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	<title>Commenti a: Caso Englaro, De Luca sul primo anniversario della morte: “Serve una legislazione che rispetti la libera scelta sul fine vita”</title>
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	<description>Italian Liberal Party</description>
	<lastBuildDate>Sat, 31 Jul 2010 14:35:52 +0200</lastBuildDate>
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		<title>Di: Antonio Conti</title>
		<link>http://www.partitoliberale.it/2010/02/08/caso-englaro-de-luca-sul-primo-anniversario-della-morte-%e2%80%9cserve-una-legislazione-che-rispetti-la-libera-scelta-sul-fine-vita%e2%80%9d/comment-page-1/#comment-3885</link>
		<dc:creator>Antonio Conti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 22:27:52 +0000</pubDate>
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		<description>La responsabilità di un terzo soggetto che fosse delegato ad eseguire una richiesta preventivamente scritta dal soggetto interessato oppure su benestare di un&#039;entità giuridica e sanitaria ad esempio un medico o un&#039;infermiere per il fine vita dovrebbe trovare forza nel principio che un individuo che nasce e vive non è di proprietà dello stato in nessun modo, ne è semmai cittadino libero e sovrano nella misura in cui decide delle sue libere scelte di vita e di morte senza danneggiare la vita e le cose degli altri e sarebbe giusto che per quanto riguarda le sue scelte per se stesso avesse facoltà di delegare un terzo soggetto quando egli non potesse decidere, privandolo di qualsiasi responsbilità penale. Accettare e garantire questo sarebbe per lo Stato un buon servizio alla libertà e alla dignità del cittadino oltre che una forma di rispetto alla sua libertà di coscienza e di opinione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La responsabilità di un terzo soggetto che fosse delegato ad eseguire una richiesta preventivamente scritta dal soggetto interessato oppure su benestare di un&#8217;entità giuridica e sanitaria ad esempio un medico o un&#8217;infermiere per il fine vita dovrebbe trovare forza nel principio che un individuo che nasce e vive non è di proprietà dello stato in nessun modo, ne è semmai cittadino libero e sovrano nella misura in cui decide delle sue libere scelte di vita e di morte senza danneggiare la vita e le cose degli altri e sarebbe giusto che per quanto riguarda le sue scelte per se stesso avesse facoltà di delegare un terzo soggetto quando egli non potesse decidere, privandolo di qualsiasi responsbilità penale. Accettare e garantire questo sarebbe per lo Stato un buon servizio alla libertà e alla dignità del cittadino oltre che una forma di rispetto alla sua libertà di coscienza e di opinione</p>
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		<title>Di: Marzia</title>
		<link>http://www.partitoliberale.it/2010/02/08/caso-englaro-de-luca-sul-primo-anniversario-della-morte-%e2%80%9cserve-una-legislazione-che-rispetti-la-libera-scelta-sul-fine-vita%e2%80%9d/comment-page-1/#comment-3782</link>
		<dc:creator>Marzia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 18:15:44 +0000</pubDate>
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		<description>Rispondo a Mario: sono d&#039;accordo con te nella sostanza. La materia giuridica sulla questione risulta però molto più delicata, in quanto l&#039;impossibilità materiale di porre fine alla propria vita implica l&#039;intervento di un terzo ad esecuzione delle volontà del soggetto -e l&#039;omicidio nel nostro ordinamento è reato!-. Questo è l&#039;argomento usato da chi ha contestato l&#039;operato dei medici sia nel caso di Eluana che in quello di Piergiorgio Wellby.
Questo rende secondo me ancora più necessario che si provveda ad una legge che sia estremamente chiara e inequivoca sull&#039;argomento, senza salomonici contorsionismi né ideologizzazioni strumentali. Temo tuttavia che l&#039;attuale Parlamento abbia già dato ampia prova di non essere in grado di agire in base a questi principi e quindi sono molto preoccupata, come medico e come cittadino, di ciò che potrebbe produrre...
Poi ci sarebbe da affrontare, a livello culturale, il tema del rapporto tra scienza/tecnica medica e padronanza sulla vita e sulla salute (che sarebbe secondo me il caso di restituire pienamente al libero arbitrio del singolo paziente, cosa riconosciuta sulla carta ma purtroppo ancora spesso disattesa nei fatti a causa di una diffusa presunzione di onnipotenza) ma non pretendo che si voli così tanto alto: si rischia la fine di Icaro!

