L’anno che verrà, la lettera aperta di Stefano de Luca

Cari amici, l’anno che sta per concludersi è stato molto negativo, non soltanto per la crisi economica che, smentendo l’ottimismo dei proclami ufficiali, ha colpito molto duramente tutte le famiglie italiane, ma anche per la ulteriore involuzione del sistema politico, ove tende ad affermarsi un pernicioso populismo plebiscitario.

Il dibattito politico si è trasformato in scontro aperto ed hanno avuto sempre più spazio le componenti estremiste e provocatorie. Quotidiani pieni di insulti e sovente di false accuse, come il Fatto o il Giornale, hanno imperversato, avvelenando il clima politico e facendo, di fatto solo il gioco della Lega e dell’IDV, che lucrano consensi grazie alla esasperazione dello scontro, a volte portato anche in piazza.

Non ha fatto onore alla civiltà del nostro Paese ed alla sua immagine internazionale, il vile attentato subito dal Presidente del Consiglio a Piazza del Duomo a Milano. Atrettanto può dirsi per i nostri sistemi di sicurezza, con l’aggravante che il Ministro dell’Interno non ha neppure per un attimo pensato che avrebbe almeno dovuto offrire le proprie dimissioni e lo stesso avrebbero dovuto fare il Capo della Polizia ed il Prefetto della città.

L’unica nota positiva è rappresentata dal nuovo, costruttivo atteggiamento della parte più responsabile dell’opposizione, con la dichiarata disponibilità di Casini e Bersani a sedersi ad un  tavolo per le riforme e, soprattutto, con la presa di distanze da Di Pietro.

Speriamo che, anche nel campo berlusconiano si manifesti una reale, analoga intenzione. L’Italia ha bisogno di una tregua per riprendersi dalla crisi e recuperare una immagine internazionale, che negli ultimi tempi si è molto appannata.

Ci auguriamo che il nuovo clima non venga turbato da altre scosse e che possa portare ad una fase nuova, nella quale anche le forze che, come la nostra, rappresentano la migliore tradizione del pluralismo identitario, possano dare un contribito nell’interesse della necessaria modernizzazione del Padese. Questo è il migliore augurio che possiamo fare a noi stessi ed alla nostra Italia. Maggiore pluralismo significa maggiore tasso di liberalismo. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, per questo ci accingiamo a partecipare con nostre liste alla elezioni regionali di primavera e stiamo ovunque lavorando per raccogliere le candidature e le firme. Quindi non posso che esprimere a tutti un ringraziamento sincero per quanto state facendo e, principalmente per quanto farete nel prossimo futuro.Vi

auguro quindi bellissime feste e un buon 20010 di autentica Rivoluzione Liberale!

Stefano de Luca

15 Commenti per “L’anno che verrà, la lettera aperta di Stefano de Luca”

  1. Giuseppe Carrieri 24. dic, 2009 at 15:55

    Auguriamo al Segretario e a tutto il Partito un 2010 ricco di soddisfazioni elettorali e politiche. Ne abbiamo grandemente bisogno per riacquistare fiducia nelle nostre straordinarie potenzialità. Rimbocchiamoci le maniche (veramente) e attiviamoci TUTTI insieme per la crescita del Nostro Grande Partito.
    I migliori auguri per un ottimo Natale Liberale e per un 2010 di vittorie elettorali liberali.

    Giuseppe Carrieri, Bari.

  2. Enzo Lombardo 25. dic, 2009 at 08:58

    Buon Natale e buon 2010 a tutti !

  3. Gaetano Rossi 25. dic, 2009 at 12:40

    Mi associo anche io negli auguri di buon Natale e di un 2010 finalmente liberale al segretario e a tutti gli iscritti al partito!

  4. stefano angeli 25. dic, 2009 at 19:39

    I miei migliori Auguri a tutti i liberali Itliani!

  5. enzo palumbo 27. dic, 2009 at 11:12

    I miei più cordiali auguri di buone feste a tutti i liberali italiani, a quelli che sanno di esserlo (e che stanno già nel PLI), ed anche a quelli che ancora non lo sanno (e magari stanno altrove), fermo restando che spetta a ciascuno di noi (ed in particolare ai frequentatori di questo sito) il compito di fare emergere in questi ultimi la consapevolezza di esserlo.

