Comunicato della Direzione Nazionale del 17 novembre 2009

La Direzione Nazionale, riunita il17 novembre2009, ha accolto con soddisfazione la decisione del Prof. Avv. Nicolò Amato di aderire al Partito e gli ha conferito l’incarico di responsabile delle Politiche Istituzionali, invitandolo, unitamente all’incaricato nazionale Giustizia Avv. Mauro Anetrini, a mettere a punto una complessiva proposta liberale, che si differenzi dalle leggi ad persona e dai piccoli aggiustamenti inefficaci. La iniziativa liberale, anche con norme di rango costituzionale, riaffermando la separazione ed i bilanciamento dei poteri dello Stato, dovrà, come primario obiettivo, avere quelli di scongiurare definitivamente i bipartitismo all’italiana, coniugando il pluralismo con la necessaria governabilità.


Inoltre la Direzione Liberale ha sottolineato positivamente l’avvio del processo di superamento di un bipolarismo, esposto al ricatto degli alleati minori più radicali, ( IDV e Lega) insieme al lento recupero di ancoraggi politico-culturali, come è emerso dal Congresso del PD, con la consguente scissione di Rutelli e come parallelamente appare evidente nel PDL, ove, pur in assenza assoluta di un dibattito interno, si registrano i quotidani distinguo del Presidente della Camera.
Il PLI intende partecipare da protagonista alla fase nuova che sembra aprirsi nella politica italiana con l’avvio della conclusione di una troppo lunga fase di tansizione, nella quale sono emersi elementi di deriva personalistica e plebiscitaria, che progressivamente hanno determinato l’allontanamento, dai partiti prima e dal voto dopo, della parte più attenta ed avveduta dell’elettorato.


Particolarmente interessante è, quindi, il tentativo di aggregazione nell’area del Centro moderato, accanto ad un partito confessionale come l’UDC, di componenti laiche e cattoliche, non clericali, di ispirazione liberale e riformatrice. La visibilità in tale contesto del PLI, con il proprio patrimonio storico, culturale e morale, servirà a rafforzare il necessario profilo liberale di una nuova proposta di Governo, che si distingua dai falsi richiami ad un liberalismo solo enunciato per mascherare un sostanziale peronismo e putinismo.


Infine la Direzione ha sottolineato l’importanza del Congresso Nazionale della Gioventù Liberale Italiana, che si terrà a Roma il prossimo 28 novembre e che avrà come principale scopo quello di divulgare il pensiero liberale presso le nuove generazioni e di esercitare una spinta verso il ritorno di esse all’impegno politico, inteso non come semplice opzione tra tifoserie contrappose, ma come rinnovato impegno verso l’approfondimento culturale ed un conseguente impegno ideale e valoriale, come in tutte le grandi democrazie occidentali.

La Direzione Nazionale del PLI

Un Commento per “Comunicato della Direzione Nazionale del 17 novembre 2009”

  1. stefano betti 19. nov, 2009 at 09:25

    In questo attuale momento politico di disfacimento integrato dei valori etici appariva necessaria una azione digregativa del bipartitismo che finalmente è in atto.
    I grossi partiti sono alla deriva non riuscendo, neppure con gli ampi consensi riscossi in fase elettorale, a fornire azioni concrete per la ripresa economica. Molte chiacchiere ma fatti zero.
    Si parla di ripresa ma basta incontrare le persone per strada per riscontrare che la ripresa non esiste. Esistono le chiusure delle fabbriche , licenziamenti e quant’altro vedi ad esempio Termini Imerese ed i tagli che sta facendo anche Fiat.
    Gli interessi personali dei politici al governo e le leggi proposte al fine di identificare “Immunità” con “Impunità” hanno prevalicato il senso della ragione negli ultimi anni e tutti i vecchi politicanti si sono arroccati su queste due posizioni partitiche che non lasciano attualmente spazio a nuove iniziative del fare.I max media consentono spazi solo a chi è al governo e non a chi critica questi governi e questa mancanza di iniiziative.
    Si è parlato tanto dell’Abruzzo ma quanti sono stati sistemati? Forse 5.000 persone.
    Valori come la famiglia , la scuola e la ricerca non appartengono più a questa società ma il rinascimento liberale porterà alla loro veloce riscoperta.
    In una società sana il pilastro portante è la famiglia che fornisce la giusta educazione ai figli, la scuola che opera la formazione e la ricerca lo sviluppo.
    In questa Italia tali valori non sono più presenti come non sono più presenti azioni concrete di governo.
    Solo illusionisti all’azione per far apparire ciò che non esiste.
    Per questo se abbiamo ancora la forza di lottare dobbiamo farlo impegnandoci e costruendo una società migliore ove educazione, onestaà, cultura meritocrazia ed efficienza siano i pilastri della ricostruzione

    stefano betti

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