Marzia Perazzi
PLI Piacenza</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondo a Mario: sono d&#8217;accordo con te nella sostanza. La materia giuridica sulla questione risulta però molto più delicata, in quanto l&#8217;impossibilità materiale di porre fine alla propria vita implica l&#8217;intervento di un terzo ad esecuzione delle volontà del soggetto -e l&#8217;omicidio nel nostro ordinamento è reato!-. Questo è l&#8217;argomento usato da chi ha contestato l&#8217;operato dei medici sia nel caso di Eluana che in quello di Piergiorgio Wellby.<br />
Questo rende secondo me ancora più necessario che si provveda ad una legge che sia estremamente chiara e inequivoca sull&#8217;argomento, senza salomonici contorsionismi né ideologizzazioni strumentali. Temo tuttavia che l&#8217;attuale Parlamento abbia già dato ampia prova di non essere in grado di agire in base a questi principi e quindi sono molto preoccupata, come medico e come cittadino, di ciò che potrebbe produrre&#8230;<br />
Poi ci sarebbe da affrontare, a livello culturale, il tema del rapporto tra scienza/tecnica medica e padronanza sulla vita e sulla salute (che sarebbe secondo me il caso di restituire pienamente al libero arbitrio del singolo paziente, cosa riconosciuta sulla carta ma purtroppo ancora spesso disattesa nei fatti a causa di una diffusa presunzione di onnipotenza) ma non pretendo che si voli così tanto alto: si rischia la fine di Icaro!</p>
<p>Marzia Perazzi<br />
PLI Piacenza</p>
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	<item>
		<title>Di: Mario Trabucco</title>
		<link>http://www.partitoliberale.it/2010/02/08/caso-englaro-de-luca-sul-primo-anniversario-della-morte-%e2%80%9cserve-una-legislazione-che-rispetti-la-libera-scelta-sul-fine-vita%e2%80%9d/comment-page-1/#comment-3777</link>
		<dc:creator>Mario Trabucco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 15:15:31 +0000</pubDate>
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		<description>Dal momento che il suicidio nell&#039;ordinamento italiano non è reato (che io sappia, almeno) non vedo proprio per quale motivo debba essere così difficile accettare che un soggetto dia disposizioni per la propria morte nell&#039;impossibilità materiale di provvedere personalmente.

In fin dei conti qui si discute soltanto delle modalità nelle quali un gesto si esplica. E fare distinzioni tra le varie modalità equivarrebbe a dire &quot;se ti spari va bene, se ti avveleni è reato&quot;. Una sciocchezza assurda.

Mario Trabucco
PLI-Palermo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dal momento che il suicidio nell&#8217;ordinamento italiano non è reato (che io sappia, almeno) non vedo proprio per quale motivo debba essere così difficile accettare che un soggetto dia disposizioni per la propria morte nell&#8217;impossibilità materiale di provvedere personalmente.</p>
<p>In fin dei conti qui si discute soltanto delle modalità nelle quali un gesto si esplica. E fare distinzioni tra le varie modalità equivarrebbe a dire &#8220;se ti spari va bene, se ti avveleni è reato&#8221;. Una sciocchezza assurda.</p>
<p>Mario Trabucco<br />
PLI-Palermo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Luigi Gani</title>
		<link>http://www.partitoliberale.it/2010/02/08/caso-englaro-de-luca-sul-primo-anniversario-della-morte-%e2%80%9cserve-una-legislazione-che-rispetti-la-libera-scelta-sul-fine-vita%e2%80%9d/comment-page-1/#comment-3761</link>
		<dc:creator>Luigi Gani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 08:14:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.partitoliberale.it/?p=2287#comment-3761</guid>
		<description>Giustissimo e liberale schierarsi per una buina legge sul fine vita, che tenga conto delle volontà del paziente, ma altrettanto giusto e liberale è appoggiare la battaglia politica di quanti malati di SLA, fanno lo sciopero della fame, perchè vogliono vivere, e per questo hanno bisogno di un&#039;assistenza sanitaria e domiciliare particolare.
Le due cose non sono affatto in contraddizione, ma complementari; il punto d&#039;incontro è costituito da un elemento: la libera scelta della persona interessata, quindi lancio un appello a tutti i liberali per il sostegno alla lotta dei malati di SLA, fermo restando il nostro impegno sulle tematiche del fine vita.
Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giustissimo e liberale schierarsi per una buina legge sul fine vita, che tenga conto delle volontà del paziente, ma altrettanto giusto e liberale è appoggiare la battaglia politica di quanti malati di SLA, fanno lo sciopero della fame, perchè vogliono vivere, e per questo hanno bisogno di un&#8217;assistenza sanitaria e domiciliare particolare.<br />
Le due cose non sono affatto in contraddizione, ma complementari; il punto d&#8217;incontro è costituito da un elemento: la libera scelta della persona interessata, quindi lancio un appello a tutti i liberali per il sostegno alla lotta dei malati di SLA, fermo restando il nostro impegno sulle tematiche del fine vita.<br />
Saluti.</p>
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