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	<title>Commenti a: PLI: Lazio, Bonino, una opportunità, Polverini, il passato da archiviare</title>
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	<link>http://www.partitoliberale.it/2010/01/08/pli-lazio-bonino-una-opportunita-polverini-il-passato-da-archiviare/</link>
	<description>Italian Liberal Party</description>
	<lastBuildDate>Sat, 31 Jul 2010 14:35:52 +0200</lastBuildDate>
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		<title>Di: Sabrina Monni</title>
		<link>http://www.partitoliberale.it/2010/01/08/pli-lazio-bonino-una-opportunita-polverini-il-passato-da-archiviare/comment-page-1/#comment-3463</link>
		<dc:creator>Sabrina Monni</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 08:11:22 +0000</pubDate>
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		<description>Queste elezioni regionali mettono il punto sulla situazione del PLI, ossia che è un partito si liberale ma composto da liberal democratici, riformisti, liberali di destra, etc.
Quello che noi adesso vediamo come difetto o incogruenza personale è la nostra forza.
Il partito liberale dev&#039;essere fatto di pesi e contrappesi per non uscire dai ranghi.
Ben venga quindi il liberale di sinistra se il partito tende troppo a destra e ben venga il liberale di destra se il partito tende troppo verso la sinistra.
Questo permetterà in termini di politica pratica di non perdere mai l&#039;identità liberale che ci distingue.
Riprendo la frase di Alfieri&quot;sia PDL che PD farebbero storcere il naso al meno idealista dei liberali&quot;...pertanto il PLI non può assoggettarsi o avvicinarsi ai suddetti.
Noi siamo l&#039;alternativa liberale, possiamo allearci solo con chi rispetta la nostra ideologia e i radicali checchè se ne dica sono gli unici( sfido a dimostrarmi il contrario).
Vorrei poi rispondere a chi ha fatto polemica sul fatto che non possiamo basarci sulla Bonino poichè datata e il nostro slogan è &quot;volti nuovi&quot;:
la Polverini a me piace come donna perchè da donna amo le donne ambiziose e lavoratrici ma è totalmente opposta ad una rappresentazione liberale.
Le idee della Bonino sono vecchie perchè purtroppo il sistema non cambia!Ma le sue idee sono LIBERALI.
E questo ci deve bastare.
Il PLI vivrà solo se riuscirà a restare nell&#039;asse mediano senza etichette.
Niente PLI nel centro destra e niente PLI nel centro sinistra.Non è questo il fondamento del partito.
Saluti liberali e affettuosi a tutti!
Sabrina</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Queste elezioni regionali mettono il punto sulla situazione del PLI, ossia che è un partito si liberale ma composto da liberal democratici, riformisti, liberali di destra, etc.<br />
Quello che noi adesso vediamo come difetto o incogruenza personale è la nostra forza.<br />
Il partito liberale dev&#8217;essere fatto di pesi e contrappesi per non uscire dai ranghi.<br />
Ben venga quindi il liberale di sinistra se il partito tende troppo a destra e ben venga il liberale di destra se il partito tende troppo verso la sinistra.<br />
Questo permetterà in termini di politica pratica di non perdere mai l&#8217;identità liberale che ci distingue.<br />
Riprendo la frase di Alfieri&#8221;sia PDL che PD farebbero storcere il naso al meno idealista dei liberali&#8221;&#8230;pertanto il PLI non può assoggettarsi o avvicinarsi ai suddetti.<br />
Noi siamo l&#8217;alternativa liberale, possiamo allearci solo con chi rispetta la nostra ideologia e i radicali checchè se ne dica sono gli unici( sfido a dimostrarmi il contrario).<br />
Vorrei poi rispondere a chi ha fatto polemica sul fatto che non possiamo basarci sulla Bonino poichè datata e il nostro slogan è &#8220;volti nuovi&#8221;:<br />
la Polverini a me piace come donna perchè da donna amo le donne ambiziose e lavoratrici ma è totalmente opposta ad una rappresentazione liberale.<br />
Le idee della Bonino sono vecchie perchè purtroppo il sistema non cambia!Ma le sue idee sono LIBERALI.<br />
E questo ci deve bastare.<br />
Il PLI vivrà solo se riuscirà a restare nell&#8217;asse mediano senza etichette.<br />
Niente PLI nel centro destra e niente PLI nel centro sinistra.Non è questo il fondamento del partito.<br />
Saluti liberali e affettuosi a tutti!<br />
Sabrina</p>
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		<title>Di: stefano angeli</title>
		<link>http://www.partitoliberale.it/2010/01/08/pli-lazio-bonino-una-opportunita-polverini-il-passato-da-archiviare/comment-page-1/#comment-3400</link>
		<dc:creator>stefano angeli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 16:23:20 +0000</pubDate>
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		<description>Al di là degli schieramenti, credo che dal punto di vista personale e come qualità dimostrata come amministratore la Poli Bortone in Puglia meriterebbe assai più dello sconosciuto candidato del Pdl, che sembra quasi scelto per offrire a Vendola una possibilità di vittoria.  
