Il PLI Lombardo organizza un Convegno dal titolo “Stato Canaglia”
Il PLI Lombardia, in collaborazione con Lombardia Liberale, Cartalibera.it, StudiLiberali.it, Impégnàti e Studenti Bocconiani Liberali, organizza un convegno-dibattito nel corso del quale Piero Ostellino presenterà il suo recente saggio
LO STATO CANAGLIA
Come la cattiva politica continua a soffocare l’Italia
Si rifletterà su Stato Minimo, riduzione di spese inutili e drastica riduzione delle tasse, per
smascherare le illusioni di uno Stato illiberale e lontano dai veri problemi dei cittadini
E’ il primo di una serie di dibattiti pubblici con i quali il PLI della Lombardia intende
riprendere il dialogo con tutti i cittadini perbene che se ne stanno rintanati in casa perché
schifati dall’attuale rappresentanza politica.
La riunione si terrà a Milano, presso la Società Umanitaria, via San Barnaba 48, lunedì 30 novembre 2009 alle ore 18,30.
PLI Lombardia, l’ufficio stampa.


18. nov, 2009 
TOTALITARISMO
è una forma di governo nella quale i candidati non sono scelti dai cittadini ma nominati da chi detiene il potere esecutivo e tu puoi solo scegliere nel menù.
TOTALITARISMO
è una forma di amministrazione dello stato nella quale alcuni poteri sono al di sopra e al fuori della leggge in virtù delle leggi che essi stessi hanno prodotto o hanno il potere di applicare e tu puoi solo dire sì altrimenti ….
TOTALITARISMO
è un modo di legiferare secondo cui gli obblighi, i divieti e le sanzioni si applicano SOLO verso i cittadini MAI verso la pubblica amministrazione inadempiente (verificare per credere !) e se non ti sta bene fammi causa ….
TOTALITARISMO
è una froma di pensiero secondo cui se vai in ospedale e muori è colpa tua perchè non hai capito i medici, se vai in tribunale e muori è colpa tua perchè pesavi solo 42 chili, se ti ferma la polizia e muori è colpa tua perchè ti trovavi nel posto sbagliato nel momento sbagliato, e tu puoi solo pregare che non accada mai a te e ai tuoi cari …..
TOTALITARISMO
è una forma di rassegnazione per la quale nessuno reagisce perchè tanto non puoi farci niente se le cose stanno così ….
Vae victis
Grazie Stefano Tarallo per il tuo chiaro intervento, che condivido al 100%.
Tante sono le anomalie italiane e le tre seguenti penso che siano fra le più gravi:
1° Berlusconi, a causa delle sue immense ricchezze, avendo tra l’altro notevoli personali interessi economici da tutelare, non dovrebbe, per legge, poter essere eletto Presidente del Consiglio dei Ministri.
2° Il Parlamento, costituito da “nominati” non può svolgere le funzioni di controllo e di proposta, pertanto possiamo affermare che in Italia non esiste un “vero” Parlamento.
Sventurato è il Paese che non ha un “vero” Parlamento.
Possiamo pensare che un “vero” Parlamento avrebbe approvato l’alleanza dell’Italia con Hitler ?
3° La terza grave anomalia è costituita dalla Magistratura.
L’Associazione nazionale magistrati ci appare come una terza Camera.
Si parla di poteri dello Stato, occorre chiarire che il potere è solamente nelle mani dei Deputati e dei Senatori, che sono i soli a poter legiferare.
La Magistratura è un ordine che gode di una particolare autonomia, che, per essere ed apparire credibile non deve avere correnti politiche e non puo’ premiare con la carriera automatica i magistrati che hanno avuto, per protagonismo od altro, non idonei comportamenti
Propongo di eleggere il Consiglio superiore della magistratura per sorteggio, con un meccanismo legato all’estrazione dei numeri del lotto, fra tutti i magistrati con almeno venti anni di anzianità.
