039;analisi. L&#039;Italia è un paese che tra i propi limiti ricava risorse, intercettare quindi il malcontento paga nella misura in cui istituzionalmente ciò non rappresenti un mero bacino elettorale ma bensì crei responsabilmente quelle attese risposte di cui abbiamo bisogno. Ricucire un rapporto fiduciario e trasparente con l&#039;elettorato, promuovendo in ciò campagne sensibili a temi cari alla società civile può rappresentar quel giusto viatico per far della politica un servizio verso la persona e verso lo stato.

E.S.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mirabile lettera aperta dal Sen. Enzo Palumbo. L&#8217;intellettualità della lucida analisi è chiara negl&#8217;occhi di questo paese. La disaffezione dalla politica passa inevitabilmente per le ragioni precisamente rilevate nell&#8217;analisi. L&#8217;Italia è un paese che tra i propi limiti ricava risorse, intercettare quindi il malcontento paga nella misura in cui istituzionalmente ciò non rappresenti un mero bacino elettorale ma bensì crei responsabilmente quelle attese risposte di cui abbiamo bisogno. Ricucire un rapporto fiduciario e trasparente con l&#8217;elettorato, promuovendo in ciò campagne sensibili a temi cari alla società civile può rappresentar quel giusto viatico per far della politica un servizio verso la persona e verso lo stato.</p>
<p>E.S.</p>
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