Se vivessi in Puglia non avrei dubbi su chi scegliere nelle urne.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Al di là degli schieramenti, credo che dal punto di vista personale e come qualità dimostrata come amministratore la Poli Bortone in Puglia meriterebbe assai più dello sconosciuto candidato del Pdl, che sembra quasi scelto per offrire a Vendola una possibilità di vittoria.<br />
Se vivessi in Puglia non avrei dubbi su chi scegliere nelle urne.</p>
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		<title>Di: Umberto Villa</title>
		<link>http://www.partitoliberale.it/2010/01/08/pli-lazio-bonino-una-opportunita-polverini-il-passato-da-archiviare/comment-page-1/#comment-3397</link>
		<dc:creator>Umberto Villa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 15:16:55 +0000</pubDate>
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		<description>Come dice giustamente Gani, il Puglia ci sarà un Casini solitario, dunque 3 possibili piste per il PLI, che cosa si farà? E nelle altre regioni?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come dice giustamente Gani, il Puglia ci sarà un Casini solitario, dunque 3 possibili piste per il PLI, che cosa si farà? E nelle altre regioni?</p>
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		<title>Di: Andrea Ruini</title>
		<link>http://www.partitoliberale.it/2010/01/08/pli-lazio-bonino-una-opportunita-polverini-il-passato-da-archiviare/comment-page-1/#comment-3395</link>
		<dc:creator>Andrea Ruini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 14:18:17 +0000</pubDate>
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		<description>Lasciando stare il &quot;grido di vergogna di chi è più liberalconservatore o di chi è più liberalsocialista&quot;, trovo ridicolo affermare che la candidatura della Bonino (+ PD, Di Pietro, Rif. Comunista) è &quot;una opportunità per tutti i cittadini del Lazio perché fuori da un bipolarismo di potere al tramonto e contro lo sfascio di questo regime partitocratico&quot;, mentre la Polverini (PDL e UDC) è il &quot;passato da archiviare&quot;. Nemmeno un bambino crederebbe ad una favoletta del genere. Poi ognuno è libero di fare quello che gli gli pare (ma liberi anche di stare legittimamente da un&#039;altra parte).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lasciando stare il &#8220;grido di vergogna di chi è più liberalconservatore o di chi è più liberalsocialista&#8221;, trovo ridicolo affermare che la candidatura della Bonino (+ PD, Di Pietro, Rif. Comunista) è &#8220;una opportunità per tutti i cittadini del Lazio perché fuori da un bipolarismo di potere al tramonto e contro lo sfascio di questo regime partitocratico&#8221;, mentre la Polverini (PDL e UDC) è il &#8220;passato da archiviare&#8221;. Nemmeno un bambino crederebbe ad una favoletta del genere. Poi ognuno è libero di fare quello che gli gli pare (ma liberi anche di stare legittimamente da un&#8217;altra parte).</p>
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		<title>Di: Luigi Gani</title>
		<link>http://www.partitoliberale.it/2010/01/08/pli-lazio-bonino-una-opportunita-polverini-il-passato-da-archiviare/comment-page-1/#comment-3392</link>
		<dc:creator>Luigi Gani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 08:54:00 +0000</pubDate>
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		<description>Adesso che Casini corre in Puglia da solo, il PLI si staccherà dal PD?
Io dubito molto di questo.
Comunque almeno un grosso passo positivo in questo senso lo ha fatto Amato con il suo intervento sulla giustizia, che è la cosa fondamentale; intervento quindi condivisibile e centrato politicamente.
Ma le sfide eletttorali più importanti per il PLI, secondo me non sono le Regionali, ma le comunali di Venezia, e Bologna.