Cari saluti a tutti ed auguri di buon anno
Pier Luigi Ciccarelli
Segretario provinciale di Catania
pierluigiciccarelli@ alice.it
Un tanto solo per scrivere che non condivido nel modo più assoluto l’azione politica di Fini, in quanto a parer mio non tiene nelle dovute considerazioni le nefaste conseguenze di una crisi di governo in questo momento di grave crisi, cosa che una persona insignita di una così alta responsabilità dovrebbe valutare, invece di tentare di fare lo sgambetto al governo.
Nianche a me questo governo conservatore piace, ma forse Fini è un progressista?
Non credo proprio anzi; egli vuole forse passare al PD?
Ebbbene lo faccia, così finalmente il PD avrà un Presidente della Camera, e sarà risolto il problema del riequilibrio politico tra maggioranza ed opposzione, e forse così si potrà trovare un accordo anche sulla giustizia.
Il PDL se lo vuole mantenere all’interno?
A parer mio è sbagliato, Fini di fatto fà già parte dell’opposizione, questo senza ombra di dubbio.
Quindi la maggioranza abbisogna di verifica per capire se ancora è maggioranza nel Paese, ma una verifica che non includa le elezioni anticipate, cosa che in questo momento sarebbero un colpo durissimo per il PLI che si stà riorganizzando.
Le riforme possono costituire la verifica.
Il PLI, nei confronti di questo dovrebbe esercitare un ruolo autonomo di stimolo tendente a richiedere alla maggioranza più riforme nella governabilità.
Se fino a pochi mesi fa, ero dubbioso sulla reintroduzione della preferenza nella legge elettorale, oggi dopo attenta riflessione, penso che questa sia una delle riforme più urgenti da fare, anche in vista delle aggregazioni politiche imposte dallo sbarramento elettorale, sbarramento che finalmente ha eliminato dal parlamento i piccoli partiti non coalizzati.
Insomma un parlamento senza le ali estreme.
Ma il PLI rispetto a questi raggruppamenti ha una caarta in più, che è la sua forza, può aggregarsi ad altri gruppi politici compatibili, vedi rutelliani.
Quindi le riforme vanno fatte quanto prima,
per evitare le elezioni anticipate.
Poi, una cosa molto importante per il PLI, è la strenua difesa del Tricolore così com’è, questo dovrebbe riguardare una priorità democratica.
Saluti.
Il concetto di LIBERTA’ è innegabilmente da tutti riconosciuto come una cosa grande. Seneca diceva che delle cose grandi occorre giudicare con animo grande, altrimenti attribuiremo ad esse dei difetti che, invece, sono nostri.
Essendo io pieno di difetti ed incapace di confutare Seneca affermo che non dobbiamo vietare a chicchiessia di fare ciò che vuole, a condizione che non danneggi altri, bensì giudicare delle sue azioni.
Il diritto alla ricerca della felicità, cui i padri fondatori si riferivano all’indomani del 4 luglio, è un diritto inalienabile della persona umana, come poc’anzi dicevo in riferimento alla libertà. Taccio sul diritto alla vita.
Ho detto tutto ciò perchè non dovremmo discutere di divieti, obblighi, punizioni, tradimenti e vendette. NOI SIAMO LIBERALI, siamo donne e uomini che credono senza riserve che il diritto alla libertà, alla vita e al diritto alla ricerca della felicità sia incomprimibile PER TUTTI, amici e avversari, simpatici e antipatici, ricchi e poveri. PROPONIAMO CIO’ CHE RITENIAMO GIUSTO, vedrete che le nostre idee si faranno largo anche senza giornali, TV e “strilloni”. Se poi non arriveremo mai al governo del Paese, certo ne avremo il rimpianto, il rammarico, ma forse sarà più grande la soddisfazione di verificare che I CITTADINI, veri sovrani della democrazia, vivono in un Paese migliore, con una migliore istruzione, una migliore sanità e qualità della vita.
Suggerisco a me stesso di rileggere il “secondo trattato sul governo” del 1690 di John Locke poichè ricordo bene che lì ci sono tutte le risposte in ordine al sistema politico, giudiziario e civile che un paese che si definisce LIBERALE dovrebbe avere.
Mi scuso per la prolissità del testo.