  6. stefano de luca 27. dic, 2009 at 12:15

    Due gravi episodi nel giro di poci giorni in Italia non possono non far riflettere. Dopo l’attentato al Presidente del Consiglio, siamo stati gli unici a dichiarare che il Ministro dell’Interno, come il Capo della Polizia ed il Prefetto di Milano avrebbero dovuto dimettersi. Ovviamente non si sono neanche posti il problema. Il giorno di Natale una squilibrata ha aggredito il Papa. E’ vero che il Vaticano provvede alla sicurezza del Pontefice, ma il complesso del sistema di Ordine Pubblico di Piazza San Pietro e delle aree adiacenti è sotto il presidio delle nostre Forze dell’Ordine, che hanno quindi registrato una ulteriore insufficienza. E’ inutile invocare ancora una assunzione di responsabilità da parte delle autorità preposte; la parola dimissioni è stata cancellata.
    Tuttavia non può sfuggire come in Italia sia andato crescendo un clima di odio, di violenza, di sopraffazione, estremamente pericoloso, anche perchè può esercitare una forte influenza sulle menti più deboli, come si è già verificato.
    Stia attento Di Pietro a continuare con le sue provocazioni. Otterrà soltanto di far crescere ancora il consenso verso il suo avversario, mentre si espone al rischio della ritorsione e si avvia all’isolamento.
    Anche Berlusconi, se realmente si è convinto della necessità di avviare una nuova fase, devefar tacere i falchi.
    Forse un clima più sereno di rapporti tra le maggiori forze politiche, non gioverà ai liberali, che saranno ancora più dimenticati ed oscurati, ma in noi deve sempre prevalere l’interesse nazionale.
    Auguriamoci che, nel nuovo anno, si possa inaugurare una nuova stagione!

  7. claudio gentile 27. dic, 2009 at 14:15

    Che dimettersi sia un passo difficile con il quale ci si assume la responsabilita’di una inefficienza o di un errore e’ cosa indubbia e che in molti casi sarebbe una scelta di buon senso e’ altrettanto vero.volendoci mettere su il carico da 11 direi che negli ultimi tempi oltre al Ministro degli Interni e ai prefetti di Roma e Milano avrebbero dovuto rassegnare le proprie dimissioni Il Ministro dei TRasporti , quello delle Infrastrutture e ultimo ma non di minore importanza quello di Grazia e Giustizia , l ineffabbile Angiolino ALFANO. Un ragazzo trentenne malato e gracile Stefano CUCCHI muore senza una spiegazione apparente perche’ evidentemente si e’ picchiato da solo , e questo genio della politica e fenomenale applicatore di quella indegna forma di tortura che e’ il 41BIS,non riesce in un tempo ragionevole a far accertare la verita’ e resta li garantendo impunita’ a chi pensa che un detenuto sia un sacco di papate da prendere a calci. a questo signore nessuno ha chiesto e dimissioni nemmeno gli amici Radicali presenti in Parlamento che si risordano di essere Liberali solo quando gli fa comodo.
    Qualche centimetro di neve ha diviso in due il paese bloccando la circolazione di persone e merci , la Toscana e’ stata particolarmente colpita , come altre Regioni del Nord Italia ,ci sono stati bivacchi notturni di automobilisti bloccati sulle principale autostrade e sulla Firenze -Siena e Firenze PISA LIVORNO , traffico ferroviario bloccato e nessuno ha avuto da eccepire che questa famigerata perturbazione polare era stata prevista da giorni e che ci ha trovati assolutamente impreparati , e i Ministri preposti dove erano ? E perche’ nessun giornalista gli ha fatto almeno due righe due di cazziatone? Concordo con te caro Segretario che le aggressioni al Presidente del Consiglio e a Papa Ratzinger sono fatti gravi da cui .le istituzioni Italiane non possono sentirsi esenti da colpe , ma ribadisco che questo e’ un Governo di yesman capace solo di adombrarsi ogni qualvolta il Cavaliere riceve attacchi , a volte certamente ignobili come quelli dell ‘Onorevole( ? ) Antonio di Pietro , e spesso incapace di dare risposte non straordinarie ma semplicemente ordinarie al paese. Quanto alla concordia non abbiamo da temere se anche ci fosse e durasse non risolvera’ nessuno dei problemi che questo nostro stralunato paese ha ma al massimo quelli dei signor Berluscani (Berlusconi -Bersani)che ha di recente sostituito il Signor Veltrusconi. Buon Anno ai Liberali , a quelli veri. Claudio Gentile