Per Venezia è in corsa un ministro, che si spera una volta eletto sindaco, lasci il ministero della Pubblica Amministrazione, riportando alla normalità, senza estremismi l&#039;azione di governo.
Venezia da salvare dallo spopolamento, dall&#039;acqua alta, dal degrado, da rilanciare turisticamente.
Bologna la rossa, dove il PD si gioca la faccia per intero,e dove il PLI, alla pari di Venezia dovrebbe essere attivamente presente facendo sentire forte e chiara la propria voce, e dove il PLI potrebbe tentare un rilancio, proittando magari in senso positivo dellla crisi della sinistra per ritagliarsi uno spazio con una propria lista.
Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Adesso che Casini corre in Puglia da solo, il PLI si staccherà dal PD?<br />
Io dubito molto di questo.<br />
Comunque almeno un grosso passo positivo in questo senso lo ha fatto Amato con il suo intervento sulla giustizia, che è la cosa fondamentale; intervento quindi condivisibile e centrato politicamente.<br />
Ma le sfide eletttorali più importanti per il PLI, secondo me non sono le Regionali, ma le comunali di Venezia, e Bologna.<br />
Per Venezia è in corsa un ministro, che si spera una volta eletto sindaco, lasci il ministero della Pubblica Amministrazione, riportando alla normalità, senza estremismi l&#8217;azione di governo.<br />
Venezia da salvare dallo spopolamento, dall&#8217;acqua alta, dal degrado, da rilanciare turisticamente.<br />
Bologna la rossa, dove il PD si gioca la faccia per intero,e dove il PLI, alla pari di Venezia dovrebbe essere attivamente presente facendo sentire forte e chiara la propria voce, e dove il PLI potrebbe tentare un rilancio, proittando magari in senso positivo dellla crisi della sinistra per ritagliarsi uno spazio con una propria lista.<br />
Saluti</p>
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	<item>
		<title>Di: Luca Alfieri</title>
		<link>http://www.partitoliberale.it/2010/01/08/pli-lazio-bonino-una-opportunita-polverini-il-passato-da-archiviare/comment-page-1/#comment-3391</link>
		<dc:creator>Luca Alfieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 08:37:05 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che Al Liberal abbia perfettamente inquadrato il problema.

Purtroppo, questo bipolarismo o bipartitismo forzato vede i due grandi contenitori, PD e PdL, alle prese con politiche fondamentalmente vuote e spinge i partiti minori ad alleanze che magari non farebbero con un sistema proporzionale.

In aggiunta, questo continuo riferimento a Destra e Sinistra (sulla carta, perchè nei fatti destra e sinistra sono concetti passati, per come li intendiamo noi) macchia le campagne elettorali, gli accordi, le alleanze e i dialoghi politici di una inconsistente leggerezza che non trova riscontro nella realtà delle cose.

Qualsiasi alleanza faccia il PLI, effettivamente costretto da questo sistema elettorale a &quot;cedere&quot; alle forze maggiori, si discosta dalle sue linee guida. Sia il PDL sia il PD hanno aspetti che per nulla riconducono al liberalismo e sono alleati talvolta con partiti (vuoi la Lega, vuoi l&#039;Italia dei Valori, vuoi La Destra, vuoi Sinistra e Libertà) che farebbero storcere il naso anche al meno idealista dei liberali.

Cosa si può fare dunque? O ci si arrocca su un elitismo liberale che, per quanto sia affascinante, non conduce a nulla se non è supportato da una grande, grandissima forza organizzativa territoriale; oppure si ingoia il rospo e ci si allea con l&#039;uno o con l&#039;altro a seconda di quanto spazio e quante possibilità si hanno di diffondere idee liberali.

Di certo, se ad ogni decisione (PD? PdL?) si alza il grido di vergogna di chi è più liberalconservatore o di chi è più liberalsocialista, credo - nella mia umile posizione - che non si arriverà mai da alcuna parte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che Al Liberal abbia perfettamente inquadrato il problema.</p>
<p>Purtroppo, questo bipolarismo o bipartitismo forzato vede i due grandi contenitori, PD e PdL, alle prese con politiche fondamentalmente vuote e spinge i partiti minori ad alleanze che magari non farebbero con un sistema proporzionale.</p>
<p>In aggiunta, questo continuo riferimento a Destra e Sinistra (sulla carta, perchè nei fatti destra e sinistra sono concetti passati, per come li intendiamo noi) macchia le campagne elettorali, gli accordi, le alleanze e i dialoghi politici di una inconsistente leggerezza che non trova riscontro nella realtà delle cose.</p>
<p>Qualsiasi alleanza faccia il PLI, effettivamente costretto da questo sistema elettorale a &#8220;cedere&#8221; alle forze maggiori, si discosta dalle sue linee guida. Sia il PDL sia il PD hanno aspetti che per nulla riconducono al liberalismo e sono alleati talvolta con partiti (vuoi la Lega, vuoi l&#8217;Italia dei Valori, vuoi La Destra, vuoi Sinistra e Libertà) che farebbero storcere il naso anche al meno idealista dei liberali.</p>
<p>Cosa si può fare dunque? O ci si arrocca su un elitismo liberale che, per quanto sia affascinante, non conduce a nulla se non è supportato da una grande, grandissima forza organizzativa territoriale; oppure si ingoia il rospo e ci si allea con l&#8217;uno o con l&#8217;altro a seconda di quanto spazio e quante possibilità si hanno di diffondere idee liberali.</p>
<p>Di certo, se ad ogni decisione (PD? PdL?) si alza il grido di vergogna di chi è più liberalconservatore o di chi è più liberalsocialista, credo &#8211; nella mia umile posizione &#8211; che non si arriverà mai da alcuna parte.</p>
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	<item>
		<title>Di: Al liberal</title>
		<link>http://www.partitoliberale.it/2010/01/08/pli-lazio-bonino-una-opportunita-polverini-il-passato-da-archiviare/comment-page-1/#comment-3382</link>
		<dc:creator>Al liberal</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 21:28:26 +0000</pubDate>
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		<description>Le coalizioni si fanno sulla base di progetti condivisi. Se nemmeno la Bonino oggi può essere di  garanzia per un progetto autenticamente liberale,a chi dovremmo rivolgerci? Oltretutto le Politiche non sono le Amministrative. L&#039;area liberale ha le idee chiare, la confusione è creata da questo bipolarismo che vuole far sparire il pluralismo dei valori e delle idee. Rimanere vincolati ai vecchi schieramenti ideologici destra vs sinistra, senza guardare ai contenuti, senza dissentire, significa riconoscere che hanno avuto la meglio coloro che in un processo di forzata semplificazione del quadro politico, hanno allontatnato milioni di cittadini dalla politica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le coalizioni si fanno sulla base di progetti condivisi. Se nemmeno la Bonino oggi può essere di  garanzia per un progetto autenticamente liberale,a chi dovremmo rivolgerci? Oltretutto le Politiche non sono le Amministrative. L&#8217;area liberale ha le idee chiare, la confusione è creata da questo bipolarismo che vuole far sparire il pluralismo dei valori e delle idee. Rimanere vincolati ai vecchi schieramenti ideologici destra vs sinistra, senza guardare ai contenuti, senza dissentire, significa riconoscere che hanno avuto la meglio coloro che in un processo di forzata semplificazione del quadro politico, hanno allontatnato milioni di cittadini dalla politica.</p>
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	<item>
		<title>Di: Andrea Ruini</title>
		<link>http://www.partitoliberale.it/2010/01/08/pli-lazio-bonino-una-opportunita-polverini-il-passato-da-archiviare/comment-page-1/#comment-3373</link>
		<dc:creator>Andrea Ruini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 12:43:21 +0000</pubDate>
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		<description>La Bonino è sostenuta da una coalizione che comprende il Partito democratico, la sinistra comunista e l&#039;Italia dei valori. Dunque, se vince la Bonino, avremo in Consiglio Regionale una maggioranza composta da consiglieri e assessori dei suddetti partiti. Che successo... Sostenere la scelta per la Bonino in modo così disinvolto è una decisione suicida e demenziale, e testimonia benissimo lo stato confusionale in cui versa l&#039;area liberale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Bonino è sostenuta da una coalizione che comprende il Partito democratico, la sinistra comunista e l&#8217;Italia dei valori. Dunque, se vince la Bonino, avremo in Consiglio Regionale una maggioranza composta da consiglieri e assessori dei suddetti partiti. Che successo&#8230; Sostenere la scelta per la Bonino in modo così disinvolto è una decisione suicida e demenziale, e testimonia benissimo lo stato confusionale in cui versa l&#8217;area liberale.</p>