  8. Giancarlo Colombo 29. dic, 2009 at 10:56

    Caro Stefano e caro Enzo abbiamo come partito avuto anni peggiori. Come Stato questi che vengono citati sono le conseguenze se non il replay della catastrofe del 92 – 94.
    Quanto a far uscire l’economia dallo stallo ci vuole la voce del PLI con prposte concrete e lotta dura senza paura, e l’ignoranza perchè con la paura e l’ignoranza si è sempre governato il mondo
    Buon anno a tutti i liberali
    Giancarlo Colombo

  9. 06 33172212 questo è il numero fax della tracasmissione radiofoinca Radio 1 Zapping i Aldo forbice, ore 19.40 trasmissione non politica ma di opinioni e commenti, Forbice, è però molto attiovo rovincePnella battaglia per l’eliminazione delle battaglia per l’eliinaione delle province e per il rispetto dei diritti civili, penso che sia una buona occasione per farci conoscere.
    Sperando che dal momento che siamo un piccolo partito, Forbice faccia un’eccezione e parli del PLI e delle sue lotte per il rispetto dei diritti civili e per l’abolizione delle Province.
    L’idea sarebbe quella di mandare un fax su u questi temi, cosa ne pensate?

  10. Il mio computer ha purtroppo ripreso a scrivere batteno male, nonostante abbia tentato di ripararlo, mi scuso.
    Saluti.

  11. Fabiana Tenerelli 30. dic, 2009 at 12:42

    Ciao ragazzi!!! Mi auguro che il 2010 possa riportare in auge i valori di una società che ha perso di vista le VERE fondamenta su cui è stata creata.
    PROSIT!
    Fabiana

  12. Auguri di un prospero 2010!Saluti Luigi Ranieri

  13. stefano de luca 31. dic, 2009 at 13:19

    Carissimi amici liberali,si concludono un anno ed un decennio molto difficili, che hanno deluso le aspettative di molti amanti della libertà, come noi.
    L’augurio laico, che posso formulare è che la ormai prossima mezzanotte possa essere carica d speranze e di nuove opportunità.
    I liberali credono nell’uomo ed hanno sempre fiducia nelle sue infinite risorse. La crisi economica, politica e di valori in cui versa il nostro amato Paese sarà sicuramente superata. Non si tratta del vuoto ottimismo delle speranza, ma di quello, ben più solido della ragione, e, se permettete delle nostre ragioni.
    Dovremo lavorare molto per ottenere quanto perseguiamo da tempo, ma non ho dubbi che l’imminente 2010 sarà un anno di svolta e di successi per le nostre bandiere.
    Un grazie a tutti per l’impegno profuso e buon lavoro per quello che ci aspetta.
    La vera rivoluzione è dentro noi stessi!
    Nel brindisi che faremo fra qualche ora non dimentichiamo di rivolgere un persiero di solidarietà al popolo iraniano, oppresso da una dittatura sanguinaria, augurando agli eroici cittadini di quella nazione, che stanno lottando per la libertà, il successo che meritano. Chiediamo anche all’opulento Occidente, cominciando dal nostro Paese, di assumere iniziative più incisive per l’isolamento di di quel regime fanatico ed oppressivo e per sostenere l’opposizione, che ciede la democrazia.
    Buon anno a tutti!

  14. Antonio Conti 04. gen, 2010 at 00:47

    Un buon anno a tutti gli amici liberali nella speranza che si arrivi ad animi più pacati tra i rappresentanti della vita politica illuminati per la realizzazione del bene “vero” della nostra Italia

  15. Concordo pienamente sul fatto che il primo articolo della costituzione non debba essere cambiato e certamente il Ministro Brunetta stà esagerando; per questo motivo vedrei con favore il fatto che il PLI rivolga un appello a Berlusconi al fine di far rientrare nei” ranghi detto ministro”.
    Dando a tutto ciò un forte valore politico.
    Questa è sicuramente una battaglia che il PLI, assieme a quella per la difesa integrale del Tricolore,non può e non deve
    perdere.
    Saluti.

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