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	<item>
		<title>Di: Antonio Conti</title>
		<link>http://www.partitoliberale.it/2010/01/08/pli-lazio-bonino-una-opportunita-polverini-il-passato-da-archiviare/comment-page-1/#comment-3258</link>
		<dc:creator>Antonio Conti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 23:37:12 +0000</pubDate>
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		<description>Mi trovo favorevole alla candidatura di Emma Bonino alla presidenza della regione Lazio, anche se ci sono differenze con i radicali, è anche vero che ci sono affinità, ed indubbiamente Emma Bonino ha un alto profilo morale e una storia politica che si collega ad importanti battaglie sociali di questo paese ed inoltre ha una grande esperienza sul piano internazionale. Il sistema bipolare ha creato analogie di proposte politiche anche in partiti di opposta coalizzione generando confusione &quot;identitaria&quot; negli elettori che tradizionalmente li votavano. Ho sempre pensato che il PLI abbia rappresentato la destra laica e moderata di tutto l&#039;arco costituzionale, anche nella prima repubblica, ma anche oggi che siamo molto piccoli numericamente possiamo ritrovare analogie con un partito, quello radicale, dalle liberalizzazioni a una politica che valorizzi le qualità, i meriti e la dignità della persona che, sia pure nelle differenze, nella persona di Emma Bonino può trovare una valida candidatura. Anche se questa scelta non è stata decisa all&#039;interno del congresso, ma frutto di scelte personali, di dirigenti che non snaturano la storia stessa del PLI.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi trovo favorevole alla candidatura di Emma Bonino alla presidenza della regione Lazio, anche se ci sono differenze con i radicali, è anche vero che ci sono affinità, ed indubbiamente Emma Bonino ha un alto profilo morale e una storia politica che si collega ad importanti battaglie sociali di questo paese ed inoltre ha una grande esperienza sul piano internazionale. Il sistema bipolare ha creato analogie di proposte politiche anche in partiti di opposta coalizzione generando confusione &#8220;identitaria&#8221; negli elettori che tradizionalmente li votavano. Ho sempre pensato che il PLI abbia rappresentato la destra laica e moderata di tutto l&#8217;arco costituzionale, anche nella prima repubblica, ma anche oggi che siamo molto piccoli numericamente possiamo ritrovare analogie con un partito, quello radicale, dalle liberalizzazioni a una politica che valorizzi le qualità, i meriti e la dignità della persona che, sia pure nelle differenze, nella persona di Emma Bonino può trovare una valida candidatura. Anche se questa scelta non è stata decisa all&#8217;interno del congresso, ma frutto di scelte personali, di dirigenti che non snaturano la storia stessa del PLI.</p>
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	<item>
		<title>Di: Umberto Villa</title>
		<link>http://www.partitoliberale.it/2010/01/08/pli-lazio-bonino-una-opportunita-polverini-il-passato-da-archiviare/comment-page-1/#comment-3251</link>
		<dc:creator>Umberto Villa</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 17:31:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.partitoliberale.it/?p=2181#comment-3251</guid>
		<description>Sostengo Luigi Gani e colgo l&#039;occasione per portare all&#039;attenzione un nuovo argomento, che dovrebbe essere al centro dell&#039;ideologia liberale, vale a dire quello legato alla riforma fiscale. Ogni partito guidato da idee liberali pone, teoricamente,come obbiettivo quello di abbassare le tasse per dare maggiore libertà ai privati e alle famiglie che, ricevendo più denaro, avranno maggiori possibilità di investire come meglio credono.

Se ne sta parlando in questi giorno dopo la retromarcia del premier sull&#039;abbassamento delle tasse, come mai il PLI non ha preso nessuna posizione a riguardo?
Grazie.
Umberto Villa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sostengo Luigi Gani e colgo l&#8217;occasione per portare all&#8217;attenzione un nuovo argomento, che dovrebbe essere al centro dell&#8217;ideologia liberale, vale a dire quello legato alla riforma fiscale. Ogni partito guidato da idee liberali pone, teoricamente,come obbiettivo quello di abbassare le tasse per dare maggiore libertà ai privati e alle famiglie che, ricevendo più denaro, avranno maggiori possibilità di investire come meglio credono.</p>
<p>Se ne sta parlando in questi giorno dopo la retromarcia del premier sull&#8217;abbassamento delle tasse, come mai il PLI non ha preso nessuna posizione a riguardo?<br />
Grazie.<br />
Umberto Villa</p>
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